giovedì , 21 marzo 2019
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Prova su strada: BMW Serie 6 Gran Coupè 640d xDrive

In questi anni i designer di BMW sono stati accusati per le loro creazioni “noiose e poco creative”. Perchè? principalmente la colpa è da ricercare nel fin troppo stringente family feeling che BMW applica alle proprie auto. E anche se molte auto effettivamente condividono molte caratteristiche anche attraverso segmenti differenti, ci sono alcune vetture che rompono la monotonia in maniera davvero fantastica.

La regina di bellezza della gamma BMW oggigiorno è, senza dubbio, anche l’auto più longeva tra quelle in produzione  – la BMW Serie 6 Gran Coupè, uno dei tre modelli della Serie 6 ancora acquistabili oggi. Presto il numeri di modelli disponibili per la Serie 6 scenderà a uno, dato che la Serie 6 cabrio e la coupè a quattro porte verranno presto eliminate dalla linea produttiva. Anche la Serie 6 cabrio ha il suo perchè, ma tra queste due preferiamo comunque la Serie 6 Gran Coupè per bellezza ed eleganza.

La Serie 6 Gran Coupè è presente nella linea produttiva dal 2012 e rappresentava la risposta dei bavaresi alla Mercedes-Benz CLS, le prime di una generazione di auto dette “coupè a quattro porte“. Questa nomenclatura ha dato il via a diverse discussioni, ma riuscirete a capire cosa intende BMW con questo concetto solamente guidandola, perchè è veramente una coupè a quattro porte e non una berlina per una moltitudine di ragioni.

A partire dal tetto spiovente ai finestrini senza cornici, dalla ridotta praticità (nonostante le quattro porte) fino ad arrivare allo stile in generale, potete immediatamente capire che questa non è in alcun modo una berlina. L’ingresso posteriore è un po’ ostico per via della scarsa escursione delle portiere e per colpa delle massicce ruote che tolgono un po’ di spazio nella parte bassa e laterale della carrozzeria. Inoltre, non c’è molto spazio neanche per la seduta, nonostante questa BMW 640d Gran Coupè abbia un passo ruota più lungo di 113 millimetri rispetto alla versione Coupè. Lo spazio per le ginocchia e per la testa non è così male, ma si sente comunque un certo senso di claustrofobia. Colpa di ciò è dovuta anche ai piccolissimi finestrini e ai pannelli porta fin troppo alti.

Tutti questi fattori alterano anche il feeling al volante. Il raggio di sterzata di questa BMW 640d Gran Coupè non è uno dei migliori e l’auto è lunga quasi 5 metri, poco meno della Serie 7, il che la rende complicata da usare in città. I piccoli finestrini, così come il parabrezza, ci obbligano a consigliare vivamente il sistema di telecamere a 360° Surround View, che sarà estremamente utile, più della sola retrocamera.

Come avrete capito, abbiamo cominciato questo articolo elencando gli aspetti negativi della vettura, ma vi assicuriamo che in realtà questa è probabilmente l’auto che bramiamo di più dell’intera gamma BMW. Sorpresi? non dovreste.

Nel momento in cui ve la ritroverete di fronte, capirete cosa significa avere un “colpo di fulmine”. Come vi ho menzionato prima, questa è una delle più belle BMW oggi esistenti e lo è a ragion veduta.

Prima di tutto, il suo look è unico. Il restyling della Serie 6 Gran Coupè ha ridisegnato lievemente i fari frontali e ha reso più graffiante la griglia frontale; queste differenze, seppur piccole, sono davvero efficaci nel trasmettere lo stile dell’auto. E’ un peccato che non vedremo più un frontale così lungo e aggressivo – per “colpa” dei nuovi regolamenti sulla sicurezza dei pedoni, che costringono i costruttori a implementare diversi tipi di forme per le loro carrozzerie -. Il lungo cofano che incontra un parabrezza così basso e angolato creano delle curve che continuano fino al tetto e alla coda, definendo in modo netto ed elegantissimo lo stile di tutta la vettura. Una silhouette del genere, se ammirata di sera con poca luce, si distingue difficilmente dai profili di altre coupè più “tradizionali”.

Ciò che rende speciale questa vettura sono i dettagli. A partire dai finestrini senza cornici alle pieghe incise sui lati della carrozzeria, dalle lunghe maniglie ai cerchi a doppie razze da 20” bicolori; questi dettagli rendono l’auto davvero fantastica. Siamo stati anche fortunati a poter provare questa auto nel colore Sonic Blue metalizzato, un raro colore che sta nel mezzo tra il blu Le Mans e il blu Estoril. Un vero gioiello per gli occhi, ma le cose miglioreranno ancora di più una volta a bordo.

Certo, i finestrini come già detto sono piccoli, ma ciò non è importante dato che sarete molto più interessati da qualsiasi altro particolare che troverete all’interno della vettura. La Serie 6 Gran Coupè monta a bordo ancora lo stesso design che l’ha vista nascere nel 2012, dato che il restyling ha praticamente tenuti invariati gli interni. La plancia suddivisa in livelli e lo schermo centrale rialzato creano un’atmosfera confortevole, mentre i sedili vi avvolgeranno offrendovi un mix perfetto tra supporto e comfort. Le cuciture a contrasto presenti in tutta la cabina enfatizzano le forme attorno a voi e le modanature sono in fibra di carbonio ed in questo caso la loro presenza è azzeccatissima.

Il volante M Sport è ancora il migliore secondo il nostro parere, ma il quadro strumenti digitale di fronte a voi sta cominciando a sentire lo scorrere del tempo, per colpa della risoluzione più bassa rispetto ai più attuali modelli Serie 7 G11 e Serie 5 G30.

Sul retro, la linea del tetto taglia ovviamente lo spazio disponibile per la testa, ma una volta che avrete visto i sedili individual in pelle, non ve ne importerà nulla. Questi sedili sono davvero comodissimi, quasi migliori di quelli anteriori. Certo, entrare e uscire dalla vettura potrebbe riservare qualche difficoltà per via della seduta bassa dell’auto, ma una volta che sarete seduti vi sentirete incollati alla strada e il divertimento potrà quindi iniziare.

La gamma di motori della Serie 6 Gran Coupè è composto principalmente da tre unità, che combinate all’optional xDrive formano sei configurazioni differenti.  Inoltre è anche presente la M6 Gran Coupè che probabilmente negli anni a venire diventerà un auto cult, ma stiamo parlando di altro. L’auto testata da noi montava il più efficiente motore 640d xDrive, ovvero il motore N57 da 3000cc a sei cilindri in linea turbo-diesel da 313 cavalli e 630 Nm di coppia. Quest’auto dal peso di quasi due tonnellate può raggiungere i 100 km orari in 5,2 secondi, più che sufficienti per un uso comune e non. In autostrada l’auto raggiunge i 250 km orari, ovviamente limitati elettronicamente.

La piattaforma sotto questo corpo sexy condivide molti elementi con la scorsa Serie 5 F10, il che vuol dire che l’assetto è decisamente in grado di tenervi in carreggiata. Sul fronte sono montate delle sospensioni a doppio quadrilatero mentre sul retro sono presenti delle sospensioni multi-link; inoltre sulla nostra configurazione sono presenti tutti i pacchetti optional per migliorare la qualità della corsa, ovvero il Dynamic Damper Control per gli ammortizzatori, l’Adaptive Drive a l’Integral Active Steering. Questo vuol dire che sono installate delle barre antirollio adattive per quando vorrete scatenarvi e la modalità Comfort + per quando volete affidare l’auto al cruise control. Considerato che l’auto monta dei cerchi da 20”, la modalità Comfort+ si comporta decisamente bene sulle buche, dimostrando che la Serie 6 Gran Coupè sa di sicuro come affrontarle.

Tuttavia, se vorrete spingere avrete modo di farlo divertendovi, nonostante stiamo parlando di un motore diesel. Lo sterzo ha un feeling naturale in qualsiasi momento e quando vi aspettereste una sovrasterzata in pieno stile BMW, la trazione xDrive vi terrà perfettamente in carreggiata, facendovi superare anche le curve più angolate con destrezza. Ad essere onesti, nonostante possa sembrare un paradosso, abbiamo trovato questa Serie 6 Gran Coupè più fluida nella guida rispetto alla versione coupè a due porte e persino più divertente della più leggera Serie 5. Forse la causa di ciò è l’unione del centro di gravità ribassato della Serie 6 assieme alla carrozzeria più larga della Serie 5.

In modalità Sport e Sport+, lo sterzo è fin troppo pesante ma BMW fortunatamente consente di personalizzare le diverse modalità di guida secondo le proprie esigenze. La corsa è sicuramente più rigida in queste due modalità di guida e sentirete questa durezza nonostante l’infinita comodità dei sedili che vi circonderà. Parlando di sedili – sempre per richiamare lo stile coupè di quest’auto -, i sedili posteriori sono completamente annegati nel montante posteriore, nonostante sia presente un montante intermedio – proprio come succede sulla Serie 6 cabrio -.

Qualsiasi cosa di quest’auto vi farà innamorare di essa e vi ricorderà del perchè sarà così difficile dirle addio. Non sarà facile per gli appassionati BMW vedere questo mezzo andare fuori produzione quest’anno, anche se a rimpiazzarla ci sarà la ancora più lussuosa Serie 8 Gran Coupè.

Certamente la forma di questa carrozzeria comporta alcuni sacrifici, ma non dovete pensare alla Serie 6 Gran Coupè come un’auto pratica. In fin dei conti, c’è spazio a sufficienza per due persone nei sedili posteriori e comunque il bagagliaio vanta una capacità di 452 litri, che vi consentirà in ogni caso di caricare le valigie per qualche viaggio in Europa. Allo stesso tempo, il motore N57 da 3000cc, nonostante il peso di due tonnellate di quest’auto, non è così assetato come potreste pensare. In città riuscirete a raggiungere una media di 10 l/100 km mentre fuori città la media salirà a 7,5 l/100km, un risultato discreto per questo tipo di auto.

In fondo, la BMW Serie 6 Gran Coupè, qualsiasi sia il motore da voi scelto, è una sorta di “moglie trofeo”. Magari non sarà l’auto migliore in assoluto nella gamma BMW, ma i suoi pregi eclissano qualsiasi difetto. Sicuramente sarà l’auto più bella in un parcheggio o quanto meno originale per la sua rarità e vi renderà orgogliosi tutte le volte che sbloccherete le portiere e vi avvicinerete alla vettura, facendo sapere ai passanti che quello stupendo veicolo è il vostro.

Quindi, il gioco vale la candela? Una domanda difficile, e la risposta dipende senza dubbio da quello che cercate voi in un’auto.

 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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