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BMW Serie 5 E12: dove tutto ha avuto inizio

BMW Serie 5 E12

BMW Serie 5 E12: l’inizio dell’Upper Class di BMW. Tutto è iniziato da qui ed è mutato in uno dei modelli di riferimento fra le berline di lusso

BMW Serie 5 E12: l’inizio dell’Upper Class di BMW. Tutto è iniziato da qui ed è mutato in uno dei modelli di riferimento fra le berline di lusso.

La BMW Serie 5 E12 è stata prodotta a partire dal 1972, fino al 1981, ed è stato un modello che si frapponeva tra la più grande E3 (l’attuale Serie 6) e le più piccole BMW 2002, che in seguito evolsero in Serie 3. Questo particolare modello è stato abbastanza fastidioso per BMW quando è stato importato negli Stati Uniti. Con differenti normative e leggi sulla sicurezza, BMW ha dovuto sostituire e modificare molte delle parti di questo veicolo. A causa di questi accorgimenti, la macchina era suscettibile al surriscaldamento della testata o alla deformazione del monoblocco. La società è corsa ai ripari offrendo la riparazione in garanzia dei modelli che avevano subito tali danni.

Dopo il nostro racconto su BMW Serie 5 E34 e su BMW Serie 5 E39, facciamo un balzo all’indietro alle origini, arrivando alla BMW Serie 5 E12. La Serie 5 è stata anche il modello che ha inaugurato il nuovo sistema di denominazione utilizzato dalla BMW da lì in avanti e poi mutato nel tempo: tre cifre, di cui la prima indica la fascia di mercato d’appartenenza e le altre due indicano la cilindrata in cm³ divisa per 100.

I motori: fiore all’occhiello di BMW da sempre

La maggior parte di BMW Serie 5 E12, erano dotati di una varietà di motori. Si partiva con i vecchi BMW M10 da 1.8 e 2.0 litri a 4 cilindri, ereditati dalle vecchie berline – Neue Klasse – per creare le BMW 518 e BMW 520, rispettivamente.

La 520i – che vedeva il debutto del sistema di iniezione meccanica Kugelfischer – era basata sul 2.0 litri M20 che già equipaggiava le BMW 2000Tii. Questo motore a 6 cilindri, erogava 130 cavalli e 180 Nm di coppia. La variante a quattro cilindri, invece, erogava 115 cavalli e 162 Nm  di coppia, ma era alimentata con carburatori. A queste si aggiungevano le 6 cilindri più grandi, le BMW 525, 528 e 530.

La BMW 525 era alimentata dal 6 cilindri in linea, da 2.5 litri, a carburatori ed erogava 145 CV e 212 Nm di coppia. La sua variante aggiornata del 1976, arrivò a 150 CV e 212 Nm di coppia.

Venne poi l’aumento di cilindrata a 2.8 litri. La potenza salì a 165 CV e 238 Nm di coppia. Grazie all’iniezione meccanica, la BMW 528i arrivò a 184 CV e 240 Nm di coppia motrice.

Le varianti USA

Le BMW Serie 5 E12 per il mercato Americano, negli ultimi anni, sono stati generalmente venduti come modelli di lusso, e come tali sono stati dotati di alzacristalli elettrici, inserti in legno, e di solito interni in pelle e aria condizionata di serie. BMW ha scelto di vendere solo le versioni a sei cilindri a iniezione della E12 nel mercato americano: la 530i e successivamente la 528i.

BMW afferma di aver venduto quasi 700.000 “E12” tra il 1972 ed il 1981. Il che è corretto, dato che la produzione tedesca si fermò dopo 699,094 unità. Eppure, in Sud Africa, dove c’era il primo impianto produttivo estero di BMW, altri 23.100 veicoli sono stati costruiti fino al 1984, solo per il mercato locale.

I modelli Motorsport

C’era un timido avvio nella realizzazione di una berlina “sportiva” da parte di BMW Motorsport GmbH, e la E12 fece da trampolino di lancio.
Al debutto – su ordinazione – arrivò la BMW Serie 5 M 3.3i , dove il 6 cilindri M30B30 ricevette un aumento di cilindrata a 3.2 litri. La potenza salì a 200 CV (dai 176 CV originali della 530i destinata al mercato USA).

Di lì a poco si passo al nuovo 6 cilindri M88 da 3.5 litri, che andrà ad equipaggiare le BMW Serie 5 M 3.5i e le BMW M535i. Con i suoi 218 CV e 310 Nm di coppia motrice, scattava da ferma a 100 km/h in appena 7.5 secondi. La velocità massima era di 222 km/h.

I modelli Alpina

La piccola Alpina-BMW 520 A4, spinta dal motore M10 da 2 litri in grado di erogare 155 CV di potenza a 6600 giri/min e di spingere la vettura a 211 km/h di velocità massima.

Venne poi il salto epocale con la Alpina-BMW B7 Turbo, con motore M30 da 2986 cm³ sovralimentato, in grado di erogare fino a 300 CV di potenza a 6000 giri/min, con velocità massima di 251 km/h. Venne prodotta in 159 esemplari dal dicembre del 1978 al febbraio del 1982.

Per poi culminare con la punta di diamante: la Alpina-BMW B7S Turbo, prodotta per pochi mesi dal novembre del 1981 al maggio del 1982 in 60 esemplari. Con il motore M88 da 3453 cm³ delle M535i, ma con sovralimentazione mediante turbocompressore. La potenza massima raggiungeva così i 330 CV a 5800 giri/min ed una coppia massima di 500 N m a 3000 giri/min, mentre la velocità massima era di 260 km/h.

About Michele Picariello

Ingegnere Meccanico con la passione per la scrittura. Si dedica da tempo alla ricerca di informazioni tecniche e commerciali per il mondo BMW e le realtà ad esso connesse.

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