mercoledì , 13 novembre 2019
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TEST DRIVE: BMW M135i xDrive – datele un’occasione

Eccoci, finalmente, al test drive della nuova BMW M135i xDrive!

Da quando BMW ha reso noto a tutti del passaggio dalla trazione posteriore a una anteriore, l’arrivo della nuova BMW Serie 1 è stato accolto con critiche feroci che di fatto hanno monopolizzato la scena bavarese. Certo, i vantaggi della nuova piattaforma sono evidenti: più spazio per i passeggeri e per i bagagli e minori costi di produzione. Tuttavia, anche i contro sono altrettanto evidenti, in quanto l’ultimo baluardo della trazione posteriore all’interno del segmento C, così come il design a pinna di squalo che ne deriva, sarebbe stato spazzato via per sempre.

Come se non bastasse, la piccola BMW Serie 1 non monterà più un motore a sei cilindri. A prova di questo, la BMW M140i è stata rimpiazzata dal modello che abbiamo appena avuto modo di provare: la BMW M135i xDrive.

Da mesi, BMW non fa altro che ripetere a tutti che questi problemi saranno solo un lontano ricordo una volta seduti all’interno della nuova vettura, e così abbiamo fatto. Ecco dunque tutto, ma proprio tutto, ciò che pensiamo riguardo alla BMW Serie 1 M135i xDrive.

Come al solito, ringraziamo il concessionario BMW Nanni Nember di Brescia per averci concesso l’occasione di provare questa vettura, così importante quanto controversa.

 

Esterni – gli effetti della trazione anteriore

Secondo BMW, la maggior parte dei loro clienti non è mai stata interessata dalla differenza tra trazione posteriore e trazione anteriore, anzi. Per molti di loro, è più importante avere una vettura compatta ma al tempo stesso spaziosa, adatta per una famiglia non molto numerosa, e vantare una qualità dell’abitacolo superiore. Proprio per soddisfare queste esigenze, sia il team di designer che d’ingegneria ha avuto parecchio lavoro tra le mani per produrre questa BMW Serie 1 F40.

Il passaggio all’architettura a trazione anteriore si riflette inevitabilmente sulle proporzioni della vettura. Il cofano ora è molto più contenuto, in quanto non è nemmeno più necessario ospitare un motore a sei cilindri, e la linea del tetto è conseguentemente più lunga.

La nuova BMW M135i xDrive è 5 mm più corta della precedente, raggiungendo una lunghezza complessiva di 4.319 mm. Al contrario, la vettura è ora più larga di 34 mm (1.799 mm) e più alta di 13 mm (2.670 mm). Non solo la lunghezza complessiva, ma anche il passo ruota è più corto di 20mm rispetto alla generazione scorsa.

Parlando invece di design, la nuova BMW Serie 1 sembra di fatto una vettura totalmente nuova. Le griglie dei reni sono più grandi (ma non troppo, grazie al cielo) e sono unite nel centro, seguendo quindi il nuovo family feeling della casa bavarese. Proprio come successo per la BMW Z4 M40i, la BMW M340i e in generale per tutte le vetture M Performance, le griglie dei reni presentano al loro interno un nuovo design composto da elementi a forma di Y, con elementi sia cromati che di colore nero lucido in grado di donare una tridimensionalità al muso davvero interessante. Inoltre, anche le prese d’aria sono più curate e accattivanti su questa BMW M135i xDrive.

Le linee della carrozzeria sono meno morbide e più spigolose rispetto al passato e ciò si nota soprattutto nelle versioni con pacchetto M Sport, anche se a dirla tutta i cambiamenti più radicali sono stati applicati al posteriore della vettura.

Tutta la parte posteriore della nuova BMW  M135i xDrive si sviluppa più verticalmente rispetto al passato, ma dobbiamo ammettere che le foto ingannano. Guardando le fotografie, sembra quasi che la nuova BMW Serie 1 abbia mutuato le forme del posteriore da un crossover, ma in verità il tutto è bilanciato da dei fari full LED a forma di L ben sviluppati orizzontalmente e in grado di rendere un po’ più filante tutto il posteriore. Inoltre, nella versione da noi provata, il posteriore si arricchisce di un generoso spoiler sul terminale della linea del tetto e di due scarichi particolarmente generosi per dimensioni.

Vogliamo inoltre suggerire a tutti di dare un’occhiata a questo spettacolare colore detto “Storm Bay”. Con il sole farà apparire la vostra vettura blu, mentre di notte o all’ombra il colore sembrerà grigio. Estremamente elegante e aggressivo al tempo stesso, un piccolo capolavoro.

 

Interni

Arriviamo subito al punto, affermando che si tratta degli interni migliori della categoria.

La plancia è composta da una plastica così morbida e così ben elaborata, che vi verrà voglia di toccarla e di premerla in continuazione. In generale, i materiali utilizzati su questa BMW M135i xDrive sono davvero ottimi per trattarsi di una vettura del segmento C e gli assemblaggi sono assolutamente certosini; unica eccezione va fatta per i pannelli delle portiere: sia chiaro, si tratta di portiere assolutamente curate, ma che presentano forse un paio di sezioni in plastica rigida di troppo.

il design generale è pulito ed estremamente ergonomico, mutuato direttamente dagli interni già visti sulla nuova BMW Serie 3. Il display del nuovo sistema iDrive è di ottima qualità ed è integrato alla perfezione nella console centrale. I controlli della climatizzazione sono identici alle vetture di categoria superiore della casa bavarese, così come lo è la parte inferiore della console, con leva del cambio e relativi pulsanti.

Il cambiamento più notevole rispetto agli interni che abbiamo imparato ad apprezzare su altre BMW arrivate sul mercato nell’ultimo anno risiede nell’illuminazione. Non sono presenti le luci ambientali che abbiamo apprezzato così tanto sulla BMW Serie 3, o meglio, sono presenti sotto un’altra forma.

Le luci ambientali non sono formate da lunghe strisce a LED che accompagnano il profilo della plancia e dalle portiere, ma piuttosto da una retroilluminazione posizionata direttamente sotto di esse. L’effetto è sicuramente meno “premium”, in quanto l’illuminazione ambientale è lievemente meno uniforme, ma il design composto da dei “graffi” che fanno fuoriuscire la luce all’interno dell’abitacolo è sicuramente aggressivo e ugualmente d’effetto.

Il quadro strumenti digitale, così come l’head-up display di ultima generazione, sono quelli che ormai abbiamo imparato a conoscere (in senso estremamente positivo). Anche gli assistenti di guida sono tutti presenti a bordo della vettura e sono configurabili in un’istante grazie all’apposito pulsante posizionato di fianco alle luci d’emergenza.

I sedili presenti nella nostra vettura sono quelli sportivi. Di conseguenza, possiamo ammirare la morbidezza dell’alcantara unita a uno schienale sorprendentemente comodo seppur molto “cattivo” nell’aspetto. Ovviamente, il poggiatesta è fuso nel sedile stesso e non è separato.

Lo spazio per i passeggeri posteriori è assolutamente buono per una vettura lunga circa 4,30 m. Due persone adulte (escludendo persone particolarmente alte e robuste, ovviamente) possono affrontare anche un viaggio medio-lungo senza alcun tipo di problema. Anche il bagagliaio non è male, considerato che è dotato di 380 rispettosissimi litri. Il doppio fondo è particolarmente capiente e il piano di carico è rifinito davvero bene, oltre ad essere estremamente uniforme, senza gobbe o angoli poco sfruttabili.

In sostanza, possiamo solamente elogiare il fantastico lavoro di BMW nell’assemblare un’abitacolo comodo, tecnologico e di qualità davvero elevata per la categoria di mercato. Sotto questo aspetto, la trazione anteriore non può influire più di tanto.

 

Meccanica – ARB e motore

Parliamo un po’ di meccanica. La piattaforma di base della BMW M135i xDrive è quella della seconda generazione della UKL (ora chiamata FAAR), ma ovviamente la potenza viene trasmessa a tutte le quattro ruote, non solo a quelle anteriori. Per ottenere un’esperienza di guida più simile a quella che avreste con una M140i a trazione posteriore, gli ingegneri di Monaco hanno creato una traversa a forma di boomerang nella parte posteriore del cofano che dovrebbe incrementare la dinamicità della vettura. L’idea alla base di questo “boomerang” è anche quella di rimuovere il sottosterzo specifico delle auto a trazione anteriore e fornire un’esperienza di guida più pulita.

Per raggiungere questo traguardo, gli ingegneri hanno deciso di introdurre il sistema ARB (actuator contiguous wheel slip limitation) utilizzato a bordo della BMW i3s. Il sistema di controllo dello slittamento è montato all’interno dell’unità di controllo del motore, così da far viaggiare le informazioni tra questi due componenti più rapidamente che mai. BMW stima una velocità di lettura delle informazioni necessarie a modificare la trasmissione alle quattro ruote superiore del 1100% e ciò limita ulteriormente il sottosterzo.

Il differenziale utilizzato a bordo di questa BMW M135i xDrive è il rinomato Torsen (Torque Sensing), già utilizzato da Audi e Mercedes per le trazioni Quattro e 4Matic. Quando uno pneumatico perde aderenza, viene istantaneamente inviata maggiore potenza agli pneumatici con maggiore trazione, consentendo quindi ai semiassi di ruotare a velocità differenti. Durante il nostro test drive abbiamo affrontato alcuni acquazzoni e possiamo garantirvi che il Torsen lavora davvero bene, permettendo alla vettura di recuperare aderenza in una frazione di secondo quando necessario.

Sotto il cofano, la BMW M135i xDrive utilizza il più potente motore 2000cc a quattro cilindri prodotto dalla casa bavarese, con una potenza di 306 CV e 450 Nm di coppia. lo 0-100 viene percorso in 4,8 secondi (lo sappiamo, la M140i ne impiegava 4,4, ma possedeva anche 340 CV), mentre la velocità è limitata elettronicamente a 250 km orari.

Credo sia inutile starvi a parlare di consumi, ma se proprio ci tenete, sappiate che dovrete aprire spesso il portafogli; Stando molto leggeri (per stare leggeri sul pedale, la vettura perfetta sarebbe una bella 320d Touring), non supererete comunque gli 11 km al litro, mentre premendo a fondo sul pedale, il motore prenderà a calci non solo la vostra schiena ma anche il serbatoio, abbassando questa stima a 5-6 km al litro.

Un piccolo, grande neo rispetto alla vettura della scorsa generazione risiede nel bilanciamento dei pesi. Se la scorsa BMW Serie 1 vantava un bilanciamento perfetto 50-50, questa volta la Serie 1 F40 è molto più sbilanciata (58-42) e questo sicuramente farà storcere qualche naso.

 

Esperienza di guida

Eccoci al punto più importante della recensione. Ho guidato quest’auto per tante ore consecutive, in condizioni meteo differenti e su tipi di strada totalmente diversi tra di loro proprio per testare la bontà del lavoro fatto da BMW e per assicurarci che questo 4 cilindri non faccia rimpiangere troppo il 6 cilindri presente sulla M140i.

Sul rettilineo, non abbiate la minima preoccupazione. Il motore spinge davvero molto fin dai bassi giri e la trazione integrale garantisce un grip eccezionale in ogni situazione. Le cambiate sono fluide e molto veloci (la trasmissione è composta da un cambio automatico Steptronic a otto rapporti) e i paddle al volante sono un piacere da utilizzare. Ovviamente, trattandosi di un’architettura a trazione anteriore, l’angolo di sterzata è lievemente più ampio rispetto a prima, anche se non di molto (11,5 contro i 10,9 della F20).

La parte più interessante, tuttavia, è emersa una volta affrontate le strette curve delle montagne della Lombardia. Prima di tutto, la BMW M135i xDrive in modalità Comfort si comporterà… da vettura in modalità Comfort. L’assetto si ammorbidirà quel tanto che basta da farvi risultare comodi, ma senza smorzare troppo i feedback provenienti dal telaio. Rispetto alla generazione scorsa, il passaggio tra Comfort e Sport si avverte in maniera più netta; la vettura diventerà immediatamente più rigida, i regimi di cambiata si alzeranno drasticamente (di fatto, arriveranno praticamente al limitatore) e inoltre il sistema ARB diventa estremamente attento nell’analizzare in maniera continua il grip delle singole ruote.

Se premerete il pedale dell’acceleratore a tavoletta, l’elevata potenza vi farà probabilmente sottosterzare per una frazione di secondo, ma proprio in quell’istante il sistema ARB entrerà in gioco riportandovi sulla retta via, tanto che vi basterà solamente alleggerire la pressione sul pedale dell’acceleratore per tornare in carreggiata e continuare a spingere, senza nemmeno l’ausilio del freno. Ci sentiamo di promuovere con pieni voti l’accoppiata ARB – Torsen, lavora davvero bene in modo costante, preciso e veloce, ma mai brusco; tuttavia dovrete imparare a conoscerlo, in quanto molti di voi saranno tentati di frenare quando vi troverete a piena potenza nei rapporti più bassi, ma al contrario dovrete solo alleggerire la pressione sull’acceleratore e il sistema ARB farà il resto.

 

Insomma, nuova Serie 1 sì o nuova Serie 1 no?

La risposta più genuina che possiamo darvi è: dipende da voi. Se possedete una MINI, ad esempio, vi innamorerete all’istante di questa nuova BMW Serie 1. La stessa cosa si può affermare per coloro che non hanno mai provato una BMW a trazione posteriore e anche per coloro che danno particolare importanza all’abitacolo (il migliore della categoria attualmente, senza se e senza ma).

Sicuramente, se avete provato la storica BMW M140i noterete immediatamente le differenti dinamiche di guida. Se la differenza dai 4 ai 6 cilindri non è poi così palese come ci saremmo aspettati (questo 2000cc a 4 cilindri ce la mette davvero tutta) , la potenza è pur sempre minore e i pesi non sono perfettamente bilanciati. In ogni caso, il nuovo differenziale e il sistema ARB lavorano davvero alla grande e sapranno comunque farvi divertire. Come se non bastasse, abbiamo visto come BMW si sia sforzata davvero molto per limitare il comportamento sottosterzante della nuova BMW M135i xDrive e anche della nuova BMW Serie 1 in generale.

Sconsigliamo la nuova BMW Serie 1 solamente a chiunque non possa davvero fare a meno della trazione posteriore, ma a tutti gli altri consigliamo davvero di provarla. Credetemi, è una buona auto. La vettura è più gradevole dal vivo di quanto non sembri, il motore ha un’ottima spinta, il telaio trasmette un buon feeling, le cambiate sono ottime e l’abitacolo è semplicemente il migliore della categoria, anche nelle edizioni più “povere”. Raccomando a TUTTI di effettuare ALMENO un test drive, anche giusto per soddisfare la vostra curiosità. Potreste rimanere sorpresi.

 

Prezzo

Il prezzo di listino per questa BMW M135i xDrive è di €47.000, il che non è nemmeno così male se consideriamo le doti meccaniche della vettura. Tuttavia, la dotazione di serie per quanto riguarda gli aspetti tecnologici ed estetici è davvero scarna. Il colore di base è il classico Alpin White pastello, i cerchi sono da 18” e i sedili sono in ecopelle/stoffa. Inoltre, anche in questo allestimento il Virtual Cockpit non è di serie (ce lo saremmo aspettati, a dirla tutta). C’è da ammettere che con pochi e mirati optional, cambierete volto a tutta la vettura. Cominciate con i sedili sportivi in alcantara, che vi porteranno via solamente circa €500, con dei bei cerchi bicolore da 19” e con il BMW Virtual cockpit. Lasciate pure perdere il resto.

La nostra vettura, come al solito, era particolarmente accessoriata e raggiungeva una cifra di €55.000 circa. Stando attenti al portafogli, potreste scendere anche fino a circa €50.000 e considerando che una BMW 330i ben accessoriata arriva a sfiorare quota €70.000, ci sentiamo di promuovere la BMW M135i xDrive sotto questo punto di vista.

Per quanto riguarda una BMW Serie 1 più alla portata di tutti, vi consigliamo di optare per la versione “sport”, con sedili sportivi e qualche piccola chicca per rendere la vettura più gradevole. Una BMW 120d con pacchetto Sport ha tutto sommato una buona dotazione e un abitacolo di tutto rispetto, con un prezzo che si aggira intorno ai €34.500. Magari non particolarmente accattivante, ma neanche così male.

 

Conclusione e voti

La nascita di questa nuova BMW Serie 1 e in particolare questa BMW M135i xDrive sancisce un cambiamento incredibilmente importante e rischioso, ma che è stato studiato con attenzione dagli ingegneri bavaresi per risultare il meno estraniante possibile. BMW avrebbe dovuto concentrare la propria campagna marketing sull’esperienza di guida (posteriore o anteriore che sia) e non sulla tecnologia, in modo da riappacificarsi con gli appassionati.

Il consiglio più genuino che posso darvi è di provare questa nuova BMW Serie 1, anche se siete già sicuri che non vi piacerà. Fatevi un giro, passate un pomeriggio diverso dal solito, ma provatela, perché siamo sicuri che qualcuno di voi rimarrà piacevolmente stupito dal lavoro fatto per limitare al massimo il classico sottosterzo provocato dalla trazione anteriore e anche dall’ottimo lavoro  svolto dal sistema ARB. Il motore a 4 cilindri è lievemente meno potente e fluido del vecchio 6 cilindri, ma non ve ne farà sentire la mancanza, ve lo garantiamo. Provatela e mi saprete dire.

 

Esterni: 7.5

Interni: 9

Tecnologia: 8

Performance: 7.5

Dinamicità: 8

Piacere di guida: 7.5

Prezzi di listino: 7

Voto complessivo: 7.5

About Luca Corsini

Entrato nello staff di BMWPassion a settembre 2017, possiedo una forte passione per le auto ma anche per la tecnologia in generale, cosa che mi consente di seguire l'evoluzione del mercato automobilistico con estremo interesse. Ogni muletto avvistato fa scalpitare il cuore e ogni test drive fa tremare le gambe come se fosse il primo, ma la razionalità che mi caratterizza mi consente di analizzare ogni auto nei suoi minimi dettagli.

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