sabato , 17 novembre 2018
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Recensione sulla BMW i3 2017 da 94 Ah: come è e come va

Cos’è che rende una macchina veramente ecosostenibile? Per definirla tale, è abbastanza il fatto che non bruci benzina o dovremmo includere anche tutto il resto? Che cosa ne è delle batterie e la loro durata di vita? Cosa succede all’auto dopo che ha adempiuto al suo scopo? Tutte queste domande devono essere frullate nella testa dei manager di BMW, tanto da prendere la decisione di mettere in piedi la divisione BMW i.

Ad ogni modo, da tutti questi problemi è saltata fuori una soluzione brillante, con al centro il futuro e il mondo che vorremo lasciare alle future generazioni.

Mentre la BMW i8 utilizza ancora un motore termico, la BMW i3 è tutta un’altra storia, puntando non solo a offrire un mezzo di trasporto facile da usare in città. Ma anche a farti sentire bene mentre lo fai. Come? Beh, la i3 è differente rispetto al 99% delle auto in circolazione. I produttori in tutto il mondo stanno realizzando di dover prendere in considerazione un approccio più complesso quando si tratta di auto sostenibili, ma nel frattempo, la i3 è ancora un lupo solitario.

E’ l’unica auto con un processo produttivo che tiene conto delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento che causa, senza concentrarsi solo sull’auto in sé. E difatti ciò si riscontra sull’auto stessa non appena ci si posa sopra gli occhi. All’esterno è peculiare per alcuni, ma per altri invece sembra speciale, ed è questo il punto chiave. BMW ha voluto essere sicura che i propri clienti fossero riconosciuti per l’impegno impiegato nel salvare questo pianeta sul quale abitiamo.

Sì, dall’esterno il design fa sapere immediatamente a tutti che questa non è un’auto come le altre. Le griglie frontali, un marchio di fabbrica di BMW, sono state “chiuse” e i loro contorni sono ora blu, mentre il resto sembra più essere una berlina alta a due volumi, invece della solita filante BMW. Ci sono delle linee decise sia sul fronte che sul retro, ma la coda alta e il corto passo stanno a mostrare un aspetto po’ goffo. Considerati questi dettagli estetici, possiamo anche capire perché qualcuno dice che non sia bellissima. Ai nostri occhi, la i3 è un’auto particolare, ma non la chiameremmo mai brutta. E come sempre, la bellezza è del tutto soggettiva.

Ciò non di meno, guidare la i3 ti fa sentire come se fossi un vero VIP, soprattutto in posti dove le auto elettriche sembrano arrivare direttamente dal futuro. Guidare questa BMW i3 grigia negli ultimi giorni fa sentire importante per il semplice motivo che la gente ti “scruta”. Guidatela con i finestrini abbassati, lentamente, in aree residenziali e potrete sentire i bambini e i ragazzi parlare tra di loro dicendo “questa è l’auto elettrica costruita da BMW”. Questi sono i casi fortunati, dove l’auto è effettivamente riconosciuta per quello che è, perché in altre situazioni, qualcuno fatica a capire che cosa sia quello che stanno guardando.

Basta entrare, però, per far terminare qualsiasi controversia. Con chiunque si parli e che abbia guidato la i3, tutti sono d’accordo sul fatto che gli interni sono spettacolari. Un plagio a chi ha disegnato e scelto gli interni e le finiture. Prima ancora di entrare a bordo, si possono notare i polimeri rinforzati con fibra di carbonio utilizzati per le portiere e si può notare anche come siano leggere le portiere.

Ciò ci mostra un’altra ragione del perché la i3 si distingua dalla massa: la sua qualità costruttiva. Sapendo che in futuro le sue auto dovranno usare materiali più leggeri di prima, BMW ha deciso di produrre i propri polimeri rinforzati in fibra di carbonio sulle sponde del lago Moses, negli Stati Uniti, grazie a una collaborazione con SGL Carbon, e il risultato è l’impianto più grande del mondo nel suo genere, che produce soprattutto solo per BMW. Ciò che rende speciale questo impianto è il fatto che utilizza solamente energia pulita. Produrre fibra di carbonio e i suoi derivati è un processo che impiega quantità consistenti di energia, e BMW ha voluto assicurarsi che le fonti di energia fossero pulite, e che le emissioni di CO2 fossero più basse possibili. Difatti, l’impianto del lago Moses utilizza soprattutto energia idrica, raccolta dai bacini idrici circostanti e da alcuni  impianti idroelettrici. Ma non è tutto.

La cura per l’ambiente può essere notata anche direttamente dall’auto. Se gli inserti in fibra di carbonio per rendere l’auto più leggera, non sono la cosa più notevole che BMW ha fatto per questa i3, il legno usato internamente è l’eucalipto, e la ragione che motiva questa scelta è la crescita rapidissima di questi alberi, che ne facilita un uso sostenibile.

La pelle usata all’interno dell’i3 è trattata naturalmente per assicurarsi che in auto siano presenti meno agenti chimici possibile, e la plastica sulla plancia e i pannelli porta proviene da bottiglie di plastica riciclate, per le stesse ragioni. Ecco come ottenere un’auto riciclabile al 95%.

Altri passi importanti per assicurarsi una i3 il più ecosostenibile possibile includono l’uso di un alluminio “secondario”, ovvero non ottenuto direttamente dal minerale, ma dagli scarti di produzione fusi che consentono di utilizzare il 95% di energia in meno. Dobbiamo citare anche il fatto che l’impianto di produzione a Liepzig, dove le i3 vengono prodotte, utilizza il più possibile fonti rinnovabili come pale eoliche e pannelli solari.

Ecco quindi cosa separa questa auto dalle altre auto elettriche. E’ stata progettata con un approccio che coinvolge tutte le parti del processo manifatturiero e l’inquinamento emesso in queste fasi, prima ancora che l’auto esca dalla fabbrica. E dopo la sua consegna, BMW può anche offrirvi una stazione di ricarica a pannelli solari, da installare in cortile, per far sì che anche voi usiate energia pulita, e non prodotta da piante o da carbone.

Come si guida una BMW i3?

Ma com’è vivere con una i3? C’è bisogno di cambiare il vostro stile di vita? Beh, in verità no. Più che altro, come con qualsiasi altro veicolo elettrico, dovete di nuovo fare pratica con la guida, dato che l’esperienza può essere differente rispetto a una normale auto.

L’accelerazione istantanea tira dei bei calci nella schiena, e il “gas” risponde in modo istantaneo alle vostre sollecitazioni rispetto a qualsiasi motore a benzina. Potete prendere in esempio i migliori motori aspirati, ma non si avvicineranno mai alla risposta sul pedale offerta da un veicolo elettrico. Il tutto, rimanendo anche in modalità Comfort, che sarebbe l’equivalente di una modalità Sport su una normale BMW.

Quest’ultima è la modalità più “sportiva” che puoi avere a bordo della BMW i3 ed è davvero differente alle altre due modalità disponibili. La modalità comfort ti consente di usare l’i3 al suo pieno potenziale, con il motore a piena potenza, e con uno 0-100 in 7.1 secondi, anche utilizzando l’aria condizionata (un piccolo lusso a bordo di questa BMW elettrica).

Tutto questo però, ridurrà considerevolmente l’autonomia del mezzo, soprattutto in estate, quando l’auto dovrà rimanere sotto sforzo più a lungo per raffreddare l’auto. Cambiando la modalità in ECO Pro le cose migliorano, e la cosa che noterete di più è la risposta più lenta sul pedale dell’acceleratore. L’aria condizionata funziona ancora, cosa che non si verifica nella modalità Eco Pro +. Questa è la modalità più conservativa, che limiterà la vostra accelerazione, toglierà l’aria condizionata e limiterà la velocità a 90 km/h.

 

Questi sacrifici non sono vani, in quanto la batteria ne beneficia davvero parecchio.  E’ stata usata quasi esclusivamente questa modalità durante la mia prova per stimare esattamente l’autonomia dell’auto, e sorprendentemente si riesce a coprire circa 240-250 km con una ricarica piena, senza neanche doversi impegnare troppo, in una città molto trafficata.

Certo, BMW dichiara 300 km di autonomia usando un ciclo di ricarica completo, ma se riusciste a guidare quest’auto a una velocità costante attorno ai 55 km/h, otterrete l’autonomia stimata e potrete notare ancora meglio la nuova e migliorata batteria.

Ma non è l’unica cosa che dovete considerare quando osservate una BMW i3. Dovete anche considerare quanto divertimento vi può donare, se vi dimenticate di dosare l’acceleratore. Qui c’è tanto divertimento in poco spazio, l’accelerazione istantanea e le gomme piccole, potete far fischiare le ruote posteriori ogni volta che premerete il pedale.

Quanto pesa una BMW i3

L’auto elettrica di BMW si lancerà in avanti come un giaguaro, ma curverà come se fosse su dei binari. La ragione si nasconde nel peso dell’auto e su come esso è distribuito. Tutti gli sforzi di BMW nel rendere quest’auto il più leggera possibile si scoprono nel momento in cui volete divertirvi. Rispetto ad altre auto elettriche che arrivano vicino alle 2 tonnellate, la i3 riesce a pesare solo poco più di 1.3 tonnellate, un risultato incredibile se pensate che le batterie da sole pesano 200 kili.

Anche se potrebbe non sembrare, il centro di gravità è più in basso di quel che potrebbe sembrare. Certo, guidare una i3 sembrerà più simile a guidare una crossover, per via della seduta molto rialzata, ma la distribuzione dei pesi è invece ottima.

Buttate questa auto in qualche curva stretta e vi accorgerete di come sarete chiamati ad andare ancora più veloce grazie al rollio limitato. Lo sterzo è veloce in modalità Comfort, ed è anche duro il giusto senza però dare alcun tipo di feedback, anche se è una cosa alla quale siamo ormai abituati. Cosa che però non rovina il divertimento, dato che l’auto farà tutto quello che vorrete in un battito di ciglia.

Ci sono anche alcuni lati negativi che dovete affrontare quando convivete con una i3. La cosa più irritante di tutte è il modo in cui le portiere si aprono. Potranno sembrare belle da vedere, ma le portiere posteriori sono una pena da utilizzare se ci sono più di due persone a bordo, e se vi fermate spesso. E dato che questa è un’auto pensata per la città, non è così raro che accada.

Per aprire le porte posteriori, dovete aprire le porte anteriori per prime, e ciò vuol dire che se qualcuno vuole sedersi nel posto che sta dietro al passeggero, dovrete scendere e chiudere a vostra volta la porta del passeggero. Inoltre, le porte posteriori non possono essere aperte se i passeggeri anteriori indossano le cinture di sicurezza, perché le cinture passano per qualche motivo dalle portiere posteriori. Questa è un’altra cosa parecchio fastidiosa.

Un altro problema è lo spazio disponibile nel bagagliaio. Non possedendo un motore frontale, la i3 permette di caricare qualche piccolo bagaglio in un pozzetto sul fronte dell’auto, mentre nel retro lo spazio è ancora meno rispetto a una BMW Serie 1, e non potrete inserire più di tanti bagagli. Quindi di nuovo, poche famiglie utilizzeranno quest’auto per andare in vacanza non solo per l’autonomia, ma anche per il sorprendente poco spazio per i bagagli.Fortunatamente, i sedili posteriori si possono ribaltare, per aumentare lo spazio a disposizione.

Quindi, la i3 possiede anche dei lati negativi. Oltre all’autonomia limitata e al look particolare, dovete anche fare attenzione a quanta gente vi porterete dietro e quante cose dovete stivare. Ne vale dunque la pena? Noi crediamo di sì, ma per riuscire a capirlo, dovreste veramente provarla per almeno una settimana per capire i pro e i contro.

 

Detto ciò, per essere un veicolo elettrico, questa è probabilmente l’auto più divertente che si possa avere oggi, ed è ecosostenibile (l’unica ad esserlo)

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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