mercoledì , 19 settembre 2018
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Recensione e prova su strada MINI Countryman John Cooper Works

La MINI Countryman è senza dubbio un’auto particolare per il brand britannico. Non perché questo sia un modello nuovo, ma soprattutto per la sua stazza e, inoltre, è innegabile che la Countryman sia cresciuta non di poco.

Proprio per questo qualcuno ha criticato i britannici per aver consentito a un brand dall’eredità così importante di andare oltre e cercare profitti in nuovi segmenti. A dire il vero, la Countryman è ora un vero crossover e, se accessoriato bene, può competere quasi alla pari con la BMW X1 o la Volkswagen Touran in termini di spazio e dimensioni esterne.

E’ però di fatto un altro tipo di auto e anche se a qualcuno piace lo spazio interno maggiore, altri sono semplicemente scappati dal brand perché la MINI Countryman non rispetta la natura della casa inglese. In ogni caso, non si può negare che la casa di Oxford stia ora offrendo quello che i clienti chiedono, dato che troppe persone si sono lamentate dello spazio offerto dalle sue due volumi icone del brand stesso. Quest’ultime sono divertenti da guidare, ma quando si parla di ospitare più di due persone e qualche piccola borsa, i limiti di queste vetture vengono tutti a galla. 

Allo stesso tempo, altre persone amano il carattere di queste auto. I piccoli dettagli sono solitamente quelli che vi fanno innamorare, come le piccole bandiere inglesi sui sedili, le cuciture, lo stile dei pulsanti in plancia e in generale degli interni molto curati. All’esterno, potete personalizzare la vostra auto in milioni di modi, con strisce racing, colori differenti per il tetto e per gli specchietti e così via. La cosa bella poi è che tutte queste opzioni sono rese fruibili dall’azienda direttamente tramite un semplice configuratore, rendendo estremamente facile assemblare la MINI preferita. 

Questa è solo una punta della magia che possiede il brand MINI. Inserite all’equazione il famigerato handling e capirete presto perché queste auto sono così amate. La domanda che salta in mente però è come quest’ultimo punto sarà intaccato dall’aumento di dimensioni delle auto, grazie alle MINI Clubman e MINI Countryman. Queste due sono vicine in termini di lunghezza e larghezza, ma la seconda offre più spazio per la testa e guida in una posizione più alta, dato che dopo tutto si tratta di un crossover. 

Ovviamente MINI ha dovuto adattare lo stile del suo marchio per fidelizzare i propri clienti, ideando però una nuova forma che non è esattamente la più graziosa in circolazione. Qualcuno la definisce semplicemente brutta, ma a nostro parere non è poi così male, solo è diversa dal solito. Per noi, la MINI Countryman è una bella auto, con delle forme aggressive sul frontale, una griglia molto ampia e molte linee decise che enfatizzano il senso “business”, una cosa assolutamente necessaria dato che questo modello dovrebbe servire a spezzare il metodo tradizionale con il quale vengono assemblate le MINI.

Tutto ciò è stato fatto di proposito, dato che se non si riesce a produrre un modello comunque simile nelle linee al resto del brand, quasi sicuramente quest’ultimo sarà un flop. Fortunatamente per MINI, la Countryman si è rivelata un successo in fattore di vendite, assieme alla sorella Clubman. I clienti affermano di apprezzare lo spazio e la praticità extra di questa vettura, pur restando fedele alle sue origini.

Detto questo, la Countryman è solitamente acquistata da gente che possedeva una due volumi e che ora fa parte di una giovane famiglia che ha bisogno di spazio aggiuntivo per i trolley, i giocattoli e i pannolini dei figli. Il bagagliaio offre 450 litri di capacità, un numero notevole se consideriamo che la X1 (considerata da molti la più spaziosa della categoria) raggiunge quota 505. Inoltre, potete far scivolare i sedili posteriori più avanti per avere più capacità di carico senza dover rinunciare ai sedili posteriori, che sono comunque reclinabili in modalità 40-20-40 per un totale complessivo di 1390 litri di capacità. L’immagine lo dimostra bene, il carico dei bagagli può essere eseguito agevolmente grazie alla facilità d’accesso del baule. 

All’interno dell’abitacolo c’è molto spazio sia davanti che dietro. I passeggeri frontali hanno spazio a disposizione per tutte le estremità, soprattutto per la testa, mentre i passeggeri poteriori possono regolare la loro seduta per ottenere più spazio per le gambe e per i gomiti. C’è spazio a sufficienza per tre persone se quest’ultime non sono dei giganti, mentre in quest’ultimo caso dovreste preferire un viaggio al massimo con 4 persone a bordo.

Ma a priori della praticità – della quale abbiamo già parlato nella nostra recensione della Cooper SD -, questo modello in particolare vuole mostrare il suo lato performante. Questo è il modello John Cooper Works, con la sua personale storia. Dovete sapere che MINI, proprio come l’azienda “cugina”, ama lanciare i modelli dalle alte performance un po’ dopo l’uscita della versione “standard”. Beh, per quest’auto questo tempo d’attesa è stato ridotto al minimo, per via della mole di richieste che i britannici non volevano lasciarsi sfuggire.

Dall’esterno si nota che l’auto è un modello JCW solo guardandola. Il look è speciale rispetto alla versione normale, nonostante un kit estetico JCW simile sia disponibile su tutti i modelli, seppur non identico a una vera auto JCW. Per esempio, avrete notato che sono assenti i fendinebbia, un accessorio poco costoso che MINI ha rimosso non per farvelo pagare a parte, ma perché in questo caso sono stati rimpiazzati da delle prese d’aria per aiutare il motore a raffreddarsi e per introdurre nuova aria fresca nel veicolo. 

Altri particolari distintivi sono i doppi scarichi sul retro con un diametro allargato rispetto al normale. Il rumore è davvero scoppiettante, soprattutto in modalità Sport dove le valvole degli scarichi vengono aperte per garantire degli scoppiettii e un suono migliore. Questo motore è il miglior quattro cilindri 2000cc sul mercato per quanto riguarda la sonorità, se parliamo di componenti montati ufficialmente dalle case produttrici.

Ma questo motore non si limita al suono; il B48 eroga 231 cavalli e 350 Nm di coppia, lievemente di più di quanto è in grado di fare la versione a due volumi soprattutto per il cambio automatico a otto rapporti qui presente rispetto al cambio manuale a sei rapporti, meno capace di gestire la coppia. Questo cambio Aisin non è male ma a volte è lievemente in ritardo, soprattutto quando non si utilizza la modalità sport per la trasmissione, lasciandovi a volte con il desiderio di cambiate più rapide. Inserite la modalità Sport e il cambio cambia volto, mantenendo i giri alti e cercando sempre il picco nella curva di coppia.

Il cambio tra le tre diverse modalità è ottenibile utilizzando una levetta sulla plancia, appena sotto i controlli HVAC, rispetto al vecchio design che posizionava il selettore circolare sotto la leva del cambio. Parlando di cambiamenti, la sezione per la lettura del carburante rimanente è stata ridisegnata e, nonostante sia stato inserito nella stessa posizione di prima, ora è sicuramente più preciso e leggibile.

A proposito di carburante, questa JCW è assetata ma c’era da aspettarselo visto il peso e la stazza di questa Countryman. Il peso da quasi 1,6 tonnellate e la trazione integrale non aiutano il motore 2000cc turbo benzina ad essere parco. In città i consumi sono scesi poche volte sotto i 12 l/100km pur mantenendo il piede destro il più leggero possibile. Neppure la modalità Eco cambia molto le cose, nonostante renda meno ruvido l’acceleratore, e per questo motivo potete tranquillamente lasciare inserita la modalità standard. I consumi non migliorano nemmeno a limiti extraurbani, dato che la Countryman JCW ha raggiunto al massimo una media di 10 l/100km.

Tuttavia, coloro che vogliono una Countryman ad alte performance sapevano già di questi aspetti negativi, quindi quello che interessa è come l’auto si fa guidare. Beh, dopo aver guidato quest’auto sono evidenti le grandi potenzialità che si celano sotto la piattaforma a trazione anteriore UKL. Le sospensioni adattive fanno un ottimo lavoro nel tenere sotto controllo il peso dell’auto e anche se è presente un po’ di rollio, l’auto rimane comunque composta e mai fuori controllo. Questo, ovviamente, vuol dire che dovrete rinunciare a un po’ di comfort per una corsa più rigida, ma per un modello JCW questa è la norma. La trazione integrale All4 gioca un ruolo importante su questa vettura e possiamo benissimo comprendere perché MINI ha deciso di offrire questa trazione su tutte le sue auto, dato che senza questa trazione, l’asse anteriore non sarebbe riuscito a gestire la coppia e il peso di questa belva.

Il sistema è tutto sommato efficiente, dato che la potenza è trasmessa all’asse posteriore solo quando l’asse anteriore perde trazione, rendendo quest’auto una trazione anteriore per la maggior parte del tempo. Quando l’asse posteriore si attiva, lo fa con violenza, spingendo i passeggeri in avanti e facendovi uscire con dirompenza dalle curve più strette, oltre ad annullare quasi del tutto il sottosterzo. Lo sterzo è preciso si indurisce in modalità Sport, mentre il telaio rende quest’auto una vera gioia da guidare.

E questa è una cosa che non ci saremmo aspettato, sinceramente. Appena abbiamo sentito dell’entrata nella gamma di questa Countryman JCW, abbiamo pensato come la maggior parte della gente che il brand JCW si stesse “diluendo” troppo, ma questo non è il caso, a meno che pensiate che il trattamento “JCW” debba essere riservato solamente alle due volumi del brand. In ogni caso, con questa Countryman JCW vi divertirete come matti.

C’è molto spazio per la famiglia e per il bagagliaio, gli interni sono sempre stilosi e colorati così come lo sono gli interruttori in stile aeroplano, consentendovi di avere una grande esperienza di guida senza rinunciare a nulla. Ovviamente, se ne volete una dovrete essere pronti a pagare. Il prezzo parte da €39567. Aggiungendo gli optional della nostra vettura (impianto stereo Harman Kardon, retrocamera e altri particolari) raggiungiamo quota €51545, che sono parecchi soldi anche per un’auto premium, parlando del brand MINI.

In ogni caso, quest’auto non è adatta a tutti, ma i fan del brand che hanno posseduto una MINI in passato e che ora hanno messo su famiglia si ritroveranno a loro agio. Per coloro che amano questo brand e vogliono mettere le mani su un crossover con ottime dinamiche di guida, ora hanno tra le varie opzioni la MINI Countryman JCW.

Aspetto esteriore: 7;

Qualità interni: 8;

Feedback volante: 7;

Performance: 7;

Handling: 8;

Feeling MINI : 7;

Prezzo di listino: 6;

Voto finale: 7,1. 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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