mercoledì , 19 dicembre 2018
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Prova su strada e recensione della BMW M240i restyling

Impressioni di guida della BMW M240i xDrive

 

L’era moderna dei modelli M Performance, che sembrano sempre più popolari ogni giorno che passa, ha avuto inizio con la BMW M135i. Questo bolide a due volumi è stato lanciato con un motore da 3000cc N55 sotto il cofano, e con alcune piccole aggiunte per accentuare il carattere dell’auto. Anche se, nel corso degli anni, sempre più modelli sono usciti sotto il marchio “M Performance”, quelli che hanno avuto maggior successo sono stati, senza dubbio, i modelli più piccoli, sia in forma di due volumi, che in forma di coupè. In particolare tra questi spiccano la BMW M235i e ora la BMW M240i.

La BMW M235i è stata, per un po’ di tempo, la migliore BMW che si potesse acquistare, ovvero una coupè abbordabile con motore anteriore e trazione posteriore, con cambio manuale. Questo è esattamente ciò che BMW sa fare meglio, ed è anche per questo che quest’auto è stata considerata da alcune pubblicazioni come la migliore BMW dell’ultimo decennio. I recensori di Consumer Reports hanno giudicato l’auto con un impressionante 98/100, rimanendo in testa alla classifica da loro stilata fino all’arrivo della Tesla Model S.

Il restyling della BMW Serie 2

Tutta queste lodi ha allertato BMW, costretta a fare molta attenzione nel sostituire la M235i una volta finita la fase produttiva, ed ecco che i bavaresi hanno rilasciato la BMW M240i l’anno scorso, che ha agito come una sorta di leggero restyling per il 2016, con nuovi motori e tecnologie, ma senza nessun stravolgimento estetico. Perché? Perché i dirigenti di BMW hanno deciso di rilasciare un vero e profondo restyling per la gamma Serie 2 solo quest’anno.

Pertanto, possiamo dire che abbiamo a che fare con un restyling a due fasi, in questo caso. Nel primo, la gamma della serie 2 ha ricevuto nuovi motori e nuove tecnologie a bordo, come l’interfaccia del sistema iDrive 5.0, anche se senza touch screen. Anche la M235i è stata sostituita dalla M240i, mentre alcuni motori hanno abbandonato la produzione per lasciare spazio alla nuova generazione di motori “B”. Quest’anno, tuttavia, la seconda fase del restyling è arrivata, e la gamma della serie 2 ha ottenuto nuovi fari anteriori e posteriori, oltre a uno schermo touch screen – anche se non molti utenti lo utilizzano, considerata la comodità della manopola del sistema iDrive.

Dall’esterno è abbastanza facile distinguere il modello originale dai restyling attuali, dato che la nuova BMW M240i è dotata di un nuovo design frontale, con gli anelli dei fari più spigolosi e filanti, che donano alla vettura un look più aggressivo e semplicemente più bello. Anche i fari posteriori hanno un nuovo look, con degli elementi a LED più sportivi, un netto miglioramento rispetto al modello precedente, che a confronto sembra davvero più datato.

M Sport Package di serie

La M240i monta il pacchetto M Sport package di base, e ciò vuol dire che i sedili hanno sempre i fianchetti in alcantara.

Queste differenze si applicano a tutti i modelli della Serie 2, ma le versioni M Performance otterranno anche un paio di aggiunte esclusive. Se foste in dubbio su quale scegliere, bisogna solo che guardiate la vettura davanti a voi e scegliere la vostra preferita. La M240i è dotata di inserti in colore Ferric Grey nelle prese d’aria laterali del paraurti anteriore, proprio come il colore degli specchietti laterali. Sul posteriore, i due scarichi, uno su ogni lato del paraurti, con le loro cromature nere sono un vero marchio di fabbrica di questa M240i, ma dal momento che questi scarichi non sono disponibili su tutte le versioni, i loghi sul portellone e la scritta M240i illuminata sul cruscotto rimarranno sempre presenti, per ricordare ancora di più di essere a bordo di un modello M Performance.

All’interno dell’abitacolo i cambiamenti sono minimi e tutto è rimasto sostanzialmente invariato se non fosse per un solo cambiamento essenziale: il quadro strumenti. A differenza del modello originale che utilizzava un’illuminazione arancione per il contachilometri e il tachimetro – includendo le lancette – la nuova BMW M240i è dotata di quadranti e lancette bianchi. Una cosa interessante che ho notato è che le lancette diventano di colore rosso durante la notte, donando un tocco piacevole a tutta la strumentazione, riuscendo a renderla più gradevole. Il sistema iDrive è dotato ora di un touchscreen, ma poiché è situato sulla parte superiore del cruscotto e la manopola sulla console centrale si manovra estremamente bene, spesso si opta per non utilizzare le mani, risparmiandosi anche qualche bella ditata in vista.

Dal momento che stiamo parlando dell’abitacolo, bisogna anche sottolineare che la BMW M240i viene fornita del pacchetto M Sport come equipaggiamento base, e ciò significa che i sedili avranno sempre i fianchetti in Alcantara, una finitura di tessuto esagonale al centro e i rivestimenti saranno in antracite. I sedili anteriori offrono un grande sostegno in tutte le situazioni e sono confortevoli, anche se in un primo momento potrebbero sembrare un po’ troppo rigidi.

Un coupè anche pratico 

Quello che è stato veramente sorprendente però è stato il fatto di riuscire ad ospitare due adulti nei sedili posteriori, senza che la testa toccasse il tetto. Lo spazio è un po’ limitato, ma sufficiente per due adulti alti fino al metro e 80, anche se il terzo passeggero in verità troverebbe diverse difficoltà. La vettura si è rivelata anche abbastanza pratica in quanto offre un bagagliaio con 490 litri di spazio, abbastanza grande per i bagagli di quattro adulti in viaggio.

Tutto ciò a dire il vero, ci ha annoiato, anche perchè le possibilità di persone che acquistino questa macchina perché è più pratica rispetto alle rivali sono davvero minime. Il vero spettacolo inizia quando questa BMW M240i viene messa in moto. Premere il pedale del freno e poi il pulsante di avvio porta incontro a un profondo ringhio che ti fa capire di avere a che fare con un vero 6 cilindri, anche se purtroppo sarà destinato ad estinguersi presto.

Il motore a sei cilindri allineati sotto il cofano è il cuore pulsante letteralmente di questa vettura, che la trasforma in uno scomodo rivale per automobili come l’Audi TTS e la Porsche Cayman.

Il motore N55 è ormai sparito, e al suo posto BMW ha deciso di utilizzare un motore B58 ritoccato per produrre 340 CV e 500 Nm di coppia. La coppia viene resa disponibile da poco più di 1.500 giri, e ciò significa che l’auto viaggia senza sforzo anche in città. Inoltre, questi numeri, purtroppo, rendono la BMW M240i una minaccia anche per la BMW M2 stessa. Nel caso in cui vi foste dimenticati, lo scopo dei modelli M Performance è quello di riempire il divario tra le versioni “normali” e le versioni M delle rispettive gamme. Beh, nella gamma della Serie 2 le cose sono un po’ complicate, considerato quanto sia ottima questa M240i. Per essere più precisi, l’accelerazione da 0 a 100 kmh interessa molto ai clienti, e la M2 non se la vede così bene contro la M240i.

Mette in difficoltà la sorella M2

La M2 compie lo 0-100 in 4,3 – 4,5 secondi, a seconda del tipo di cambio scelto. il problema è che, dato che la M2 ha una trazione posteriore, devi sapere cosa stai facendo e riuscire ad avere una trazione ottimale in partenza per raggiungere le tempistiche stimate da BMW. Nonostante sia disponibile il Launch Control sul modello con cambio DCT, potreste sorprendervi di come la M2 faccia sgommare i propri pneumatici, rendendo le vostre partenze più lente del previsto.

Questo non è il caso della M240i, specialmente perché è possibile scegliere la trazione xDrive. Abbiamo messo l’auto alla prova e abbiamo anche ripreso la partenza con una telecamera slow motion, e lo slittamento alla partenza con il Launch Control inserito è stato praticamente nullo. Pertanto, la BMW M240i xDrive con il cambio a 8 rapporti ZF compie lo 0-100 in 4,4 secondi, ma in modo più lineare e facile rispetto alla M2. Per di più, l’auto supera anche la concorrenza delle rivali nelle velocità dai 50 ai 110 km orari, grazie alla coppia di 500 Nm che contribuisce a lasciarle dietro in eventuali gare di accelerazione con partenza in movimento.

Naturalmente, la BMW M2 supererà la BMW M240i xDrive in pista grazie al telaio migliore e alle sospensioni, oltre al suo differenziale posteriore M Active. Ma siamo onesti, quante volte portate la vostra auto in pista? E poi quanto trovereste piacevoli nella guida di tutti i giorni le sospensioni più rigide della M2?

Tutto ciò  porta ad un altro dei fatti sorprendenti che abbiamo scoperto riguardanti la BMW M240i, ossia che è perfettamente godibile anche nella guida di tutti i giorni. Se si scelgono le sospensioni adattive il comfort è assicurato, ma il carattere sportivo si risveglierà selezionando la modalità sport, con gli ammortizzatori che hanno un’escursione verticale non esagerata e che consentono di far rimanere composta l’auto anche sulle superfici irregolari. Il problema più evidente che abbiamo riscontrato è il rollio della vettura quando l’auto viene buttata sulle curve più strette, considerato il peso notevole della vettura – includendo la trazione xDrive e tutto il resto, il peso è di 1610 kg -. Tuttavia, come ho detto, questo è stato l’unico grosso problema che abbiamo riscontrato nella prova.

Detto questo, lo sterzo è preciso, ma talvolta un po’ troppo pesante in modalità Sport, mentre la reattività è ottima, permettendo di avere un controllo preciso sul movimento dell’auto. Certo, un po’ più di feedback sarebbe stato utile, ma dato che l’auto è dotata di ESP, non possiamo sperare in miracoli. Quello che sorprende ancora di più è la quantità di trazione che l’auto ha in ogni momento e quanto sono immediati gli spostamenti in modalità Sport. Il cambio a 8 rapporti imita una doppia frizione brillantemente, e i calci nella schiena che ci si becca sono piaciuti parecchio, oltre ad essere dannatamente divertenti.

I costi di gestione sono sostenibili

Per quanto riguarda i costi di gestione, non vi dovrete preoccupare troppo. L’auto della prova ha raggiunto dei consumi di 13 l / 100 km in città, mentre sulle statali raggiunto i 9 l / 100 km utilizzando un piede un po’ leggero. Il punto è che sarà difficile tenere il piede lontano dall’acceleratore, dato il sound e il divertimento che porta questa macchina. Anche la patente sarà a forte rischio, date le velocità a tre cifre che si raggiungono con una velocità disarmante.

Anche spinta al limite, la BMW M240i xDrive si comporta brillantemente. Spingetela in curva, frenate in ritardo e noterete una reazione del mezzo un po’ scomposta, ma non appena premerete di nuovo sull’acceleratore, la trazione arriverà immediatamente alle quattro ruote, consentendovi di lanciarvi fuori dalla curva in men che non si dica.

Il dibattito è impegnativo, ma ad essere davvero onesti, anche se personalmente preferiamo la BMW M2 pura, la M240i xDrive offrirà alla maggior parte delle persone comunque dei brividi che non dimenticheranno mai e non si pentiranno mai di aver scelto il modello M Performance invece del modello “veramente” M, soprattutto nell’uso di tutti i giorni. Certo, in pista la M2 vincerebbe il confronto tutte le volte, ma per far sì che succeda il pilota deve comunque sapere quello che fa.

E questo è un altro motivo che potrebbe convincere qualcuno a prendere la M240i, che grazie alla trazione integrale farà sentire più al sicuro i piloti meno esperti, che saranno quindi più confidenti nello spingere al limite la vettura. Inoltre, l’auto è molto più propensa a mantenere la propria compostezza rispetto alla controparte a trazione posteriore.

In conclusione, vogliamo dire che questa M240i xDrive è almeno tanto valida quanto la M2 e sarebbe la scelta più oculata se si vuole dare uno sguardo al portafogli, ma la M240i non è nemmeno l’auto migliore tra le due in definitiva; la M2 è comunque migliore su un livello di performance e non di così poco come potrebbe sembrare. In ogni caso, per i vostri viaggi giornalieri e se non state esattamente pianificando di frequentare spesso la pista, la versione M Performance dovrebbe essere la scelta perfetta per soddisfare la vostra sete di adrenalina di tutti i giorni.

 

Estetica: 9

Qualità interni: 7

Sterzo: 8

Performance: 9

Manovrabilità: 8

Feeling BMW: 9

Prezzo di partenza: 9

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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