mercoledì , 19 settembre 2018
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TEST DRIVE: 2017 BMW M2 con M Performance Parts – Track-Day Special

Prima che la BMW M2 arrivasse sul mercato, veniva già soprannominata “salva-BMW”. Per tanto tempo, le BMW si erano ingrossate, appesantite, complicate e sempre meno genuine. Auto come le BMW M3 ed M5 aumentavano le dimensioni dirigendosi verso la classe di lusso, lasciando alle spalle tutte le loro dinamiche di guida. Certo, hanno acquisito maggior potenza e sono state molto più veloci delle loro predecessori, ma entrambe non hanno mai avuto il feeling positivo ed il feedback di quelle precedenti. Così la BMW M2 doveva essere l’auto che aveva il compito di riportare il marchio bavarese alla gloria. Dunque, si trattava di avere un grande peso sulle spalle!

Fortunatamente, la M2 ha mantenuto le sue promesse, quasi sempre. Basata sul telaio della Serie 2, la M2 è partita bene. E’ la misura giusta, una taglia small, con dimensioni compatte, passo corto e base larga. Sotto il cofano dispone di un motore turbocompresso a sei cilindri in linea, a trazione posteriore. Ha quindi la formula giusta per un buon divertimento di guida di vecchia generazione. Viene fortemente considerata anche come miglior guida BMW presente sul mercato.

Ma c’è spazio per apportare qualche miglioramento? Qualsiasi ritocco per renderla più lineare, dinamica ed emozionante? La squadra di BMW M Performance Parts pensa proprio di sì!
Già dal primo momento in cui si posano gli occhi sulla M2 Alpine White, appare subito come una vera macchina da pista. La vernice bianca lucida, la scocca con i classici colori della serie M, i cerchi neri da 19 pollici, l’aerodinamica in fibra di carbonio e l’assetto sagomato la fanno sembrare già pronta per un giorno sull’asfalto caldo.

Se fosse in un circuito, sarebbe stupenda e perfettamente a proprio agio. Ma, non si è riusciti a portarla in pista. E’ stata provata sulle statali, parcheggiata in un viale privato e nel parcheggio dei centri commerciali. Nella normale quotidianità, non si può dire che passi inosservata. Ed è stato piacevole. Mentre la gente la osservava, le reazioni dei passanti sono state contrastanti.

Tanti “pollici in su” e sventolii, ma anche qualche “dito medio” e un certo numero di sguardi fissi. Quindi, se non ti piace essere notato, forse il kit M Performance non fa per te. In tutta onestà, la  macchina non era molto mansueta.  Si può essere un po’ più sobri con l’elenco degli optional e venire via con una vettura che sembra più calma di una M2 standard, senza sembrare di essere stato troppo serio. Per esempio, l’auto della prova aveva le strisce dappertutto. Ai lati, nei paraurti, sul posteriore. Ovunque. Poi c’erano i componenti aerodinamici in fibra di carbonio, che includevano le alette anteriori, quelle laterali ed uno spoiler posteriore.

Aveva anche le calotte degli specchietti in fibra di carbonio e il doppio rene nero. La sobrietà non era nel vocabolario della vettura.
Ad essere onesti, se stessi considerando seriamente questa vettura, rinuncerei alle strisce, ma manterrei tutti i componenti in carbonio. Quest’ultimi sono abbastanza sottili da sembrare grandi senza essere troppo scioccanti. Le strisce sono molto accattivanti, ma dovrebbero essere solo sul giocattolino del weekend o su un’auto da pista.

Anche se, sicuramente, manterrei le ruote. Il nuovo Style 763M dei cerchioni è meraviglioso e, sebbene costosi (5.500 euro circa), vengono avvolti dai pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Quindi, quei soldi li valgono assolutamente tutti. Se una volta all’interno di una BMW M2 standard penserete di essere su una 230i, sarete perdonati.

Non c’ è molto altro da fare sulla M2, a parte qualche rifinitura in carbonio e cuciture blu. Comunque, come è stato già scritto, l’ auto di test non era una M2 standard. Il kit M Performance che abbelliva l’abitacolo l’ha reso abbastanza sportivo, anche se rischia di sconfinare nell’eccesso. Il volante M Performance ha un aspetto decisamente invitante. Lo si è  già apprezzato, durante la prova della BMW M3. Ma nonostante il suo fascino, non piace molto, a causa di come si sente tra le mani. E’ solo una sensazione strana, dato che il bordo non è completamente rotondo, quindi ti sembra di tenere in mano un blocco di legno avvolto nel cuoio. Inoltre, i rinforzi per la mano, alle posizioni 9 e 3, sono troppo spessi, anche per gli standard BMW. Non è quindi il “timone” più comodo del mondo. Anche se appare piuttosto attraente.


Si può convivere con la strana sensazione di sterzo del volante grazie al suo aspetto molto accattivante ma, se devo trovare una parte dell’abitacolo che non mi è piaciuta, questa è il pomello del cambio. Non piace il suo aspetto, considerando che assomiglia un po’ al piede di un Transformer, e non mi è piaciuto nemmeno il modo in cui si sente. La parte anteriore del pomello, dove vanno le dita, è in plastica e dunque particolarmente liscia, così la mano scivola fuori qualche volta, il che è alquanto irritante quando si sta cercando di guidare velocemente. Oltretutto la parte posteriore è in Alcantara, e d’estate si suda. Sia BMW che M Performance ne dispongono di migliori a questo, quindi scegliete semplicemente il pomello  standard in pelle o una manopola M Performance diversa, in quanto entrambe ne producono di fantastiche.

Ora, se pensate che M Performance abbia applicato solo qualche striscia e messo una manopola scivolosa sull’ M2, vi sbagliate. Ci sono stati parecchi aggiornamenti meccanici che hanno trasformato questa vettura in una M2 standard molto diversa.

Prima di tutto, le sospensioni. M Performance offre una configurazione a tre posizioni, regolabili manualmente per le sospensioni della M2, molto simile a quella della M4 GTS. Così è regolabile in altezza, in tensione e compressione, il tutto con un piccolo kit di accessori come si ottiene su una GTS.
La principale ragione per cui la M2 è un modello entusiasmante è che si tratta di una BMW semplice e genuina come quella che si può ottenere da una BMW moderna. E’ la vettura più coinvolgente e divertente della gamma BMW M. Se c’è una lamentela sulla M2 è che non è così emozionante come la M3 o la M4.

La linea M Performance contribuisce a questo, aggiungendo strisce colorate a M lungo la linea delle sponde e intorno al diffusore posteriore. Rende l’aspetto della M2 molto grintoso ed emozionante. Inoltre, le ruote Style 763 M sono incredibili. Sono probabilmente le migliori aggiunte alla M2, dato che le ruote standard della vettura sembrano un po’ banali. Le ruote sono avvolte nei pneumatici Michelin Sport Cup 2, che risplendono in pista. Anche lo scarico aiuta, benché non sia completamente in titanio come sulla M3. Tuttavia, ha un suono fantastico e la M2 con lo scarico potenziato ha un sound fantastico. Ha il vantaggio naturale di utilizzare il motore N55 della BMW, che risuona meglio del S55 della M3/M4. Quindi, con l’ aggiornamento risulta irreale.

E ancora, la sospensione potenziata è ciò che risplende anche sulla M2. L’abbassamento del telaio consigliato dagli ammortizzatori M Performance, rispetto al modello standard, è di 15 mm, ma è anche possibile un ulteriore riduzione di altri 5 mm. Ci sono anche 16 opzioni per l’attenuazione dello stadio di tensione e 12 impostazioni per l’attenuazione dello stato di compressione. L’ottimizzazione della M2 è stata un’esperienza impressionante sia nelle curve strette che in quelle veloci. La fiducia è arrivata anche dall’impianto frenante, dal quale si riceve un po’ di confidenza attraverso le pastiglie dei freni M Performance più aggressivi, che BMW dice utilizzano con una mescola basata sulle configurazioni ottimizzate per le competizioni di resistenza.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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