venerdì , 19 ottobre 2018
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BMW SERIE 3 G20 – ecco la SETTIMA REINCARNAZIONE!

Per decenni, la BMW Serie 3 è stata la regina delle berline sportive per antonomasia. Con la sua ricetta quasi perfetta che unisce comfort e dinamicità, la Serie 3 è sempre stata il riferimento per tutto il segmento. Tuttavia, il suo fascino è venuto un po’ meno dopo l’uscita della sesta generazione, ovvero la Serie 3 F30. Pur non essendo una brutta auto, la Serie 3 F30 ha apparentemente segnato un’inevitabile discesa per BMW, costretta ad abdicare dal suo trono; il motivo principale è stato uno sbilanciamento troppo netto verso la comodità, al contrario della concorrenza che ha puntato tutto su dinamiche di guida convincenti e divertenti. Con la nuova BMW Serie 3 G20, presentata da pochissime ore a Parigi e pronta a scendere in strada l’anno prossimo, BMW prevede di riconquistare il posto che le spetta, ridiventandola regina del segmento.

Per ottenere tale risultato, BMW ha concentrato tutta la sua esperienza e competenza su questa nuova BMW Serie 3, partendo dal telaio. La nuova auto bavarese è costruita sulla nuova architettura CLAR, più leggera, rigida e dinamica che mai. Inoltre, questa piattaforma è estremamente modulare e renderà possibile in futuro l’elettrificazione della Serie 3 senza grosse modifiche.

Questo nuovo telaio ha portato la Serie 3 a possedere dimensioni più generose. La nuova G20 è più lunga (76mm), il suo passo è più lungo (41mm), è più larga (16mm) e lievemente più alta (1mm). La cosa interessante è che, secondo il comunicato stampa di BMW, la nuova Serie 3 è più larga di 16 mm, quando però il passo è stato notevolmente allungato. Osservando i passaruota potrete notare subito una differenza netta rispetto alla vecchia Serie 3 F30, risultando molto più simile a quanto visto sulla BMW M3 F80.

A proposito di design, siamo sicuri che qualcuno storcerà un po’ il naso per alcuni elementi caratteristici, ma a nostro parere questa BMW Serie 3 G20 è molto più affascinante rispetto al passato. I nuovi fari ci piacciono davvero molto, grazie anche alle piccole tacche presenti sulla parte posteriore che ricordano quanto visto sulla mitica Serie 3 E46. I nuovi reni sono uniti insieme nel mezzo e questo potrebbe non piacere a molti, ma crediamo che l’abbinamento con dei fari (con tecnologia laser su richiesta) così allungati sia azzeccato.

Probabilmente il punto debole di questa vettura si trova sotto i fari frontali. Senza il pacchetto M Sport, il paraurti anteriore e le prese d’aria hanno un design che può non piacere ai fan di vecchia data del brand bavarese, soprattutto se prendiamo in considerazione l’alloggiamento a forma di T che circonda i feri fendinebbia.

Anche il paraurti posteriore presenta questi stessi elementi. Non stiamo dicendo che ciò sia per forza un male, ma pensiamo siano l’elemento più debole in quello che è un design assolutamente affascinante. Possiamo solo immaginarci cosa saranno in grado di fare alcuni tuners con una base come questa.

Continuando a parlare del lato posteriore, i fari sono davvero belli. BMW ha deciso di mantenere ancora la forma a “L” allungata, ma stavolta questa “L” è riempita nello spazio vuoto dagli indicatori di direzione e il risultato forma un gruppo ottico quasi rettangolare. Fortunatamente, il contrasto cromatico tra le luci a LED e le frecce riesce a mantenere separate le due cose, preservando il design longilineo di tutto il gruppo ottico.

Ritornando alle discusse forme “T” frontali, BMW dichiara che quest’ultime sono funzionali e appositamente inserite, in quanto fungono da condotti d’aria. BMW afferma che il design di questi elementi si è ispirato dal NACA (National Advisory Committee for Aviation), ma ci sembra una classica affermazione politically-correct. Un vero peccato, dato che il resto dell’auto è una bomba.

Detto questo, se opterete per il pacchetto M Sport sulla BMW 330i, queste fastidiose “T” verranno sostituite da delle prese frontali più tradizionali, molto più belle esteticamente parlando. A dirla tutta, in questo allestimento la BMW Serie 3 potrebbe benissimo essere definita come la più bella del segmento, Alfa Romeo Giulia esclusa, ovviamente.

Il modello più controverso sarà sicuramente la versione M340i. Finalmente farà parte della gamma Serie 3 un modello M Performance e, anche se di ciò siamo felici, il suo aspetto è davvero “estremo”, con un paraurti anteriore davvero aggressivo e una quantità di dettagli quasi esagerata. Inoltre, i suoi reni presentano delle griglie con un nuovo disegno, simile a quanto visto sulla BMW Z4. Davvero un sacco di innovazione, insomma.

All’interno è stato rinnovato praticamente tutto e probabilmente è qui che è BMW ha lavorato di più. Il freno a mano manuale è sparito in modo da allinearsi alla concorrenza e, se per qualcuno possa sembrare un’eresia, dobbiamo ammettere che lo spazio sulla plancia sembra notevolmente migliorato così facendo.

Il resto dell’abitacolo della BMW Serie 3 G20 è simile a quello delle sorelle BMW X5 e Serie 8. La plancia è divisa in tre parti distinte: quella superiore ospita il nuovo display iDrive, più definito e meglio integrato nelle linee della vettura; al centro troviamo il nuovo pannello di controllo della climatizzazione circondato da alluminio o da legno (a richiesta), mentre i pulsanti fisici sono composti di plastica / alluminio (un accostamento un po’ bizzarro); infine in basso troviamo una serie di pulsanti fisici, che molti clienti preferiscono per navigare all’interno dell’infotainment in maniera più rapida e intuitiva. Completa la dotazione tecnologica il nuovissimo BMW Live Cockpit, il quadro strumenti completamente digitale che sarà finalmente in grado di dare battaglia ai rispettivi sistemi adottato da Audi e Mercedes.

 

Non preoccupatevi, sappiamo benissimo che non vi interessa la rimozione del freno a mano, tanto meno il nuovo schermo del sistema iDrive. Quello che volete sapere è come va l’auto, cosa si nasconde sotto il cofano e se questa cosa sarà in grado di annientare la competizione, giusto?

Assieme al passo più lungo, i bavaresi hanno dotato questa BMW Serie 3 di una perfetta distribuzione del peso 50/50, una campanatura negativa incrementata per le ruote anteriori in modo da ridurre il sottosterzo e una migliore rigidità non solo al telaio, ma anche ai punti di fissaggio delle sospensioni. Dati alla mano, la rigidità della BMW Serie 3 G20 è superiore del 25% rispetto alla scorsa generazione.

La nuova BMW Serie 3 Berlina pesa fino a 55 kg in meno rispetto a prima, a seconda del modello e degli optional selezionati. Il telaio da solo è più leggero di circa 20 kg, mentre le strutture degli ammortizzatori e il subframe del motore sono in alluminio. L’utilizzo dell’alluminio ha ridotto il peso totale della vetture di circa 22 kg, grazie al suo impiego anche come materiale per la creazione dei pannelli anteriori e per il cofano. Il coefficiente di resistenza aerodinamica è stato ridotto da 0,26 a 0,23.

BMW ha anche installato sulla nuova Serie 3 degli nuovissimi ammortizzatori, per la prima volta impiegati dai bavaresi. Questi particolari ammortizzatori controllano l’ammortizzazione degli urti in modo adattivo, in quanto riescono ad adeguarsi automaticamente e progressivamente a seconda dello sforzo subito dalle molle. Ciò mantiene il veicolo più piatto e più stabile, rimuovendo anche fastidiosi contraccolpi che potrebbe subire il telaio quando è sotto carico. Insomma, questa nuova Serie 3 sarà anche più comoda rispetto a prima.

Questi nuovi ammortizzatori sono di serie e saranno offerti anche in variante M Sport, tuttavia non saranno regolabili e quindi non verranno modificati dalle modalità di guida selezionabili a bordo (Comfort, Sport, Sport+).

BMW ha lavorato molto sul telaio e sulle sospensioni per garantire alla Serie 3 un equilibrio perfetto tra comfort e sportività, come in passato. Ancora più importante, BMW si è impegnata in ugual misura anche per lo sterzo. Come standard, la Serie 3 è equipaggiata con un servosterzo Servotronic sensibile alla velocità, ma se opterete per le sospensioni M Sport fisse o adattative allora otterrete anche uno sterzo sportivo a rapporto variabile, che modificherà il suo comportamento a seconda dell’angolo di sterzata. Coloro che hanno guidato la Serie 3 in anteprima assicurano che questo sterzo sia molto preciso e che fornisca al guidatore una sensazione di sicurezza assoluta.

Se opterete per una BMW 330i o una 330d, avrete come optional disponibile un differenziale posteriore a slittamento limitato assieme alle sospensioni M Sport. Il differenziale è controllato elettronicamente, proprio come sulla BMW M3, e ciò vi consentirà di ottenere un handling più preciso. Questo tipo di differenziale è standard sulla BMW M340i.

Motori

Parlando della M340i, è la prima variante M Performance della Serie 3 di sempre. Il look è estremamente aggressivo e altrettanto ci aspettiamo dalla sua velocità. Sotto il cofano troviamo un motore turbo a sei cilindri in linea da 3,0 litri con una potenza di 382 CV (374 CV in Europa) e 500 Nm di coppia. Ciò la rende tanto potente quanto la nuova Z4 e di conseguenza parliamo della BMW non appartenente alla divisione M più potente della storia. Abbinato al suo cambio automatico a otto rapporti di serie e alla trazione xDrive optional (di serie c’è la trazione posteriore), la M340i percorre lo 0-100 in 4,2 secondi, poco più della BMW M3 F80.

Per quanto riguarda la BMW 330i, questa avrà un motore a sei cilindri in linea turbo da 2,0 litri da 255 CV e 400 Nm. Anche questa versione avrà come standard un cambio automatico a otto rapporti, assieme alla trazione posteriore. La BMW 330i percorrerà lo 0-100 in 5,6 secondi.

I prezzi per la nuova BMW 330i immaginiamo partiranno dai €41.000 a salire, un prezzo ben più alto della BMW 320i attualmente sul mercato. Tuttavia la dotazione di serie è più ricca e il prezzo è comunque in linea con la concorrenza tedesca. Non è stato detto nulla riguardo alla M340i, ma ci aspettiamo un prezzo di circa €55.000.

Saranno disponibili anche i modelli 320i, 318d, 320d e 330d. La più gettonata, ovvero la 320i, monterà un motore 2000cc turbo a quattro cilindri da 184 CV con un consumo medio di circa 6 l – 100 km. La controparte diesel avrà 190 cv con un consumo sul combinato di 4,5 l – 100 km.

Se volete un diesel efficiente con un po’ più di grinta, optate per la 330d che saprà accontentarvi con i suoi 265 cv e i suoi 5 l – 100 km di media consumi.

Durante l’estate 2019 la gamma verrà arricchita dal modello ibrido plug-in. La nuova BMW 330e avrà un’autonomia in modalità puramente elettrica di 60 km con un consumo di carburante di 1,7 l su 100 km. La potenza raggiungerà i 215 kW (l’unità di misura più logica, dato che parliamo di auto ibride!) grazie al nuovo sistema XtraBoost. La BMW 330e potrà percorrere lo 0-100 in 6 secondi (dati non ufficiali).

In generale, questa nuova BMW Serie 3 sembra aver la voglia di guardare al futuro, risultando molto differente rispetto alla scorsa generazione, come dimostrano l’assenza del freno a mano, il quadro strumenti virtuale e la quasi assenza del cambio manuale. Ciò potrà far imbestialire alcuni appassionati del brand, ma pensiamo che le migliorie negli altri settori compensino a dovere il tutto.

Non vediamo l’ora di poterla provare per verificare se questi cambiamenti saranno riusciti a riportare prestigio alla BMW Serie 3, in modo da potersi riprendere il trono che da tempo le era stato sottratto.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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