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Recensione e prova su strada della BMW X5 M50d

Impressioni di guida della BMW X5

 

Con questa recensione facciamo un ripasso sulla BMW X5 e su ciò che ha rappresentato per BMW.

Per apprezzare l’impatto originale che la BMW X5 ha avuto sul mercato, fermatevi un attimo e pensate a quali SUV ci fossero sul mercato nel 1999.

La Land Rover Discovery sembrava simile a un trattore. La Toyota Land Cruiser era enorme. La Mercedes-Benz Classe M non era ancora eccezionale e la Lexus RX è stata un po’ un’occasione persa. Solo la Jeep Grand Cherokee aveva fatto le cose come si deve – e ai tempi era Americana.

Quando BMW è arrivata nella scena, il futuro era già scritto. Prima della BMW X5 non c’era niente, dato che prima della primissima generazione della X5 BMW non aveva mai mostrato interesse nel mercato delle auto 4×4. Successivamente però, nel 1994, BMW ha acquistato il gruppo Rover e assieme ad esso, Land Rover.

Il brand ha appreso molto grazie alla proprietà del brand nel 1990, ma è stata furba a sufficienza per creare una 4×4 a propria immagine e somiglianza, chiamando la primaBMW X5 “SAV” – Sports Activity Vehicle – che dava priorità alla guida su strada rispetto a quelle fuori strada.

Dopo due generazioni, la X5 ha raccolto 1,3 milioni di vendite. Con l’ultima versione, la F15, BMW ha promesso miglioramenti su tutti i campi – soprattutto per quanto riguarda l’efficienza -, dato che si troverà a competere con le nuove Mercedes-Benz Classe M, Volkswagen Touareg, Range Rover Sport e Porsche Cayenne.

Questa BMW è riuscita a spuntarla contro questi rivali così tanto migliorati? La nostra recensione cercherà di farcelo capire.

Stile e design

Anche se l’esterno della vettura è stato reinterpretato, la BMW X5 è sotto sotto molto simile ai modelli precedenti. Con un passo ruota di 2993 mm, la piattaforma è praticamente identica a come era prima.

D’altro canto, BMW dichiara di essersi concentrata nel tagliare il peso eccessivo della vettura grazie all’uso di metalli leggeri e introducendo un cofano in alluminio assieme ad alcuni pannelli in termoplastica.

Il peso di 2,4 tonnellate della BMW M50d xDrive che abbiamo provato testimonia che c’è ancora del lavoro da fare in questo senso, ma la rigidità aumentata del 5% è un ottimo miglioramento, dato che tra gli obiettivi di questa X5 c’era anche quello di migliorare la qualità di guida.

I modelli base monteranno un’impostazione in acciaio come al solito, ma molti acquirenti beneficeranno degli smorzatori regolabili e delle sospensioni adattive. L’Adaptive Control – con due modalità di smorzamento attivabili col (nuovo per questa X5) Dynamic Damper Control – sarà presente su tutti i modelli speciali.

Prevedendosi la presenza di una buona fetta di veicoli M Sport, molti di questi avranno le sospensioni adattive M, che aggiungono alla lista di impostazioni i livelli Sport e Sport+. Oltre a questi, sono disponibili altri due pacchetti opzionali, l’Adaptive Dynamic, che migliora di molto la resistenza su richiesta dalle barre antirollio adattive, e l’Adaptive Professional, che include tutte queste modalità in un unico pacchetto.

La gamma di motori, fortunatamente, è più lineare. La X5 beneficia dell’evoluzione della gamma BMW Twin-Power turbo, già pronta per i prossimi standard Euro 6.

BMW offre 6 unità di alimentazione, cominciando dalla versione sDrive 25d a trazione posteriore e con 231 cavalli, proseguendo con una versione xDrive della precedente, una xDrive 30d (258 cavalli), xDrive 40d (313 cavalli) e la M50d (381 cavalli). Gli unici motori a benzina disponibili sono l’xDrive 35i da 306cv e un biturbo V8 4400cc da 449 cavalli, battezzato xDrive50i, mentre la versione da 575 cavalli sarà montata sulla X5M. C’è anche una versione ibrida chiamata xDrive40e iPerformance dotata di un motore 2000cc benzina quattro cilindri e un motore elettrico da 110 cavalli.

L’obiettivo di BMW per una dinamica più efficiente e l’uso di un cambio automatico a otto rapporti d’ultima generazione consente alla versione xDrive30d di guadagnare 13 cavalli e 20 Nm di coppia, migliorando lo 0-100 di 0,7 secondi ma emettendo 33 grammi di CO2 in meno, ossia 162g/km. BMW può vantare anche un’efficienza del motore migliore per il suo 4400cc V8 benzina, che ora ha un consumo sul combinato dichiarato di 11,5 km/l.

Cercando di restare fedele alla filosofia dell’auto, la X5 è stata concepita per essere basata sulla trazione posteriore. L’originale X5 E53 trasmetteva circa il 60% della coppia all’asse posteriore, proprio come la generazione F15.

Ad ogni modo, l’ultimo sistema xDrive è ora capace di inviare quasi il 100% su uno qualsiasi degli assi, se il controllo dinamico della stabilita rileva delle criticità. Per quanto riguarda l’efficienza, questa configurazione – che utilizza una particolare frizione controllata elettronicamente per smistare la trasmissione tra i due assi – pesa 1,4 kg in meno rispetto al passato. Ogni piccolo passo è importante.

Nel caso della BMW M50d, il differenziale posteriore è migliorato sul controllo dinamico, visto precedentemente nella vecchia X5 M, che distribuisce a seconda del bisogno la coppia tra le varie ruote.

Chiaramente, questo sistema vuole migliorare l’agilità in curva, ma BMW monta su questa X5 anche la frenata differenziale automatica, un aiuto alla guida che frena le ruote che girano a vuoto in modo che la coppia lavori sempre sugli angoli con aderenza.

Interni della BMW X5

Questa nuova auto non si scosta troppo da ciò che per molti è familiare a bordo di una X5. Sono presenti diversi particolari più sofisticati e rifiniture più curate, ma non danno quel senso di superiorità che dona la Range Rover Sport o la Porsche Cayenne.

Appena vi siederete nel posto di guida, lo stile sarà simile a quello già visto sulla Serie 3 e sulla Serie 5 e la posizione di guida naturalmente bassa crea un ambiente molto rilassato.

Questa X5 rimane un prodotto premium e, nella costosa versione M50d, è presente molto alluminio, legno lucido e pelle a doppia cucitura per ricordarvelo. BMW ha introdotto due pacchetti distinti optional per lo stile – Design Pure Experience e Excellence – per offrire scelte di materiali alternative.

A parte ciò, la X5 rimane la stessa di sempre. E’ disponibile scegliere tra dei sedili “comfort” o sportivi – la nostra M50d montava i sedili comfort, che rispettano il loro nome – ed è anche possibile ordinare una terza fila di sedili.

La seconda fila di sedili ora è abbattibile 40-20-40 e c’è spazio a sufficienza (se non tanto) anche per i passeggeri con le gambe più lunghe. Lo spazio e le finiture non scendono di livello man mano che ci si allontana dal sedile del guidatore e anche la rumorosità dell’abitacolo non cambia – BMW dichiara una variazione di massimo 2,5 dB in tutto l’abitacolo -.

Il bagagliaio è più capiente di 30 litri per un totale di 650 litri che possono diventare 1870 una volta abbattuti i sedili. Il portellone composto da due parti rimane, fornendo più comodità – soprattutto ora che BMW ha elettrificato la parte superiore dei portelli anche nelle versioni base.

E’ sempre presente come standard il navigatore satellitare, molto piacevole da utilizzare. Il sistema però migliora se selezionerete l’optional ConnectedDrive, che consente di connettere l’auto a internet per avere in tempo reale tutte le informazioni che si vogliono.

Il sistema di intrattenimento base di BMW è perfettamente funzionale, mentre come optional sono disponibili i sistemi Harman Kardon e Bang & Olufsen, integrabili con un ulteriore optional per l’intrattenimento online che comprende l’accesso a 12 milioni di tracce musicali. La connettività ad internet sta a significare ovviamente anche la funzionalità di web radio.

Il vero piacere di utilizzo però non è il fatto che la X5 si connetta in un istante al vostro smartphone, ma che lo faccia in pochissimi passi e con una grafica davvero di classe. L’ultima incarnazione del sistema iDrive non fa sentire la mancanza dei bottoni, sembrando quasi uno schermo per il cinema più che un selettore di menu per auto. Combinate quest’esperienza con l’intuitività dell’interfaccia e capirete perché il sistema non ha rivali sul mercato.

Anche nella versione standard sono inclusi sistemi come il cruise control, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, i sedili anteriori riscaldabili e i fari allo xeno, mentre la versione ibrida SE monta anche le sospensioni adattive di base. Passate alla modalità M Sport e avrete uno stile più aggressivo, un cambio automatico sportivo e dei sedili anteriori sportivi e impostabili elettricamente. C’è anche l’opportunità di montare su questi modelli il pacchetto M Sport Plus, con cerchi più grandi, un head-up display e un impianto stereo Harman Kardon.

La M50d è praticamente identica ai modelli M Sport, ma include un servosterzo appositamente studiato dalla divisione M e dei doppi scarichi in acciaio inossidabile, mentre la X5M monta delle luci anteriori a LED, la ricarica wireless, l’hotspot wifi e numerosi loghi M sia all’interno che all’esterno.

Performance

La gamma di motori di BMW per questa X5 si concentra soprattutto sulle unità diesel e comprende le 25d, 30d, 40d e 50d, inoltre tutti questi motori sono 3000cc a parte la 25d che è un 2000cc.

Il motore benzina V8 4400cc biturbo è proposto nella variante 50i, per coloro che cercano la più rifinita tra le X5; per ora abbiamo testato solamente la 30d, la 50d e la 50i. La variante 3000cc diesel della nuova X5 è molto migliorata rispetto alla generazione scorsa, così come la rumorosità. Le sollecitazioni a bassi giri e la buona gestione  di questo cambio automatico a otto rapporti aiutano parecchio le performance che, a velocità basse, concedono a questa 50i a benzina di accedere rapidamente alla potenza del motore.

La BMW X5 50i monta un V8 4400cc accompagnato da una trasmissione automatica o sequenziale tramite paddle. Questo motore è familiare alla X5, ma ora le sue performance sono migliorate, mantenendo però consumi simili. La potenza è aumentata del 10% passando da 401 cavalli ai 449 attuali, mentre la coppia è aumentata di 50 Nm raggiungendo la soglia di 650 Nm; tutto ciò ha ridotto il tempo dello 0-100 di mezzo secondo, raggiungendo un tempo di 5 secondi. Anche l’efficienza è lievemente migliorata.
Nonostante la sua potenza e l’ottima trazione, questo benzina non è il motore più veloce della gamma X5, perché il motore e la trasmissione sono un po’ lenti a recepire il comando di accelerazione prima di far schizzare questo SAV in avanti, anche se in modalità Sport le cose migliorano un poco. Il suono del motore è buono, rendendo questo V8 muscoloso quando l’acceleratore è premuto a fondo.

Il motore più potente è il diesel triturbo; certo, avremmo preferito provare questa nuova unità denominata “N57S” su un mezzo più leggero e aerodinamico (la X5 pesa 2,4 tonnellate).

La risposta del motore è la classica che vi aspettereste da un twin-turbo, così come la fluidità, ma la cosa più interessante sono senza dubbio i 740 Nm di coppia disponibile tra i 2000 e i 3000 giri.

La BMW X5 M50d percorrerà lo scatto dai 50 km orari ai 110 km orari in quarta marcia più velocemente del V10 di un’Audi R8; anche se a bordo non sembrerà che la vostra schiena rimanga attaccata ai sedili, la velocità è questa. Il cambio automatico a otto rapporti ZF è perfetto per questo motore, dato che riesce a comprendere bene quando affondate il vostro piede destro, consentendo quindi una scalata rapida per riprendere velocemente i giri giusti ed accelerare con più potenza.

Non dubitiamo che questa auto possa raggiungere facilmente i 260 km orari, se ci fosse abbastanza spazio sulla strada e se il limitatore venisse disattivato, ma ciò che impressiona di più questo motore è la sua vigorosità. La linea rossa è situata sui 5500 giri e in questo lasso di tempo il motore non si rifiuterà mai di spingere prima di raggiungere il limitatore.

BMW ha creato dei diesel sportivi prima di adesso, ma questo è veramente eccezionale: flessibile e potente che sarete felici di possedere rispetto alla maggior parte dei V8 TDI.

Guida e handling

Il telaio della BMW X5 è sicuramente capace di gestire tutte le necessità per una guida in tutte le condizioni grazie anche all’aiuto dei vari pacchetti che abbiamo citato in precedenza – Dynamic Handling, sospensioni adattive, barre antirollio attive e distribuzione di coppia dinamica. L’impostazione standard, tuttavia, monta delle molle in acciaio, delle sospensioni convenzionali e delle barre antirollio passive.

Se viene montato questo kit di accessori, l’auto si dimostra davvero agile e scattante tra le curve. L’auto sembra anche più piccola di quello che in realtà, riuscendo anche a divertire. Inoltre è molto stabile, lo sterzo è accurato, le frenate sono convincenti e il rollio è sufficiente per farvi capire quello che state combinando, senza diventare però incontrollabile.

Un peccato, quindi, che il nuovo sterzo supportato elettricamente rovini il tutto con una brutta imprecisione nei primi gradi di movimento, sia con modalità impostata in Comfort, sia essa in Sport. Fortunatamente, non è un qualcosa di incredibilmente compromettente, ma mina lievemente la sportività del mezzo.

E il comfort di viaggio? La BMW X5 assorbe bene le buche più piccole, come promesso, anche se è meglio rimanere in modalità Comfort se le vostre strade sono molto danneggiate. Ecco perché è un peccato che il volante sia troppo leggero in questa impostazione – peccato anche che non si possano impostare a piacimento le varie opzioni per personalizzare la vettura come si desidera -.

Abbiamo apprezzato l’approccio di BMW verso la gamma M Performance (anche grazie alla due volumi M135i) e capiamo il perché la casa abbia scelto la X5 diesel più veloce come candidato ideale per il trattamento M. Questa volta, tuttavia, sembra che BMW abbia esagerato con la M50d – forse perché già la linea base della X5 è sportiva da sé.

Qualsiasi sia la causa, il risultato è un modello che non si avvicina neanche alla combinazione di agilità e comfort provata a bordo della Range Rover Sport. Anche in autostrada vi troverete di controvoglia nel rimuovere la modalità Comfort, perché se lo farete la X5 vi farà sentire irregolarità sull’asfalto anche dove pensereste di non trovarne, mentre vi troverete a saltellare sul posto quando affronterete gli ostacoli più evidenti.

Il livello di sportività aggiunto in cambio di questo non-comfort non fa tornare i conti. Il volante è diretto e il telaio è rigido e riesce a gestire tutte le situazioni difficili, ma a dire il vero qualcosa di positivo c’è, ovvero il divertimento che proverete nel far curvare l’auto nelle curve più impegnative, soprattutto quando l’attrito sotto le ruote inizia a scarseggiare e la trasmissione su entrambi gli assi inizia a fare il suo lavoro.

In condizioni di scarso attrito, il bilanciamento della M50d è abbastanza buono da consentirvi di giocare con l’auto nelle curve più larghe. Potete girare l’auto con una buona coppia applicata alle ruote, ma difficilmente la X5 tenderà a sovrasterzare.

La nostra esperienza su Audi equivalenti complete di differenziale sportivo evidenzia come quest’ultime siano più controllabili in fase di transizione e di conseguenza più facili da gestire. Sull’asciutto invece, l’handling della X5 è più stabile ma anche meno divertente.

La coppia è bilanciato più verso l’asse posteriore e il mezzo ha un certo sottosterzo. Il controllo del mezzo è molto buono, ma a volte quelle barre antirollio opzionali sembrano aggiungere forze eccessive.

Efficienza e costi di mantenimento

BMW si aspettava che il modello della X5 più venduto fosse la xDrive30d con un prezzo intorno ai €68.000 l’auto è meno costosa di una Range Rover Sport di base. In più, è anche molto meglio del mediocre motore diesel base della Porsche Cayenne.

I costi di mantenimento dovrebbero essere accettabili rispetto alle rivali e l’affidabilità del mezzo dovrebbe essere buona. La qualità costruttiva è alta e i motori sono delle unità ben rodate.

L’opzione più economica è la BMW X5 25d, che dovrebbe avere un’efficienza di 21,5 km al litro, ma se volete la trazione integrale i consumi scenderanno di circa 1 km al litro. Tuttavia, la natura dei diesel più grandi dovrebbe rendere più facile mantenere una media più alta nel mondo reale rispetto ai motori più piccoli.

Al momento dell’acquisto, scegliete la pelle nera e gli inserti in alluminio, perché gli inserti in legno potrebbero causare problemi al momento della rivendita, soprattutto se sceglierete i modelli più sportivi. Scegliete l’audio Harman Kardon, il bluetooth migliorato e le luci a LED adattive. Non c’è un gran bisogno di montare le sospensioni dinamiche, a meno che vogliate spremere a fondo questa X5.

Molti modelli dovrebbero mantenere il loro valore similmente alla Range Rover Sport, quindi tutto sommato un ottimo risultato.

Ovviamente c’è un grosso salto tra il valore della M50d e il resto della gamma. La M50d costa ben €95.000 – più della Porsche Cayenne S Diesel, nonostante quest’ultima possieda 108 Nm di coppia in più grazie al suo V8.

BMW punterà parecchio sull’efficienza del suo motore a sei cilindri allineati, ma a dire il vero noi siamo stati capaci di raggiungere minimamente un risultato di 14,5 km al litro a velocità costante (e una deludente media di 11 km al litro). Le emissioni di CO2 ridotte di 41g/km della M50d sono più notevoli ma, nel regno dell’alta potenza e dei SUV costosi, probabilmente non serve a fare la differenza.

Verdetto

Nel suo cuore, questa BMW X5 è ancora il SUV sportivo che era nel 1999; forse fin troppo, dato che esteticamente questo restyling cambia poco rispetto agli scorsi modelli.

Tuttavia, l’auto è certamente più rifinita; il mix di comfort nell’abitacolo, inserti lussuosi, performance sportive e sicurezza in qualsiasi condizione è un buon risultato.

La BMW X5 M50d dimostra che le performance del diesel nelle auto 4×4 hanno del potenziale, anche se i risultati non sono subito visibili come ci si potrebbe aspettare. Abbiamo tuttavia dimostrato come la X5 M50d possa essere abbastanza veloce da competere con la Porsche Cayenne Turbo o con la Mercedes-Benz AMG ML.

Anche i consumi sono tanto selvaggi quanto quelli di un benzina, inoltre. Abbiamo anche scoperto come BMW sfidi le leggi della fisica nel portarci un veicolo così pesante, ma così veloce e ben impostato che riesce quindi a trasmettere degli ottimi feeling di guida.

Oltre alle potenti alimentazioni, questo particolare modello è molto lontano dal raggiungere l’avversaria Range Rover Sport.

Tuttavia, gli acquirenti che vorranno concentrarsi sulle versioni meno costose troveranno tanto spazio, comfort e un’auto premium adatta a qualsiasi tipo di viaggio.

 

 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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