martedì , 12 novembre 2019
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TEST DRIVE: BMW Serie 3 330i – Una Necessaria Quanto Formidabile Evoluzione

Grazie alla concessionaria Nanni Nember abbiamo potuto provare a fondo la nuova Serie 3 330i. Ecco la nostra prova completa!

Ci siamo. Finalmente è arrivato il test drive di un’icona del brand che tanto amiamo. ben 43 anni sono passati dal lancio di questo prestigioso modello e la generazione è ormai la settima, quindi gli anni sulle spalle ci sono tutti.

Cinquant’anni fa, il mondo non era abituato ad associare l’aggettivo “sportiva” a una berlina, ma nella sua lunga e gloriosa storia BMW ha dimostrato che sfidare l’ordinario è spesso la via che conduce al successo. Proprio per questo motivo i punti chiave di qualsiasi BMW Serie 3 che si rispetti sono la trazione posteriore e il piacere di guida, il tutto impacchettato in un ambiente premium e confortevole quanto basta.

La generazione G20 sarà riuscita a rispettare, anzi, ad evolvere questi concetti? Beh, teoricamente dovremmo farvi attendere la fine della prova per rispondere, ma non vogliamo indugiare oltre. La risposta è sì.

Prima di cominciare a snocciolare le nostre impressioni, vogliamo ringraziare la concessionariaNanni Nember di Brescia per averci concesso in prova la BMW Serie 3 330i. Grazie alla loro disponibilità, in futuro potremo portarvi molti altri test drive!

Bando alle ciance, cominciamo la nostra recensione della nuova BMW Serie 3 330i G20.

 

Carrozzeria

Se avete avuto modo di giocare un po’ con i configuratori online, avrete notato come l’aspetto esteriore della nuova Serie 3 G20 possa cambiare drasticamente a seconda degli allestimenti scelti. L’allestimento di questa vettura in particolare comprendeva la vernice Portimao Blue, il pacchetto M Sport con cerchi da 19 pollici, inserti neri semilucidi a sostituire le cromature e prese d’aria più grandi e più aggressive sul paraurti anteriore.

Fin da subito possiamo rispondere senza remore ad alcune critiche mosse al design della nuova arrivata. Guardando i primi book fotografici comparsi in rete, ammettiamo di essere stati scettici; i gruppi ottici posteriori potrebbero sembrare simili a quelli montati su alcune Lexus e il cofano potrebbe a una prima occhiata sembrare troppo allungato. Tuttavia, vi assicuriamo che la nuova Serie 3 330i non è affatto fotogenica, perché in carne (o metallo) e ossa il look della vettura è assolutamente convincente. Il design delle passate generazioni non è stato stravolto, ma siamo davanti a una naturale e armoniosa evoluzione delle linee tracciate dalla scorsa generazione. Insomma, sportività (anteriore) ed eleganza (posteriore) si incontrano esattamente a metà percorso.

Una menzione d’onore va fatta ai fari BMW Laser Light, presenti per la primissima volta in un’auto di questo segmento. Ci siamo recati presso alcune buie strade di montagna per provarli a dovere e i risultati sono a dir poco sbalorditivi. Si tratta di un optional costoso e incluso solo negli allestimenti più ricchi, ma se siete soliti affrontare percorsi poco illuminati, vi consigliamo di prenderli seriamente in considerazione.

Interni

Eccoci giunti al punto sul quale i designer hanno lavorato di più. L’abitacolo della scorsa BMW Serie 3 F30 sentiva un po’ troppo il peso degli anni, sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista delle possibilità di personalizzazione e dei materiali utilizzati. Sulla nuova Serie 3 G20, la situazione si ribalta completamente.

Grazie al nuovo sistema iDrive, al nuovo head-up display che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza e soprattutto al nuovo BMW Virtual Cockpit, è stato possibile creare un sistema di infotainment riscritto da zero, dal nome di “BMW Live Cockpit Professional”.

Possiamo dire con assoluta certezza che siamo davanti al sistema di infotainment più completo in circolazione. La libertà in fase di personalizzazione è estrema e si passa dalle informazioni da visualizzare a schermo fino ad arrivare alla personalizzazione dei profili di guida (i così detti “individual”). Come se non bastasse, per i più puristi, è stato addirittura pensato un tasto dedicato alla disattivazione immediata di tutti (o quasi, anche questo è personalizzabile!) gli assistenti alla guida. L’impianto Hi-Fi Harman/Kardon è di buona qualità, ma non crediamo che valga il sovrapprezzo di quasi €1.000 rispetto all’impianto Hi-Fi standard, comunque rispettabile.

Una delle varie novità assolute (e forse quella più “wow” di tutte) che troviamo nell’infotainment è il nuovo assistente di retromarcia. Vi trovate davanti una strada chiusa? avete appena parcheggiato in una strada particolarmente stretta o magari in una strada a una corsia vi si para davanti un altro veicolo? Vi basterà inserire la retromarcia, toccare l’apposita funzione e accelerare-frenare per replicare esattamente gli ultimi 50 metri percorsi senza dover muovere un dito. In rete abbiamo notato alcune lamentele sul corretto funzionamento di questo nuovo assistente alla guida, ma sinceramente in svariati utilizzi non ha mai mancato il bersaglio.

Un discorso a parte lo merita il sistema di servizi aggiuntivi BMW Connected. Per la prima volta (se acquisterete questo optional) potrete sbloccare le portiere di questa Serie 3 330i tramite una card NFC o, alternativamente, tramite il vostro smartphone. Quest’ultima opportunità vi consente, tramite l’app BMW Connected, di abilitare l’accesso remoto per altri utenti. Inoltre, quest’app vi consente di essere avvisati sull’ora di partenza prevista per raggiungere un determinato luogo e vi aiuta ad organizzare al meglio i vostri viaggi.

A bordo, invece, sarà disponibile il nuovo assistente vocale “Ciao BMW”, novità sulla quale i bavaresi hanno puntato molto. Il sistema si rivela molto comodo per alcune funzioni basilari, come impostare un percorso di navigazione o cambiare stazioni radio, ma se dobbiamo essere sinceri, l’algoritmo di machine learning ha ancora bisogno di tempo per imparare. Se alcune volte i vostri comandi verranno percepiti al volo, alcune volte l’assistente vi spiazzerà per l’incapacità di non rispondere ad alcuni input che in primo luogo sembravano banali. Abbiamo fiducia in questa tecnologia, ma ha ancora bisogno di tempo per essere perfezionata.

Non solo l’infotainmenti, ma anche i materiali dell’abitacolo sono di maggior spessore rispetto al passato. Il nostro esemplare vantava i sedili in pelle Vernasca, la plancia rivestita in pelle Sensatec, l’illuminazione ambientale Ambient Light e le modanatura in alluminio Tetragon con profili Pearl Chrome. Possiamo garantirvi che, in qualità di fanatici della pelle, la fattura dei sedili è di qualità davvero elevata e vale assolutamente tutti i soldi spesi rispetto alla controparte in tessuto, nonostante il sovrapprezzo sia notevole. Tuttavia, la stessa cosa non possiamo dire della plancia in pelle Sensatec (inclusa nel pacchetto M Sport), in quanto anche la plastica morbida standard non sfigura.

In generale, gli assemblaggi sono eccellenti e i materiali usati non sono da meno. Le uniche cadute di stile – se così possiamo chiamarle – sono da individuarsi nei pulsanti presenti sulla console centrale, costruiti in plastica un po’ meno pregiata, e nella parte posteriore dei pannelli porta, assemblati in plastica rigida.

Lo spazio per i passeggeri posteriori è buono. Le dimensioni maggiori della Serie 3 G20 rispetto alla generazione hanno concesso di ottenere uno spazio per le gambe ampliato di circa 3 cm, ma ad essere sinceri non noterete alcuna differenza rispetto a prima. Con tutta probabilità noterete più facilmente l’ampiezza del bagagliaio, che ora raggiunge una capacità di 481 litri.

E’ un peccato che molte di queste funzionalità tecnologiche siano optional oppure ottenibili tramite alcuni pacchetti, perché rivoluzionano completamente il modo in cui si “vive” la vettura quando volete guidare in modo più rilassato. Qualche assistente alla guida di serie in più non avrebbe sicuramente guastato.

 

Motore

Passiamo ora all’elemento che, sinceramente, ci ha sorpresi di più. Tutti noi sappiamo quanto il motore a sei cilindri in linea B58 sia eccellente, tanto che molti avrebbero voluto vederlo anche in questa versione non M Performance (BMW M340i). La Serie 3 330i, invece, deve fare affidamento su un motore 2000cc a quattro cilindri, con nome B48.

Se qualcuno di voi sta già torcendo il naso, gli consigliamo di attendere prima di provare una qualsiasi forma di indignazione. E’ vero, non stiamo parlando di un motore a sei cilindri, ma questa unità da 258 cv e 400 Nm di coppia è davvero eccellente sotto (quasi) tutti i punti di vista e la sua versatilità è l’aspetto che abbiamo preferito.

Se vorrete guidare in modo rilassato durante dei lunghi viaggi autostradali, vi basterà inserire la modalità Comfort o la modalità Eco Pro per far lavorare il motore a regimi particolarmente bassi e per zittire qualsiasi rumorosità proveniente dal cofano della vettura. Tuttavia, una volta inserita la modalità Sport o Sport Plus (completamente personalizzabili), il motore risponderà più prontamente all’acceleratore e comincerà a cantare con una voce non assordante, ma assolutamente convincente.

La coppia massima del motore è disponibile già a 1500 giri e comincia a calare a partire da 4000 giri, ma vi sorprenderà notare come il B48 possieda più fiato di quanto si possa pensare; riuscirete senza problemi a sfruttare una coppia sufficientemente elevata fino a 6000 giri circa, soglia oltre alla quale è consigliabile cambiare marcia (nell’allestimento M Sport sono presenti le palette al volante).

Insomma, questa Serie 3 330i vanta un motore incredibilmente versatile, capace di farvi rilassare ma anche di farvi divertire grazie alla sua accelerazione da 0-100 in 5,8 secondi. L’unica pecca di questo motore è da trovarsi nella sua efficienza. Se nei tragitti autostradali le medie dei consumi sono molto buone (a 120 km orari abbiamo sfiorato i 18-19 km al litro), in città non riuscirete ad ottenere più di 11-12 km al litro con un piede particolarmente leggero. Se invece desiderate correre, beh, assicuratevi di aver riempito il capiente serbatoio.

Il cambio automatico a otto rapporti (l’unico disponibile in questa versione) è estremamente fluido e gestisce in modo egregio i “cambi di personalità” che vi abbiamo descritto poco sopra. In modalità Eco Pro e Comfort il motore verrà raramente spinto oltre i 2000 giri, mentre in modalità Sport e Sport Plus forse pecca di esagerazione, in quanto le cambiate avvengono a regimi lievemente troppo elevati (si parla di quasi 7000 giri).

 

Piacere di guida

Come vi abbiamo appena raccontato, questa Serie 3 330i, grazie al suo motore B48, consente di far decidere al guidatore se rilassarsi e divertirsi, offrendo un connubio eccellente tra comodità e dinamicità. Ad affiancare il turbopropulsore principale è stata inserita una mini-turbina che permette di sfruttare i 400 Nm di coppia a giri molto bassi, oltre a limitare la latenza tipica dei motori turbo. 400 Nm di coppia potranno non sembrare tantissimi per gli standard odierni, ma per un’auto di questo segmento e con un target commerciale ancora piuttosto ampio, crediamo che sia un buon compromesso.

BMW non ha investito molto solamente sulle nuove tecnologie e sul design, ma ha voluto riproporre la sua Serie 3 come l’auto più dinamica del settore. Leggendo la scheda tecnica possiamo notare come la rigidezza torsionale sia aumentata del 50%, cosa che si nota anche mani al volante. Certo, in città ciò non produrrà alcun effetto, ma dove l’auto stupisce davvero è durante le curve più accentuate che vengono gestite molto meglio rispetto a quanto era possibile fare a bordo di una Serie 3 F30.

La coda di questa Serie 3 330i sa come farvi divertire (N.D.R. la versione 330i è disponibile solo con trazione posteriore). E’ possibile impostare i controlli di trazione in modo che intervengano in leggero ritardo, così da lasciarvi liberi di sbizzarrirvi con il posteriore della vettura, ma in totale sicurezza.

Se non siete soliti guidare una vettura con sterzo a rapporto variabile, dovrete abituarvici un po’ prima di poterlo sfruttare al 100%. A basse velocità, vi ritroverete a girare il volante meno di quanto potreste pensare per effettuare le manovre richieste, mentre con l’aumentare della velocità il comportamento dello sterzo diventa più intuitivo e preciso, consentendovi di mantenere il totale controllo sulla vettura in qualsiasi momento. Come si potrebbe intuire, un comportamento del genere favorisce gli ingressi in curva dopo le frenate, segnando un altro punto a favore del piacere di guida che quest’auto può offrirvi.

Un altro componente completamente rivisto corrisponde alle sospensioni. La nostra vettura in prova montava l’assetto sportivo M, un po’ più rigido ma comunque confortevole, ma questo discorso può essere esteso anche all’assetto standard. Il nuovo sistema idraulico di assorbimento degli urti, in grado di aumentare progressivamente la pressione subita dagli ammortizzatori, dovrebbe consentire alla vettura di soffrire in modo molto minore dei rimbalzi causati da buche e dossi, o almeno questo è ciò che dovrebbe accadere in teoria, ma in pratica?

Beh, anche nella pratica il sistema funziona alla grande. La BMW Serie 3 G20 monta delle sospensioni generalmente più rigide rispetto al passato, quindi vi aspettereste una comodità più limitata una volta a bordo. Eppure, l’assetto è regolato ad opera d’arte, permettendo al fil rouge de “l’auto dalle due anime” di estendersi anche in questo settore. Se da una parte l’auto gestisce molto meglio gli urti e migliora i comportamenti in curva (anche a pieno carico, dove la scorsa generazione mostrava il fianco) tanto da farvi sentire sempre in pieno controllo della vettura, d’altro canto noterete come il comfort di bordo sia praticamente invariato – se non migliorato – grazie alla comodità dei sedili. Certo, stiamo comunque parlando di una vettura più rigida della Mercedes-Benz Classe C, che rimane comunque il punto di riferimento per comfort di bordo, ma la dinamicità e il comfort di bordo si bilanciano perfettamente.

Dobbiamo anche considerare come la nostra Serie 3 330i montasse dei cerchi da 19” runflat (i cerchi di serie sono da 16”, ci saremmo aspettati almeno dei cerchi da 17”!), ma nemmeno ciò ha minato il comfort di bordo.

 

Prezzo e conclusioni

Il prezzo della nostra configurazione

Siamo arrivati a quello che è il punto più critico di tutta la vettura, ovvero il prezzo.

La BMW Serie 3 330i in versione base ha un prezzo di €49.800, ma il problema sta nel poverissimo equipaggiamento di serie. Niente live cockpit (il quadro strumenti analogico non è ancora stato prodotto, quindi sarete costretti ad acquistare questo “optional”!), niente assistenza alla guida, niente cambio automatico sportivo, niente head-up display, niente retromarcia assistita, niente vernice metallizzata. Come se non bastasse, i cerchi in lega – come già accennato – sono di “grandezza” pari a 16”, una misura francamente inadeguata per una vettura lunga circa 4 metri e 70 cm.

Se ciò può risultare sicuramente irritante, d’altro canto ci vengono incontro alcuni pacchetti. Il pacchetto M Sport incluso nella nostra vettura ha un costo di €9.000 circa e include l’impianto frenante M Sport, il volante M, i cerchi da 18” (sono disponibili anche dei cerchi da 19”), i sedili in alcantara, l’assetto sportivo M, il kit aerodinamico M, il BMW Live Cockpit e il BMW Connected Package. Insomma, avrete capito che un pacchetto come questo cambia completamente volto alla vettura per un prezzo tutto sommato conveniente, se paragonato al costo dei singoli optional.

BMW ha voluto incrementare le possibilità di personalizzazione rispetto al passato, rendendo disponibili una buona varietà di vernici metallizzate e diversi cerchi in lega da 18 e da 19 pollici dai quali scegliere. All’interno, invece, è possibile personalizzare i sedili con moltissimi rivestimenti in ecopelle e pelle (la versione base è dotata di sedili in tessuto di buona qualità), anche se quest’ultima è parecchio costosa – si parla di €2.100 – e le modanature, disponibili in vari materiali quali plastica opaca, legno di vario tipo e alluminio lavorato con diverse tecniche.

Oltre ai pacchetti base, sono disponibili due pacchetti cumulativi:

  • Comfort Package: sedili riscaldati, supporto lombare, regolazione elettrica dei sedili anteriori con memorizzazione delle impostazioni e doppi vetri ad isolamento acustico (assolutamente superflui) per un prezzo di €2.250
  • Innovation Package: assistenti alla guida, impianto HiFi Harman/Kardon, abbaglianti intelligenti, fari laser, head-up display di nuova generazione, gesture control, specchietti auto anabbagilanti per un prezzo di €7.550 (più costoso, ma sicuramente più interessante)

Ricapitolando, crediamo che per portarsi a casa una BMW Serie 3 330i come si deve sia necessario spendere una cifra di circa €60.000. Gli optional sono molti, ma per la maggior parte di voi il pacchetto M Sport si rivelerà più che sufficiente, senza dover aggiungere molti altri optional. Se non siete dei fan della personalizzazione e badate più al sodo, allora la vita si rivelerà sicuramente più semplice.

Questo è il prezzo da pagare per un’auto che è riuscita a riportare in auge il prestigioso nome della BMW Serie 3 sotto tutti i punti di vista. In particolare, la BMW Serie 3 330i è l’unione perfetta tra comfort e divertimento, tra tecnologia e pure piacere di guida. Nonostante la versione che probabilmente venderà di più in Italia sarà la 320d diesel, questa versione 330i è sicuramente la versione più interessante, in attesa delle sorellone M Performance e M3.

Design, comfort, tecnologia ma anche dinamicità e piacere di guida rendono la BMW Serie 3 F30 incredibilmente obsoleta rispetto alla nuova arrivata, che si è invece rivelata pronta a riprendersi il trono del segmento, con buona pace di Mercedes-Benz, Audi, Jaguar e Alfa Romeo.

 

Voti

Esterni: 8

Interni: 8

Tecnologia: 8.5

Performance: 7.5

Dinamicità: 8

Piacere di guida: 8

Prezzi di listino: 6.5

Voto complessivo: 8

About Luca Corsini

Entrato nello staff di BMWPassion a settembre 2017, possiedo una forte passione per le auto ma anche per la tecnologia in generale, cosa che mi consente di seguire l'evoluzione del mercato automobilistico con estremo interesse. Ogni muletto avvistato fa scalpitare il cuore e ogni test drive fa tremare le gambe come se fosse il primo, ma la razionalità che mi caratterizza mi consente di analizzare ogni auto nei suoi minimi dettagli.

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