mercoledì , 19 settembre 2018
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TEST DRIVE: BMW i8 Cabrio

I fan di BMW hanno aspettato l’uscita della BMW i8 cabrio per circa sei anni. Questo perché solo un paio di mesi, dopo la rivelazione del concept originale, BMW ha anche mostrato un concept simile ma in versione cabrio, sotto il nome di BMW i8 Concept Spyder. Questi è stato presentato ad Auto China 2012 a Pechino e ha immediatamente iniziato a vincere vari premi tra i quali il premio “Concept Car of the Year” lo stesso anno. Questo concept fu così ben visto dal pubblico che i fan del marchio bavarese iniziarono immediatamente a chiedersi se mai si sarebbe vista un’auto di produzione con delle forme tanto incredibili.

Avanziamo cronologicamente fino al 2016, dato che in quell’anno BMW introduceva il concept BMW i Vision, un modello ancora più avanzato che era anche un’anteprima della i8 cabrio, ma senza portiere. Quando questa bellezza fu svelata al pubblico, eravamo certi dell’arrivo di una i8 cabrio, anche se BMW durante la manifestazione ha tentato di mantenere il focus sulla tecnologia utilizzata per il CES 2016.

Pertanto, dopo un’attesa di sei anni, finalmente abbiamo assistito al reveal della versione cabrio che tanto attendevamo e, proprio come successo con la i8 Coupe, la versione finale era estremamente vicina al design del concept, qualcosa che raramente si vede nel mondo dell’auto in questi giorni. La ricezione è stata ottima con una promozione unanime dall’intera industria automobilistica; chiunque afferma che un’auto del genere sembra quasi fantascientifica, cosa che potrebbe non piacere ad alcuni, ma stupisce e entusiasma tanti altri.

Come suggerisce il nome, la i8 cabrio è una versione a due posti della i8 Coupe, con un tetto retrattile. Per fare in modo che ciò accada, si sono rese necessarie modifiche alla struttura dell’auto per poter garantire un accesso rapido al tetto, in modo da poterlo aprire o chiudere quando si vuole. Di conseguenza, i sedili posteriori sono stati rimossi per fare spazio al meccanismo necessario per piegare il tetto. Dato che il retrotreno è più lungo di quanto non lo sia sulla Coupé, lo spazio è stato progettato in modo da far sbavare gli spettatori e stupire il proprietario ogni volta che qualcuno darà un’occhiata più da vicino all’auto.

Da lontano, a seconda dell’angolazione, potreste non notare molte differenze con la versione coupè, ma da vicino è tutta un’altra cosa. Spostandosi lateralmente o posteriormente noterete qualcosa che raramente si vede su un’auto in questi giorni. Le due protuberanze nella parte posteriore in qualche modo ci ricordano la bella Mercedes-Benz Stirling Moss, una delle più belle auto mai prodotte a nostro avviso. La parte posteriore della i8 cabrio dona sensazioni simili, anche se magari il sound del motore non potrà pareggiare per ovvi motivi quello della Stirling Moss. Poche persone effettivamente sanno di cosa stiamo parlando, nonostante la i8 è ormai in vendita da un po ‘di tempo.

Questo perché sia la Coupé che la cabrio sembrano provenire dal futuro. La parte anteriore è filante e presenta linee muscolari lungo il paraurti, mentre le enormi griglie frontali creano un effetto ipnotizzante. Guardate lungo i lati e il massiccio posteriore incontrerà il vostro sguardo con grazia e con una forma che non potete trovare su nessun’altra auto. I tagli fatti appena sopra le ruote posteriori per scopi aerodinamici e di stile sono semplicemente sbalorditivi. Toccando la superficie dell’auto, potrete notare meglio la forma delle luci posteriori che completano il posteriore dell’auto. Dai lati, la versione cabrio è bella sia con il tetto alzato che abbassato, ma se aprirete le portiere con il tettuccio retratto, vi sembrerà di guardare un pezzo da museo che vuole invitarvi a salire a bordo e a correre. Non dovreste rifiutare questo invito.

Entrate e sedetevi al volante – possibilmente con il sole sopra di voi – e capirete presto perché la i8 cabrio doveva semplicemente essere prodotta ad ogni costo. Il tetto non è di dimensioni così grandi per cominciare, ma rimuoverlo vi apre al mondo, collegando meglio l’auto a ciò che la circonda. BMW ha voluto offrire un’esperienza rilassata dentro questa cabrio e per questo motivo è stato inserito un frangivento piuttosto interessante. Quando il tetto è alzato, il finestrino posteriore viene sollevato con esso, per incapsulare gli occupanti della macchina e proteggerli dal freddo nei mesi invernali. Tuttavia, quel finestrino posteriore ha un suo pulsante accanto agli interruttori della luce interna, e può essere sollevato e abbassato secondo le vostre preferenze, agendo non solo come finestrino ma anche come frangivento integrato nella carrozzeria.

Sollevate anche i finestrini laterali e sarete davvero a vostro agio almeno fino a una velocità di circa 120 km / h, così potrete tenere il tettuccio abbassato anche in autostrada. Sollevare e abbassare il tetto richiede 15 secondi e può essere fatto a velocità fino a 50 km / h, molto meglio rispetto a tante auto cabrio d’oggi. La parte migliore del tetto retrattile è il fatto che è possibile azionarlo utilizzando il telecomando, creando un alone di stupore in qualsiasi parcheggio. Non che serva abbassare il tetto per stupire tutti, dato che con la i8 cabrio non c’è bisogno di mettersi in mostra per attirare l’attenzione. L’auto attira abbastanza lo sguardo così com’è, specialmente in questo colore e-Copper assolutamente sbalorditivo. E quando si tratta di stupire i passanti, non c’è quasi nessuna macchina in grado di tenere testa alla i8. Abbiamo provato davvero tantissime auto nel corso di questi anni e vi assicuriamo che un effetto simile non veniva generato nemmeno da una Ferrari o da una Lamborghini.

Anche se quelle nominate sono indubbiamente favolose, nessuna di esse sfoggia una linea così futuristica come quella della i8. Anche se il design di Lamborghini difficilmente può essere definito noioso, nessuna Lamborghini è stramba e futuristica come la i8 e siamo sicuri che se mettessimo di fianco una Huracan Spyder e una i8 a un parcheggio, la seconda avrebbe più “visitatori”, specialmente con le portiere aperte. C’è ancora una cosa da menzionare, ovvero il fatto che la i8 desti più curiosità che “furore”. Probabilmente ciò è dovuto alla fama sportiva e “arrogante” delle auto italiane come Ferrari o Lamborghini, ma poco importa, perchè ci siamo divertiti parecchio a osservare i passanti a bordo di questo bolide.

Quelle belle portiere ad ala di gabbiano purtroppo si portano appresso dei lati negativi, così come i sedili bassi e con i fianchetti pronunciati: uscire dalla i8 cabrio potrebbe essere un problema per i più voluminosi tra di voi. Il problema era già presente sulla versione coupè, ma non ci sono stati miglioramenti in questo settore. Tuttavia, a tal proposito avere il tetto ripiegato consente più spazio di manovra. Questa opportunità si è rivelata davvero comoda e difatti ogni volta che dovevamo scendere o salire in auto, abbiamo abbassato il tettuccio per guadagnare un po’ di spazio. Ciò vi sarà utile per evitare eventuali figuracce, visto che spesso avrete gli occhi puntati addosso.

Dato che stiamo parlando dei lati negativi dell’auto, vorremmo aggiungere anche i contro che quest’auto comporta in termini di praticità. Come è ovvio che sia, quest’auto non è per nulla pratica e se lo fosse, probabilmente ci sarebbe qualcosa che non va. All’interno dell’abitacolo c’è poco spazio per riporre gli oggetti, giusto qualche vano nel bracciolo e lo spazio dietro ai sedili. Nella parte centrale dietro ai sedili c’è uno spazio con due distanziatori, utile per dividere in tre il vano e infine troviamo il classico pozzetto nel tunnel centrale, con tanto di logo i8; e questo è tutto.

Poiché le portiere si alzano ad ala di gabbano, non potrete riporre lì i vostri oggetti. Inoltre i portabicchieri hanno una posizione non proprio comodissima; uno si trova di fianco alla manopola dell’iDrive e il secondo si trova nella zona posteriore dell’abitacolo, non facilissimo da raggiungere. Infine, il bracciolo può ospitare davvero pochi oggetti, molto meno rispetto a quanto possa fare una qualsiasi altra BMW e ciò è per causa delle batterie situate proprio sotto la console centrale.

Parlando di batterie, dal punto di vista tecnologico sono stati introdotti alcuni miglioramenti sia sulla coupè che sulla cabrio. Le batterie su entrambe le auto sono state aggiornate con le nuove batterie BMW di quarta generazione. Ciò significa che, se il vecchio modello disponeva di celle con 20 Ah di densità energetica, queste nuove possono vantare una densità di 34 Ah, aumentando la capacità delle batterie da 7,1 kWh a 11,6 kWh senza aumentare di dimensioni. È un aumento che si fa sentire nella vita di tutti i giorni, poiché l’autonomia dell’auto in modalità totalmente elettricità è di circa 53 km, circa 17 km in più rispetto alla i8 originale. Le nuove stime sono state fatte basandosi sulla nuova procedura di test WTLP e, durante il mio periodo di utilizzo dell’auto, abbiamo constatato come questa stima fosse veritiera. Siamo riusciti a coprire una distanza di 56 km con una singola carica, addirittura superando le stime di BMW stessa. Tuttavia, dobbiamo precisare che siamo riusciti nell’ “impresa” di notte, con delle strade quasi deserte e senza aria condizionata, quindi in condizioni diverse sicuramente il risultato sarebbe cambiato.

Le celle a più alta densità permettono a BMW di installare un motore più potente sull’asse anteriore. Come ben sapete, la i8 è dotata di un motore elettrico che alimenta l’asse anteriore e un motore termico a 3 cilindri 1500cc per l’asse posteriore, entrambi funzionanti perfettamente in tandem. Ma mentre il vecchio modello aveva 131 cv su cui fare affidamento per le ruote anteriori, quello nuovo ha 143 CV e la stessa quantità di coppia (250 Nm). Potrebbe non sembrare molto, ma è più che sufficiente per guidare in città senza emissioni. Potrete guidare la i8 cabrio con la sola energia elettrica a velocità fino a 120 km/h (anche se ovviamente a questa velocità l’autonomia diminuirà). La ricarica delle batterie è purtroppo un’altro punto a sfavore della i8.

Sia la cabrio che la Coupé non offrono una ricarica rapida. Ciò significa che, anche se la batteria non ha dimensioni enormi, occorrono circa tre ore e mezza per ricaricarla utilizzando una BMW i Wallbox. Usando una normale presa elettrica, i tempi raddoppiano, impiegando di fatto quasi tutta la notte per una singola ricarica. Tuttavia, c’è un altro modo di caricare l’auto e cioè entrando in modalità Sport. L’attivazione della modalità Sport avviene inclinando la leva del cambio verso sinistra, e così facendo si accende il motore turbo da 231 CV sul retro. In questa modalità di guida, entrambi i motori funzionano insieme, ma l’energia in eccesso sviluppata viene sfruttata dal gruppo propulsore e reinserita nella batteria. Se non potete collegarvi a una colonnina, questo è un modo rapido per ricaricare le batterie. Inoltre, il controller eDrive vi consente di limitare l’uso del motore elettrico in modo da non scendere sotto a una soglia predeterminata, se lo si desidera.

Sulla strada, la i8 cabrio è un po’ diversa dalla vecchia versione. Ci sono stati alcuni lievi cambiamenti tecnici per amplificare ancora di più il piacere di guida, per quanto possibile. Lo sterzo, per esempio, è più diretto e preciso e, anche se il feedback non è perfetto, risponde meglio ai vostri input. L’asse posteriore monta un nuovo puntone verticale per migliorare il controllo delle ruote posteriori, rendendo questa i8 più piantata a terra e più composta sulle superfici irregolari. E’ migliorata la rigidità del veicolo così come è stato rinforzato il telaio per far fronte alla “perdita” del tetto.

Ciò è più evidente nel montante anteriore, più spesso e fatto in fibra di carbonio per contenere il più possibile il peso. Certo ne risente un po’ la visibilità, ma non stiamo parlando di una Serie 2 Active Tourer. Stessa cosa per le sporgenze collocate dietro ai sedili, ma ripetiamo che quest’auto non è stata progettata per garantire una visibilità eccellente in città, quindi non dovreste preoccuparvi troppo di ciò.

La velocità a bordo aumenta senza che ve ne accorgiate e questa è una cosa da tenere in conto. La i8 cabrio pesa 60 chili in più rispetto alla versione coupè e per questo percorre lo 0-100 in 4,6 secondi (di poco più lenta della i8 coupè). Possiamo dire comunque che l’auto non sia abbastanza veloce così com’è, soprattutto grazie alla coppia istantanea offerta dal motore elettrico, che riempie bene le latenze del motore turbo. Non vi immaginereste una potenza così brutale da un motore a tre cilindri, ma la proverbialità della i8 consiste anche in queste piccole cose.

In termini di handling, potreste rimanere delusi, ma solo se guiderete nell’ottica sbagliata. Questa non è una macchina da corsa, anche se potrebbe sembrarlo. Questo è un esperimento fatto per dimostrarti che il divertimento non richiede necessariamente motori massicci. La i8 cabrio non è per la pista, ma il divertimento che vi trasmette anche sulle strade pubbliche supera di gran lunga qualsiasi aspettativa. Passate attraverso delle strade tortuose e noterete un po ‘di sottosterzo, ma solo se spingerete l’auto al limite.

Le gomme hanno una sezione di 215, un po’ troppo strette per un’auto da 374 CV e 570 Nm di coppia. Comprensibilmente, quindi, la i8 perde aderenza sul frontale quando viene spinta troppo forte, ma è possibile compensare con l’asse posteriore. Il motore fornisce molta forza per le sue dimensioni e anche il sound è meglio di quanto ci si aspetterebbe. Certo non parliamo di un sound da brividi, ma è comunque decente, oltre alle aspettative. Dopo tutto la gente sa che questa è un’auto ibrida, quindi il sound non è ciò in cui punta questa vettura.

Detto questo, la i8 cabrio è difficile da collocare in una categoria esatta per una serie di motivi. Alcuni vorrebbero che questa fosse una pura auto racing, mentre altri l’avrebbero preferita in versione totalmente elettrica, ma possiamo dire che la i8 sia un “camaleonte” in grado ad adattarsi al vostro stile. Se magari molte auto nascondono le proprie qualità agli occhi della gente, la i8 cabrio è amata proprio per ciò che fa vedere fin da subito: il suo stile quasi utopico. Non sarà la supercar che tanti sognano, ma sicuramente la i8 vi soddisferà in quasi tutti i campi, oltre a risaltare per le strade come il sole nel cielo azzurro. E’ questo lo scopo di questa BMW i8: farsi piacere da tutti.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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