martedì , 17 luglio 2018
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TEST DRIVE: BMW Serie 1 120i – l’ultima della sua stirpe

“Non si sa quello che si ha fino a che non lo si perde”

Dimenticate la ballata di Cenerentola, questo antico proverbio ci ricorda che spesso trascuriamo di riconoscere il valore di qualcosa, finché quel qualcosa non ci è stato portato via. È un sentimento fin troppo comune; c’è una lista infinita di musicisti, artisti, scrittori e scienziati il ​​cui talento non è stato pienamente compreso e riconosciuto fino a dopo la loro morte.

Il fondamento logico si estende al nostro mondo delle automobili, poiché purtroppo un’altra icona presto svanirà davanti al nostro naso prima di aver ricevuto l’adeguato apprezzamento. Stiamo parlando della BMW Serie 1 F20 e in modo particolare di una versione quasi standard, la 120i.

Come potreste già sapere, l’anno prossimo dovrebbe uscire la terza generazione della BMW Serie 1 e, se le tecnologie e l’efficienza del veicolo miglioreranno, questa nuova versione della due volumi bavarese perderà una caratteristica fondamentale. Non sarà più a trazione posteriore.

La trazione anteriore è più leggera, economica e meno ingombrante rispetto a una trazione posteriore e a dire il vero molti degli acquirenti della due volumi potrebbero non essersi mai accorti di nulla. In ogni caso, anche se la prossima Serie 1 sarà sicuramente una buona auto, segnerà un passaggio fondamentale, una fine di un’epoca marchiata dalla generazione F20, che è destinata ad essere l’ultima due volumi a trazione posteriore del brand.

La transizione verso una trazione anteriore è assolutamente comune in questo settore, come testimoniano la Volvo 360 GLT e la prima Mazda 323 per esempio.

Questo processo è inevitabile e inarrestabile, ma proprio per questo dovremmo prenderci un attimo di tempo per godere appieno (finchè possiamo) del gioiellino a trazione posteriore disponibile ancora oggi nei concessionari (esclusi quelli Americani).

In Europa sono diponibili le varianti 116i, 118i, 120i, 125i, le controparti diesel e soprattutto la M140i, un vero leone grazie al suo motore 3000cc a sei cilindri turbo da 335 cavalli, che rende quest’auto veloce, agile e soprattutto divertente come poche altre nella sua categoria.

Per capire veramente quello che perderemo tra poco, è necessario però mantenere il listino più basso, dove il bilanciamento del telaio e il carattere della Serie 1 F20 fanno davvero la differenza. Immaginatevi come se a un colloquio di lavoro vi si presentasse davanti una scelta tra un ragazzone che si presenta come il primo della classe, con una lista infinita di hobby e proprietà, mentre dall’altra parte si trova un ragazzo modesto, ma con le qualifiche e le abilità necessarie per ricoprire il ruolo in questione e magari nascondendo qualche abilità nascosta.

Con questa filosofia abbiamo voluto provare non la top di gamma M140i, ma la più “classica” Serie 1 12oi M Sport colore Black Sapphire.

Questo è il perfetto modello medio di gamma. Non possiede delle qualità superlative, ma non è nemmeno la versione più spartana, con un motore basico e senza accessori.

La Serie 1 120i monta lo stesso motore 2000cc turbo a quattro cilindri da 181 cavalli montato sulla 320i, appaiato al cambio automatico ZF a otto rapporti. La vettura non è fulminea, ma sicuramente sa il fatto suo.

Nonostante le sospensioni M Sport ribassate e dei cerchi da 18 pollici 436M in color Ferric Grey, la Serie 1 120i sta bene in strada e rimane confortevole, riuscendo a mantenere dei consumi medi di 7,7 l / 100 km.

L’auto è comunque discretamente spaziosa, riuscendo a ospitare senza problemi zaini, borse della spesa e qualche mobiletto dell’Ikea, non rinunciando ad ospitare due passeggeri posteriori.

La dotazione standard di BMW è la solita, con i modelli restyling del 2018 che supportano il sistema iDrive v6, i servizi ConnectedDrive+ e anche le luci a LED. Tuttavia, la parte divertente di questa prova arriva una volta inserita la modalità Sport e una volta che l’avrete fatto, capirete perchè anche un’auto come questa Serie 1 F20 possiede qualcosa di speciale.

Il motore da 2000cc potrà non essere il più potente mai guidato prima, soprattutto paragonato al motore B58 della M140i, ma prende bene i giri e la risposta è rapida, grazie anche ai 270 Nm di coppia disponibili a 1350 giri. La curva di coppia crolla solamente sorpassati i 6000 giri e le cambiate garantiscono anche un sound soddisfacente proveniente dagli scarichi.

Con un peso di soli 1348 kg, la 120i compensa in parte i “pochi” cavalli a disposizione. Dati alla mano, il rapporto peso-potenza è praticamente identico a quello di una Lexus RC200t, non male per un’auto associata solitamente a un pubblico giovanile o manageriale e non a un pubblico particolarmente sportivo.

Detto questo, capirete anche che c’è potenza sufficiente per la vita di tutti i giorni, garantendovi sorpassi puliti e rettilinei mai troppo impegnativi da gestire, anche se il vero valore di quest’auto lo si nota quando le cose si fanno un po’ più… tortuose.

La trazione posteriore consente una distribuzione dei pesi più equilibrata in questo caso parliamo di un 52/48 per l’anteriore contro, per esempio, in 61/39 registrati dalla famosa Volkswagen Gold GTi.

Inoltre, la trazione anteriore può portarvi a sovrasterzare in uscita di curva, rendendo l’auto molto più divertente delle controparti a trazione anteriore soprattutto per optate per il cambio manuale a sei rapporti, disponibile senza sovrapprezzo.

Anche con il cambio automatico, guidare questa 120i su una serie di curve, a medi giri e con la terza marcia inserita è estremamente divertente, tanto da non voler desiderare a tutti i costi di guidare la versione più potente M140i.

Insomma, la 120i si è rivelata un’auto assolutamente degna di essere rispettata, grazie alla sua versatilità e alla sua capacità di divertire il guidatore, non alleggerendo troppo il portafogli.

Ad essere sinceri, la basica 118i con motore 1500cc a tre cilindri da 134 cavalli ha un rapporto qualità prezzo ancora migliore, oltre a garantire una distribuzione del peso ancora migliore e una curva di coppia più uniforme. La scelta perfetta per una Serie 1 sarebbe questa: versione 118i, colore Estoril Blue, cambio manuale e un paio di spoiler anteriori e posteriori M Performance per non rinunciare a una vena di stile tamarro.

Siamo sicuri che con un differenziale frontale intelligente o con una trazione integrale, BMW renderà la prossima Serie 1 sicuramente divertente e capace. Molto probabilmente sarà più leggera, efficiente e più tecnologica, ma purtroppo non sarà a trazione posteriore.

Proprio per questo invitiamo chiunque ne abbia l’occasione di provare un’ultima volta questa Serie 1 F20, che merita un posto speciale nel cuore degli appassionati. E’ l’ultima della sua specie, ovvero una due volumi adatta per la città, ma che è anche capace di divertire grazie alla sua peculiare trazione.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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