mercoledì , 14 novembre 2018
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La BMW iNext darà vita a tecnologie di guida autonoma avanzate

Per ora, gli assistenti alla guida di BMW sono solamente, appunto, assistenti alla guida. Il livello attuale di tecnologia autonoma è di livello 2, il che sta a significare semplicemente la presenza di alcune forme di assistenza al pilota, ma nulla ha a che vedere con la guida autonoma.

Per esempio, con la nuova BMW Serie 5, il guidatore potrà affidarsi sull’abilità dell’auto di girare il volante da sola in autostrada, per pochi secondi. Ciò è ovviamente una buona cosa, e può aiutare seriamente un guidatore per esempio che ha un colpo di sonno, o che è distratto dal figlio ed è costretto a girarsi di spalle per un istante. Ma nulla di ciò sta a significare “guida autonoma”, dove il pilota potrebbe seriamente sedersi nei sedili posteriori e lasciar guidare l’auto da sola al 100%. Però, BMW sta lavorando duramente su questi sistemi avanzati, e afferma che un enorme passo avanti avverrà nel 2021, grazie alla BMW iNext.

Drivemag ha recentemente incontrato il Dr. Dirk Wisselmann, Ingegnere senior per la guida autonoma in BMW, per discutere su questo argomento.

Secondo Wisselmann, il prossimo passo verso la guida autonoma è il raggiungimento del livello 3 di autonomia. Con un livello 3, le auto riusciranno a sostituire in tutto e per tutto il pilota alla guida del veicolo in certe circostanze, come per esempio su un’autostrada; a questo punto, l’auto ti informa del fatto che puoi rilassarti e fare altro, come leggere un giornale. Se qualcosa dovesse succedere, l’auto ti avvertirà e ti richiederà di prendere il controllo del veicolo. Wisselmann dice anche che è necessario lavorare su situazioni tipiche che avvengono su strada, in modo che l’auto possa avvisare il pilota di un pericolo con 5-10 secondi di avviso “abbiamo bisogno di architetture elettroniche specifiche, per assicurare capacità  che consentiranno alla guida autonoma di non essere rischiosa”.

La cosa ancora più importante evidenziata da Wisselmann, però, è il fatto che le auto dovranno essere capaci di imparare e di adattarsi alle varie situazioni che le circondano, o non funzioneranno mai. “in strada non incontriamo mai situazioni ideali, e i sistemi di oggi non riescono ad adattarsi a situazioni diverse e, soprattutto, non imparano nulla da esse. Non riescono a capire se stanno commettendo degli errori. In futuro, questi sistemi impareranno e si evolveranno da soli.”

Molte persone hanno sollevato il quesito della moralità. Cosa succede se l’auto si trovasse ad affrontare una scelta tra due differenti incidenti inevitabili? Per esempio, cosa succederebbe se l’auto davanti a noi dovesse inchiodare troppo violentemente per riuscire a fermarsi e, se decidessimo di evitarla, ci schianteremmo contro altre auto? Wisselmann risponde semplicemente che i produttori di auto non possono prendere decisioni morali. Lo scopo principale è sempre quello di evitare incidenti e infortuni al 100%, ma se uno scontro è inevitabile, si proverà a minimizzare i danni, cercando di trovare l’impatto che involva il minor quantitativo di energia.

“al giorno d’oggi, nella vita reale, non abbiamo esempi dove un guidatore deve scegliere tra l’uccidere diverse persone oppure sé stesso, quindi non abbiamo una base dalla quale imparare a reagire”.

Ciò che aiuterà in futuro è un’infrastruttura avanzata formata da diversi veicoli, tutti autonomi.

Se l’infrastruttura sarà abbastanza intelligente e potrà comunicare tra i vari veicoli, ci saranno meno incidenti e le auto potrebbero imparare dall’ambiente circostante in modo più semplice.

BMW stessa sta sviluppando la sua tecnologia in modo che lavori con l’infrastruttura attualmente presente. “BMW prova a creare auto autonome che possano affrontare le circostanze che si presentano nelle strade di oggi. Se non sono presenti cartelli stradali, l’auto ridarà il controllo al pilota. C’è bisogno di una rete che consenta lo scambio di parecchi dati, come una rete 5G, per assicurare funzionalità autonome da livello 5”.

C’è ancora molta strada da fare per ottenere delle auto autonome, Wisselman pensa ad un’attesa di ancora 10 anni per ottenere un livello 4. Comunque, le compagnie automobilistiche come BMW stanno preparando la strada per il futuro. Wisselmann parla anche di come la guida autonoma sarà un aiuto per far dimenticare ai guidatori gli aspetti più negativi della guida, come per esempio il traffico. La parte divertente del guidare non solo rimarrà intatta, ma sarà anche stimolata. Quindi, al contrario di ciò che molti oppositori, la guida autonoma sembra avere un futuro promettente davanti a sé.

 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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