lunedì , 17 dicembre 2018
Home » BMW NEWS » RECENSIONE | BMW X5 M50d

RECENSIONE | BMW X5 M50d

Ricordiamo ancora la campagna di marketing per la BMW X5 di terza generazione. Il marketing della X5 F15 era ricolmo dei classici trucchetti utilizzati per aumentare l’hype verso la vettura e fu creato un set di pubblicità apposito per tale scopo. Uno di loro aveva presentato l’auto come “The Boss” e l’auto veniva guidata su una gran varietà di strade, venendo poi apprezzata da persone con diversi gusti e diverse necessità (per esempio, da una banda di motociclisti). L’intento era chiaro, ovvero quello di far apprezzare questa BMW X5 a tutti, senza limiti sul bacino d’utenza.

La BMW X5 non ha avuto una vita facile fin dall’inizio. Oggi siamo abituati a vedere tutti i tipi di SUV per strada, ma quando la X5 originale è stata presentata per la prima volta, BMW era un’azienda completamente diversa. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, dovete pensare che la prima X5 uscì negli anni ’90; che BMW vi vengono in mente rilasciate in questo periodo? immaginiamo che le prime vetture che vi salteranno in testa sono la Serie 3 E46 e la Serie 5 E39, vetture totalmente diverse e che all’epoca dominavano il mercato.

Insomma, ai tempi sembrava folle l’idea di un brand come BMW che concentrava le proprie energie su un’auto che fosse l’opposto delle berline sportive che l’avevano contraddistinta nel tempo.

Tuttavia, BMW non fu la prima ad avventurarsi in questo settore. Mercedes-Benz, tramite il suo modello ML, arrivò sul mercato circa un anno prima della prima X5; le due si sono date battaglia fin da subito per conquistare il trono di SUV più lussuoso sul mercato e la guerra continua anche oggi.

La BMW X5 originale non fu ben accolta dagli appassionati, che credevano spacciato e ormai “impuro” il brand che tanto avevano amato negli anni passati. Tuttavia, il tempo ha dimostrato come l’introdursi così presto nel mercato dei SUV si sia dimostrata una scelta a dir poco eccellente, tanto che la BMW X5 divenne presto una delle BMW più vendute di tutta la gamma.

Negli anni, BMW ha venduto oltre 2,2 milioni di vetture appartenenti alla famiglia della X5 e considerando che stiamo parlando di solo tre generazioni, questo dato è davvero elevato.

Tuttavia, ora è arrivata la quarta generazione, attesa da molti aficionados, la BMW X5 G05.

Il nuovo modello è stato svelato all’inizio di quest’anno e i primi esemplari verranno consegnati proprio questo mese; le previsioni sono eccellenti e tutto fa credere che le vendite saranno eccellenti, grazie al nuovo telaio, a un nuovo look e a tante nuove tecnologie.

Riconoscerete subito la BMW X5 rispetto alle altre grazie al suo design. All’esterno, il design della X5 si è evoluto ed è diventato più moderno, ma non ha perso ciò che contraddistingue lo stile classico di questo SUV. Il frontale è più aggressivo grazie all’enorme paraurti (in particolar modo in questa variante M Sport). Le griglie frontali sono molto più grandi rispetto al passato, ma si integrano comunque piuttosto bene nella carrozzeria, al contrario di quanto successo sulla BMW X7.

Assieme alle griglie frontali, un po’ tutti gli elementi che costituiscono la parte frontale dell’auto sono aumentati di volume e ciò fa sì che le proporzioni generali siano ben bilanciate, nonostante tutto.

Lateralmente, la BMW X5 presenta qualche differenza a seconda di come l’auto viene configurata. Le linee della carrozzeria attraversano tutta la fiancata partendo dai fari frontali e terminando su quelli posteriori; tale linea si noterà di più su auto di colore chiaro e vivace, quindi crediamo che questi siano i colori migliori per questa X5.

La nuova X5 M50d può vantare come standard dei cerchi da 22”, i cerchi più grandi mai offerti su un modello BMW classico. La nostra vettura di prova monta dei cerchi bicolore 742M a doppia razza, assolutamente stupendi.

Sul retro, i classici, squadrati e massicci fari sono stati sostituiti e al loro posto troviamo dei fari più sottili a LED. Assieme al nuovo sistema di scarico (con scarichi REALI, a differenza di altri SUV sul mercato), ciò aiuta a rendere più aggressiva questa BMW X5 M50d anche sul retro. Se non si fosse capito, apprezziamo davvero tanto il look esterno della nuova arrivata.

All’interno le cose sono parecchio cambiate rispetto allo scorso modello. Il nuovo quadro strumenti digitale migliora moltissimo il colpo d’occhio, la sua risoluzione è superba, il design stupendo e le animazioni fluidissime. Siamo davvero contenti che BMW si sia allineata alle concorrenti in questo ambito.

Il nuovo BMW Live Cockpit presenta un look esagonale su ogni elemento, che si tratti del contakilometri o che si tratti del contagiri. Potrete visualizzare il navigatore direttamente al centro della strumentazione, mentre lateralmente potrete visualizzare la velocità, il consumo in tempo reale, un misuratore di forza G, un indicatore della potenza e della coppia utilizzata e ovviamente i dettagli sulla vostra canzone preferita. Tutto ciò è configurabile a vostro piacimento.

Ovviamente, la nuova impostazione della strumentazione ha bisogno di tempo per essere appresa. E’ assolutamente normale e siamo sicuri che a molti di voi mancherà il caro vecchio quadro strumenti analogico. Inoltre, le differenze tra le diverse modalità di guida sono più sottili che in passato. Se in passato il passaggio dalla modalità Eco Pro alla modalità Sport modificava tutta l’impostazione della vettura, ora i cambiamenti più evidenti riguardano solo la colorazione della strumentazione, rossa o blu.

Alla nuova strumentazione digitale si aggiunge anche il nuovo head-up display, che vi consente di tenere sotto controllo tutte le informazioni essenziali senza dover distaccare lo sguardo dalla strada. Se non avete ancora avuto modo di provare un head-up display, fidatevi se vi diciamo che cambierà in meglio il comfort di guida. Inoltre, è interessante il modo in cui il quadro strumenti principale e l’head-up display comunicano tra di loro grazie a una telecamera a infrarossi che capisce se state tenendo d’occhio la strada oppure no.

Nella console centrale si trova il nuovo schermo iDrive, più grande rispetto al passato. A bordo è installato il nuovo sistema iDrive 7.0 se sceglierete l’optional Live Professional Cockpit, altrimenti troverete la vecchia versione 6.0. Entrambe funzionano molto bene, ma se opterete per la nuova versione, preparatevi a smanettare un po’ per comprendere bene le nuove funzioni.

La differenza più importante è il layout. Il vecchio sistema integrava un sistema a sei sotto-menu che occupavano l’interezza dello schermo, mentre ora i cinque sottomenu occupano una piccola sezione dello schermo sulla sinistra, in modo da rendere più visibile il contenuto effettivo di ogni menu.

Inoltre, sono stati implementate delle scorciatoie interessanti: trascinate il dito dall’alto al basso e scoprirete un menu che vi consente di configurare l’auto molto più velocemente, quasi come se fosse uno smartphone.

Lo schermo iDrive, per esempio, può essere configurato per mostrare solamente ciò che il guidatore considera rilevante, rendendo il tutto personalizzabile in modo simile a quanto succede grazie ai widget del sistema Android. Tutto ciò è fantastico, ma potrebbe rivelarsi più complesso del previsto per chi non naviga nel settore.

In ogni caso, gli interni della nuova BMW X5 sono davvero ben riusciti e per trovare qualche difetto si dovrà utilizzare una lente d’ingrandimento. I sedili sono nuovi e i rivestimenti in pelle sono eccellenti, così come lo è lo spazio disponibile a bordo e l’illuminazione dell’abitacolo. Una vera chicca di classe la si ottiene optando per il pacchetto Glass, che inserisce in plancia un pomello del cambio in cristallo davvero fantastico.

Col pacchetto Glass non viene modificata solo la leva del cambio, ma anche i pulsanti per il controllo del volume, il pulsante Start-Stop e la manopola dell’iDrive. L’unica cosa che stona di questo pacchetto è che il pomello del cambio presenta degli inserti in plastica, che fanno a pugni con il feeling premium del cristallo.

Infine, la nuova manopola del sistema iDrive non è sensibile al tocco sulla parte superiore. In passato, ciò rendeva disponibile la funzionalità di scrittura con le dita, che onestamente trovavamo molto comoda. Questa è molto probabilmente una mossa per convincere gli utenti ad utilizzare più spesso il nuovissimo BMW Personal Assistant.

Il nuovo assistente personale funziona molto bene, tranne durante l’inserimento di numeri a schermo. Ci siamo fatti delle grasse risate cercando di impostare la temperatura dell’abitacolo, dato che per qualche motivo l’assistente non riconosceva in alcun modo il numero “11”.

Sicuramente c’è del lavoro da fare, ma da quanto ci è stato detto da BMW, il sistema impara e si modifica da solo col tempo grazie a un meccanismo di intelligenza artificiale. Per esempio, il sistema imparerà che se fuori fa freddo, vorrete trovare il riscaldamento dei sedili acceso fin dal vostro ingresso in auto oppure capirà quale sia il vostro tragitto casa-lavoro per fornirvi tutte le informazioni del caso quando dovrete andare in ufficio.

Ma passiamo al dunque: come si fa guidare questa X5 M50d? Beh, possiamo dire che la gamma della X5 è aperta a tutti, sia a chi vuole stare comodo, sia a chi vuole un SUV dalle doti sportive (in questo senso, i pacchetti off-road e M Sport parlano chiaro), ma la vettura che sceglierete avrà un’anima ben precisa. Per esempio, saranno disponibili fra gli optional le sospensioni ad aria e le barre antirollio attive, ma non potrete sceglierle entrambe.

Il settaggio delle sospensioni sarà differente a seconda di che auto vorrete. La nostra vettura, come già detto, era la sportiva X5 M50d con pacchetto M Sport (standard); di conseguenza, gli ammortizzatori non sono a cuscinetto ad aria e a bordo sono presenti le già citate barre antirollio attive (davvero utili per un’auto dal peso di 2300kg).

Il rollio è molto meno accentuato di quanto ci si sarebbe aspettati. Inoltre, lo sterzo a rateo variabile e lo sterzo integrale aiutano il guidatore a spingere più a fondo le potenzialità di quest’auto, oltre a facilitare le manovre negli spazi più stretti.

Il motore sotto il cofano è lo stupendo motore che abbiamo imparato ad amare sulla M550d e sulla 750d, ovvero il fantastico B57s quadriturbo. Questo motore 3000cc a sei cilindri in linea è estremamente fluido ed eroga 400 cv e ben 760 Nm di coppia. L’accelerazione da fermo è incredibile, ma tutto sommato l’efficienza è più elevata di quanto potreste aspettarvi, dato che la media è di circa 10 km al litro (un miracolo per un’auto così potente e pesante).

La BMW X5 non è ovviamente a suo agio in città, per via degli spazi angusti e i parcheggi minuti. La nuova X5 è cresciuta in dimensioni ovunque, ma in ogni caso ci sarà parecchia elettronica di bordo ad aiutarvi.

A bordo avrete una visuale dominante sull’asfalto, con un’ottima visibilità periferica e anche posteriore. I sistemi elettronici vi faranno notare se un’auto è collocata sull’angolo cieco, il volante vibra se scavallerete le linee di corsia e vi reinserirà in essa automaticamente in caso di bisogno. Inoltre, è stato inserito un sistema totalmente nuovo (Reversing Assistant) che vi aiuterà nelle lunghe retromarce se, per esempio, vi ritroverete in un vicolo cieco e dovrete tornare indietro.

Nella guida fuori città, la X5 M50d si trova molto più a suo agio. Il motore rimane abbastanza silenzioso anche alle velocità più sostenute grazie all’ottimo isolamento dell’abitacolo. Sono addirittura disponibili come optional i doppi vetri per incrementare ulteriormente l’isolamento acustico.

La corsa è rilassata e l’auto si è mostrata in grado di affrontare qualsiasi tipo di terreno; anzi, forse questa X5 se la cava meglio fuori dalle strade cittadine, dove i cerchi da 22” e gli ammortizzatori in acciaio fanno sentire un po’ troppo le buche della città. Ovviamente tutto diventa più facile se invece del pacchetto M Sport sceglierete il pacchetto Offroad con sospensioni ad aria.

Con questo pacchetto, l’altezza da terra verrà modificata in tempo reale a seconda della velocità, mentre se dovrete caricare o scaricare un po’ di bagagli, potrete abbassare la vettura manualmente.

In conclusione possiamo affermare che quest’auto ha un DNA vincente all’interno del proprio telaio. L’handling è il migliore del segmento se opterete per il pacchetto M Sport e le performance sono incredibili per un’auto di questa stazza. Gli interni sono finalmente all’altezza della concorrenza e le tecnologie di bordo sono di prim’ordine.

Un’auto fantastica che rinnova e migliora lo scorso modello in tutto e per tutto.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

Vedi anche

Top Gear recensisce la BMW X5 xDrive30d

WhatsApp Facebook Twitter Google+ Facebook Messenger Pinterest Telegram LinkedIn Quando leggiamo o sentiamo parlare della ...

BMW 340i vs Kia Stinger vs Genesis G70 – VIDEO

WhatsApp Facebook Twitter Google+ Facebook Messenger Pinterest Telegram LinkedIn Quando Hyundai introdusse il brand Genesis, ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *