giovedì , 17 gennaio 2019
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Un test speciale: la MINI elettrica versione classica

Che cosa si ottiene unendo lo charme e lo stile degli anni ’60 con della tecnologia degna di Silicon Valley? Beh, si ottiene un veicolo incredibilmente divertente e attraente, proprio come la MINI electric Classic.

In poche parole, la classica MINI electric è esattamente così come dice il nome. Una MINI classica, come quelle che si vedevano in “the Italian Job”, ma con delle batterie e un motore elettrico. Un modo un po’ basilare di intendere la cosa, ma è effettivamente così. Qui è stata oggetto di un test tra le strade di Manhattan.

La classica MINI elettrica è un progetto fatto solo per divertimento e non è qualcosa di acquistabile, ma è un buon esempio di cosa si può creare con la fantasia.

Sotto il cofano si nasconde un piccolo motore elettrico e non il classico motore a quattro cilindri, il tutto montato su una trazione anteriore come una classica MINI. Sotto il sedile del guidatore risiede una piccola batteria coperta dai tappetini. Grazie al peso incredibilmente contenuto della MINI classica, questa versione elettrica può riuscire ad ottenere un’autonomia rispettabile anche con una batteria davvero contenuta (circa 90 km).

La cosa più strana di questa vettura è il cambio. A bordo troviamo un cambio manuale a quattro rapporti, una cosa davvero strana per una vettura elettrica (anzi, direi una cosa più unica che rara).

Tuttavia, non è presente la frizione (anzi, è presente ma è totalmente inutile). Sarà sufficiente levare il piede dall’acceleratore per cambiare marcia in modo fluido. Da fermi,  non avete bisogno di essere in folle e non dovrete nemmeno premere il freno. Sembra quasi di guidare in modalità automatica, ma con i vantaggi di poter selezionare la giusta marcia. Una sorta di cambio Sensonic delle vecchie Saab.

L’auto si è rivelata sorprendentemente veloce. Non è veloce come una vettura elettrica più tradizionale, come la i3, ma è sufficientemente veloce da risultare divertente. Inoltre, la spinta del motore elettrico su un’auto così classica e datata come questa classica MINI è un’esperienza strana, ma davvero divertente.

A parte la stranezza della motorizzazione elettrica e del cambio manuale, il feeling era molto simile a quello di un’originale MINI, o almeno quello che penso sia il feeling di una classica MINI, dato che non ne avevo mai guidata una prima. Lo sterzo era totalmente privo di assistenza ed era pesantissimo alle velocità più basse; tuttavia era lo stesso accurato e trasmetteva un ottimo feedback.

Le sospensioni era estremamente dure, dato che non sono mai state cambiate. L’auto è stata restaurata con delle nuove componenti, ma nessuna di queste ne modifica il design, il telaio o le sospensioni. L’auto era quindi davvero rigida, fin troppo, ma era al tempo stesso molto sportiva e divertente.

La visuale a bordo era eccellente, grazie ai vetri molto alti e ai montanti sottilissimi. Questo, combinato col passo ruota piccolissimo dell’auto, rendono questa MINI perfetta per districarsi tra il traffico di New York.

L’idea di una classica MINI convertita in versione elettrica è davvero divertente. Unisce uno dei pezzi migliori di un’era passata con il meglio della nostra epoca, ottenendo un handling puro unito con la coppia istantanea della tecnologia elettrica. Abbiamo potuto guidarla solo per pochi minuti, ma l’esperienza ci è piaciuta davvero tanto. Un’auto davvero divertente che speriamo spinga gli appassionati a produrre auto simili a questa in futuro.

 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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