sabato , 18 agosto 2018
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PRIMA PROVA SU STRADA della BMW X7: impressioni di guida

A inizio 2019, la famiglia BMW X accoglierà un nuovo prestigioso membro – la ormai famosa BMW X7 a sette posti. Tuttavia, prima del suo lancio sul mercato, sono stati fatti svolgere dei test ai giornalisti a Spartanburg, in South Carolina, per partecipare a un “pre-drive”. L’idea dietro alla prova di un’auto in pre-produzione è quella di farsi una prima idea sul processo di sviluppo di un’auto, ma allo stesso tempo fornire un feedback agli ingegneri. Christoph Stefan, ingegnere del reparto di produzione e delle dinamiche di guida della BMW X7, ha detto che l’attuale percentuale di realizzazione del telaio è dell’80-85%; restano quindi alcuni dettagli da definire ed è proprio per questo che il nostro feedback è importante.

Volendosi concentrare solamente sull’esperienza di guida e sulle dinamiche dell’auto, BMW ha coperto l’estetica dell’auto con il classico camuffamento tipico dei bavaresi. Dato che questo camuffamento copriva praticamente qualsiasi dettaglio di design, la nostra attenzione si è concentrata tutta sui processi di ingegnerizzazione che si nascondono dietro al SUV BMW più grande mai fatto. Prima di entrare nel vivo della cosa, però, fateci spiegare le potenzialità di questo progetto marchiato BMW.

Fin da quando BMW ha lanciato la sua prima X5 Sports Activity Vehicle nel 1999 – un’importante pietra miliare nella storia di BMW e una grande scommessa per i bavaresi -, questa ha soddisfatto più di 2 milioni di clienti, se includiamo i clienti che hanno acquistato la più piccola Sports Activity Coupè X6. Dopo circa 20 anni, BMW è pronta ad affrontare una nuova sfida – disegnare un SUV dinamico, lussuoso e a sette posti. Il mercato per il SUV di lusso è in rapida crescita, tanto che sono già in vendita auto come Range Rover, Audi Q7, Mercedes-Benz GLS e Infiniti QX80. Considerato che alcuni di questi SUV sono eccellenti, l’asticella per i bavaresi è impostata in alto, ma BMW è convinta di poter creare la BMW X7 che eccellerà sia per comodità che per piacere di guida allo stesso tempo.

Anche se alcune recenti BMW hanno fatto fatica a centrare i propri target demografici, la BMW X7 ha alcuni profili tipo su cui puntare. Tra questi c’è la classica famiglia nordamericana che non ha trovato pane per i suoi denti con l’X5 ma che chiedeva un SUV di lusso più grande e con tre VERE file di passeggeri. Queste famiglie trovano spesso opzioni più confortevoli in altri brand, ma ora la BMW X7 potrà rispondere a tutte le loro richieste. Altri clienti che potrebbero apprezzare la X7 sono in Cina, dove il produttore bavarese ha concentrato buona parte delle sue risorse; inoltre i clienti cinesi apprezzano molto il fatto di disporre di molteplici sedili posteriori. Infine nel medio oriente, dove lo stato sociale è molto influenzato dall’auto che si possiede, la BMW X7 potrà essere presa in considerazione come una delle auto più lussuose in circolazione. Infine, in mercati come quello russo, i SUV BMW sono sempre stati tra i primi in classifica e quindi la X7 si sentirà come a casa.

Ovviamente, la BMW X7 si concentrerà anche su tutti gli altri mercati globali e sarà disponibile anche in Europa, probabilmente con più accessori di serie ma con motori meno potenti.

Una volta definito il target di mercato, il prossimo passo per lo sviluppo della X7 è capire cosa i clienti desiderano, ovvero tanto spazio per l’abitacolo, materiali premium e le ultime tecnologie, assieme a un’elevata comodità durante la guida – come la Serie 7, ma da una posizione più rialzata -. Considerato che il DNA di BMW è sempre stato espresso dal motto – Ultimate Driving Machine -, gli ingegneri hanno dovuto aggiungere un altro requisito importante – dinamiche di guida degne del nome BMW.

Lunga 5,10 metri, la BMW X7 è un’auto enorme e le sue dimensioni sono enfatizzate dalle enormi griglie frontali, che se alla presentazione del concept avevano spaventato, ora possiamo dirvi che si addicono appieno al carattere dell’auto. Tuttavia, sapremo di più sul design di quest’auto in futuro.

Design degli interni

La BMW X7 di pre-produzione che abbiamo provato montava il conosciuto motore 4400cc V8 biturbo. Anche se BMW non ha dichiarato nessuna nomenclatura per questo motore nè tanto meno nessun dato tecnico, siamo riusciti a riconoscerlo molto presto, dato che era molto simile ad altre BMW in versione “50i”. Dietro il volante, ci si sentiva immersi in un abitacolo sconfinato per il corpo, per le gambe e per la testa, nonostante uno di noi sia alto 1 metro e 90 cm. La maggior parte degli interni era nascosta da dei teli neri, quindi non abbiamo potuto dare uno sguardo alla plancia per intero, ma abbiamo individuato due display LCD da 12,3 pollici (uno per il quadro strumenti e uno sulla console centrale, che mostrava il nuovo sistema iDrive 7.0). Sulla console centrale, la maggior parte dei pulsanti sono fatti di vetro o di inserti cromati, dando a questa X7 un look molto lussuoso proprio come lo desideravamo. La leva del cambio a otto rapporti è coperta da cristalli Swarovski, un design che verrà poi implementato anche sulle nuove X5 e Serie 8 quest’anno. La manopola dell’iDrive è stata ridisegnata; ora è più snella ed è composta da una combinazione di cristalli e cromature, davvero interessante.

Questa X7 offrirà anche il gesture control, con delle gesture aggiuntive rispetto a quelle che troviamo sulla Serie 5 e sulla Serie 7. I tecnofili ameranno le infinite prese USB che si trovano a bordo, includendo delle porte con standard USB-C che consentiranno una ricarica rapida dei propri dispositivi. BMW non ha parlato di un supporto alla ricarica wireless e a Apple CarPlay, ma è ragionevole assumere che anche queste due tecnologie saranno presenti a bordo.

Un altro importante cambiamento negli interni è il display per l’aria condizionata che ora mostra la temperatura in maniera totalmente digitale. Il bottone di “start” è stato spostato dalla sua classica posizione per essere collocato sulla console centrale ed è più snello in dimensioni e forma. Dato che questo è un modello di pre-produzione, non è corretto concentrarsi troppo sugli interni, quindi non andremo ancora per le lunghe.

Tuttavia, possiamo concentrarci su come la terza fila di passeggeri è stata implementata. Il primo modello che abbiamo testato aveva sette posti a disposizione, con una classica “panca” sulla seconda fila di passeggeri. Opzionalmente è possibile scegliere una configurazione a sei posti, rendendo quindi anche la seconda fila composta di due sedili singoli, aumentando di parecchio il comfort percepito. Inoltre, in questo modo si semplifica l’accesso alla terza fila di sedili. Certo, questo potrebbe non essere un problema per la maggior parte dei clienti, ma se i passeggeri posteriori sono tutti alti, sicuramente si farà tutto con più comodità. Come la maggior parte dei SUV con tre file di sedili, le sedute sono perfette per bambini e ragazzi, ma anche gli adulti si troveranno comodi. In entrambe le configurazioni, lo spazio per i bagagli non sarà eccezionale, ma non appena viene abbattuta la terza fila di sedili, il bagagliaio può ospitare anche il più ingombrante dei televisori.

Esperienza di guida

Sotto la carrozzeria si nasconde l’architettura CLAR, la stessa alla base delle nuove Serie 3, Serie 5 e Serie 7, così come l’ultima X3. Questa architettura può ospitare motori diesel e benzina, motori ibridi plug-in e anche totalmente elettrici. Anche se molti potrebbero affermare che la X7 è nient’altro che una X5 a passo lungo, secondo il capo progetto della X7 Joerg Wunder non c’è nulla di più sbagliato, dato che secondo lui il telaio e la piattaforma sono specifiche per la X7 ed ecco perchè l’esperienza di guida su quest’auto sarà unica.

La X7 misura 5100mm in lunghezza, 2020 in larghezza e 1800 in altezza, risultando più lunga di 200mm, larga di 80mm e alta di 40mm rispetto alla X5. Il passo ruota è più lungo di 76 mm rispetto a quello della X5, raggiungendo quota 3010mm.

Dato che la BMW X7 punta ad essere la BMW Serie 7 della famiglia X, questo nuovo SUV offre sospensioni ad aria su entrambi gli assi come standard su tutti i modelli. L’altezza da terra è regolabile a seconda della modalità di guida e della velocità, con un’escursione fino a 80 mm. Dato che il comfort qui è il protagonista, BMW ha incluso come standard anche il controllo dinamico degli ammortizzatori. Le barre antirollio possono essere montate assieme allo sterzo integrale attivo. I clienti possono anche optare per un pacchetto off-road che consente di avere il differenziale posteriore .

Il familiare motore V8 biturbo a benzina compie egregiamente il suo lavoro, con un’erogazione fluida e con coppia sufficiente per lanciare ad alta velocità anche un mostro pesante come questa X7. Anche il cambio a otto rapporti ZF è familiare e si comporta come sugli altri modelli, quindi le cambiate saranno altrettanto fluide. Se vi sentite più sportiveggianti potrete anche utilizzare i paddle al volante. Sembra che le recenti BMW amino avere una doppia personalità e anche questa X7 non è da meno dato che in modalità comfort è comoda come una limousine, con comodità a bordo eccellente e un motore silenzioso, nonostante in questo caso fossero montate le Pirelli P Zero 285/45 R21. Le sospensioni ad aria in questo caso  fanno un lavoro eccezionale e i clienti le ameranno. L’isolamento all’interno dell’abitacolo è eccellente.

Tuttavia basta la pressione del pulsante “modalità sport” e l’auto si trasforma. La BMW X7 irrigidisce le sospensioni e indurisce lo sterzo, viene modificata la risposta dell’acceleratore e l’altezza da terra si riduce, rendendo l’auto sportiva e dinamica. Fidatevi, in questa modalità la X7 andrà più veloce di quanto potreste immaginare, la vettura è rigida e pronta a scattare, le barre antirollio consentono all’auto di beccheggiare molto meno di quanto ci saremmo aspettati. Il nostro co-pilota Christoph Stefan, ci ha spiegato che lo sterzo integrale attivo è importantissimo sulle BMW, dato che migliora la stabilità e anche il comfort di bordo. Il sistema gira le ruote posteriori in direzione opposta alle ruote anteriori quando ci si trova a velocità elevate, riducendo il raggio di sterzata e rendendo l’auto più facile da manovrare durante le situazioni più difficili. Considerato che questo SUV possiede tre file di sedili, contrastare il famoso l’effetto mal di mare è davvero importante per i passeggeri posteriori.

L’handling in generale potrebbe essere differente a seconda della dimensione delle ruote, che può spaziare dai 20 ai 22 pollici, così come dal tipo di pneumatico montato.

Le altre due modalità selezionabili sono le modalità “adaptive” e “eco pro”. La prima impara dal vostro stile di guida e regola l’assetto del veicolo in continuazione, mentre la seconda è una modalità comfort ma meno curata per risparmiare carburante. Non crediamo che qualcuno voglia utilizzare questa modalità, a meno che verrà presentata anche una versione ibrida plug-in, anche se BMW non si è ancora espressa a riguardo; tuttavia crediamo che in futuro ne sentiremo parlare.

Secondo le nomenclature standard di BMW, la X7 su cui eravamo era la xDrive50i completamente accessoriata, o quanto meno con tutti gli optional disponibili in fase di pre-produzione. Avremmo voluto testare anche le funzionalità di guida autonoma e le funzionalità avanzate dell’iDrive, ma potremo farlo in futuro.

Successivamente abbiamo potuto provare anche la versione xDrive40i, con il classico motore 3000cc a sei cilindri, ovvero il B58. Anche in questo caso, gli ingegneri BMW non hanno potuto dichiarare dettagli a riguardo dato che sono ancora in corso diverse modifiche. Ciò nonostante, il motore ci è sembrato anche in questo caso familiare ed è uno dei nostri preferiti. La curva di coppia è differente rispetto al motore V8 provato precedentemente, ma con questo motore la BMW X7 sembra più leggera grazie anche a una distribuzione dei pesi differente. Questo grande SUV diventa quindi un po’ più agile, ma senza tutti gli optional di assistenza alla guida, ora la BMW X7 sembra effettivamente meno stabile di prima. Il rollio è più presente e la coda tende a muoversi più velocemente, rendendola quasi più divertente da guidare. Insomma, spetta a voi la decisione: un SUV più stabile con un motore V8, o un SUV più leggero e che ama muoversi.

Il nostro co-pilota ci ha anche detto che il sound proveniente dal retro della vettura è dovuto a un sistema di scarico sportivo, il che vuol dire che BMW sta già prevedendo di aggiungere qualche optional M Performance. Il sistema standard xDrive è stato aggiornato e ora la coppia viene suddivisa tra gli assi a seconda delle condizioni di guida, velocità e modalità inserita. Se voleste una BMW X7 a trazione posteriore,beh, BMW non ha ancora dichiarato nulla a riguardo.

Prima di concentrarci sulla X7 base che abbiamo provato – un 3000cc diesel senza accessori particolari – parliamo dello sterzo. Se siete abituati alle BMW più sportive o alle auto M, verrete delusi. Questo non è assolutamente lo sterzo di una 1M o di una M2 ed è leggero, a meno di entrare in modalità sport. Secondo Stefan, questa è stata una scelta di produzione, dato che tra gli aspetti principali della vettura troviamo il comfort.

L’ultima auto provata è stata una con a bordo un motore diesel. Il nostro istinto ci dice che si tratta del motore B57 con più di 300 cavalli. Con questo motore, le dinamiche di guida cambiano nuovamente, grazie alla coppia elevata, questo diesel a sei cilindri in linea spinge in avanti la BMW X7 facilmente, facendovi dimenticare il peso di questo SUV. Senza tutti i ritocchi e gli optional al telaio e alle sospensioni, la BMW X7 sembra più calma e disconnessa dal pilota, ma ciò a favore di un prezzo parecchio più contenuto.

E’ buona cosa vedere come BMW riesca a offrire un sacco di funzionalità selezionabili che si adattano a qualsiasi tipo di target.

Possiamo infine dire che per una belva di 2.300 kg, l’handling della X7 è ottimo. Assomiglia molto a una Serie 5 con la qualità di una Serie 7 berlina.

Lusso fuori strada

Le nostre prove si concludono in un modo inusuale, ovvero con dei tragitti off-road nei boschi. Certo, in questo caso la strada non era particolarmente fangosa o piena di fossi, ma era sicuramente un terreno roccioso e avventuroso in grado di impegnare sia il pilota che l’auto. Visto che questa BMW deve ancora dimostrarsi capace di ciò. siamo stati affiancati di nuovo al copilota Stefan, mentre venivamo preceduti da un’auto guida. Il nostro veicolo in questo caso era ben preparato e montava il pacchetto Off-Road con controllo di discesa, un differenziale elettronico autobloccante e una carrozzeria rinforzata nella parte inferiore; inoltre montavamo delle ruote da 22”, quindi eravamo attrezzati appieno per l’avventura.

Le sospensioni ad aria ci hanno aiutato parecchio e seguendo la strada sottopostaci non abbiamo avuto problemi. La BMW X7 se l’è cavata sorprendentemente bene, nonostante alcune situazioni in cui due ruote si trovavano sospese per aria. Abbiamo superato diverse colline, alcuni punti fangosi e alcune rocce appuntite, ma il telaio e le sospensioni si sono dimostrate sempre all’altezza.

E’ improbabile che molti clienti sottoporranno la loro X7 a trattamenti così estremi, ma è confortante sapere che la combinazione del veicolo con un pilota capace potranno farvi uscire da qualsiasi brutta situazione.

Ingresso sul mercato e prezzo

La produzione di questa nuova BMW X7 comincerà più tardi quest’anno al Spartanburg – il centro produttivo BMW più grande del mondo. Inizialmente saranno presenti quattro modelli nella gamma, ma in futuro ce ne saranno altri. Il prezzo è ancora un argomento taboo, ma le impressioni sono che il prezzo di partenza sarà sugli €80.000, mentre i modelli più forniti supereranno facilmente i €100.000.

Ciò nonostante, ci aspettiamo che BMW venderà parecchie X7, soprattutto negli Stati Uniti. Gli europei potrebbero fare più fatica a manovrare un’auto simile per le loro strade cittadine, ma sicuramente la X7 sarà uno status simbol anche nel vecchio continente.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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