mercoledì , 25 aprile 2018
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BMW e Toyota sono preoccupate sull’aumento dei costo delle auto elettriche

Durante il corso degli ultimi mesi, BMW ha rinforzato il suo sforzo per un futuro elettrico, cercando entro il 2025 di portare a 25 i modelli con questa alimentazione. La partner di BMW in diversi settori – Toyota – è essa stessa impegnata nella produzione di diverse vetture elettriche e ibride plugin nel prossimo decennio. Il gigante giapponese sta pianificando una spesa record di 1 trilione di yen (7,5 miliardi di euro) in ricerca e sviluppo quest’anno e sta quindi cercando di tagliare i costi ovunque sia possibile. Tuttavia, entrambe le compagnie stanno avvertendo sui costi sempre più alti per lo sviluppo di queste tecnologie.

“Non solo abbiamo bisogno di sviluppare queste tecnologie, ma abbiamo anche bisogno di commercializzarle” ha detto Osamu Nagata, il direttore delle finanze di Toyota a Tokyo. “per fare ciò, dobbiamo aumentare le spese dedicate alla ricerca e allo sviluppo. Queste spese saranno un fardello difficile da sopportare, ecco perché dobbiamo velocizzare il prima possibile le riduzioni dei costi.”

Harald Kruger, rappresentante del consiglio di amministrazione, ha detto: “stiamo investendo pesantemente nella mobilità del futuro, garantendoci di rimanere nella nostra posizione di leader per l’innovazione e per l’impiego sostenibile di nuove tecnologie.” Ha poi detto che BMW ha anticipato questo trend “ben un decennio fa, prima di qualsiasi altro competitor” e che ha sviluppato una strategia che consentirà a BMW di consegnare più di 100000 veicoli elettrici (almeno in parte) quest’anno.

BMW sta anche investendo €400 milioni per espandere il proprio reparto di ricerca e sviluppo a Monaco, pianificando inoltre di espandere il centro bavarese di Dingolfing, che produce unità di alimentazione elettriche per tutta la compagnia.

Ha aggiunto poi che vorrebbe che BMW “rimanesse un buon partner per la società e per l’ambiente” – un chiaro riferimento alla cattiva immagine acquisita dalle compagnie tedesche dopo lo scandalo del dieselgate di Volkswagen.

BMW ha poi detto poi che queste spese dedicate al reparto ricerca e sviluppo stanno temporaneamente limitando le performance del brand, con un fatturato stabile a €23,4 miliardi e con i profitti in calo dell’1,8% nel terzo quadrimestre di quest’anno.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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