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BMW i NEXT a idrogeno potrebbe arrivare presto

BMW sta ultimando lo sviluppo della seconda generazione del suo propulsore a idrogeno. Come annunciato lo scorso anno, BMW offrirà una serie limitata della BMW i NEXT a idrogeno, che si baserà sulla BMW X5.

Al salone automobilistico IAA di Francoforte, tenutosi a settembre 2019, BMW ci ha fatto dare uno sguardo alle future tecnologie di propulsione e di mobilità. Oltre alle solite opzioni ibride plug-in ed elettriche, i bavaresi stanno anche aprendo la strada allo sviluppo di una tecnologia sostenibile di propulsione a idrogeno.

La showcar BMW i NEXT a idrogeno ci ha fornito una breve anteprima del potenziale della trasmissione elettrica a celle di idrogeno, che verrà probabilmente utilizzata per la prima volta nella gamma principale nel raggio di 5-6 anni.

Le BMW elettriche a idrogeno rappresentano, almeno per ora, una possibilità che sarebbe pronta ad essere provata su strada, ma che non dispone di un’infrastruttura di distribuzione del carburante adeguata per il mercato consumer.

Per BMW, l’utilizzo dell’idrogeno come carburante non è affatto una novità. I primi esperimenti risalgono al 1979, quando la casa automobilistica lanciò il modello 520h basato sulla BMW Serie 5 E12. La berlina poteva essere alimentata al tempo stesso con benzina o con idrogeno liquido. La BMW 520h utilizzava una serie di serbatoi criogenici super isolati per lo stoccaggio del carburante a idrogeno ed era dotata di un motore da 3,5 litri.

Inoltre, tra il 2005 e il 2007, BMW ha prodotto il modello Hydrogen 7 basato sulla generazione E66, che utilizzava un motore V12 della BMW 760i in grado di funzionare sia a benzina che a idrogeno.

Inoltre, nel 2015, BMW ha mostrato al mondo il prototipo a idrogeno eDrive, basato sul telaio della BMW i8, oltre a una BMW Serie 5 GT con un motore elettrico alimentato a celle a idrogeno.

Tornando ai giorni nostri, il gruppo BMW stima che la cella a combustibile idrogeno diventerà una valida alternativa di mobilità sostenibile entro il 2024 o il 2025, quando l’industria automobilistica prevede di introdurre tali modelli nella produzione in serie.

Come rivelato lo scorso autunno, BMW sta già lavorando duramente allo sviluppo della seconda generazione della sua tecnologia di propulsione a celle a idrogeno, in stretta collaborazione con Toyota. Il colosso automobilistico giapponese ha una solida conoscenza e preparazione nella costruzione di veicoli a idrogeno, tanto che è la migliore vettura a idrogeno in circolazione è proprio la sua Toyota Mirai.

I veicoli a idrogeno sono di fatto ecologici al 100%, in quanto l’unico scarto prodotto dal consumo delle celle a idrogeno è di fatto semplice vapore acquo.

Inoltre, l’autonomia dei veicoli a idrogeno dovrebbe superare senza problemi quella dei veicoli elettrici, contribuendo a rendere più fruibile la vettura anche agli animali da autostrada. Anche i tempi di rifornimento sono assolutamente accettabili, tanto da poterli paragonare ai classici rifornimenti di benzina.

Infine, anche la potenza generata è assolutamente ottima, tanto che BMW afferma di poter utilizzare i propulsori a idrogeno anche per i modelli di fascia alta.

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