venerdì , 21 giugno 2019
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La prima M8 della storia è tra noi – BMW M8 COUPÉ

Tutto, ma proprio tutto ciò che dovete sapere (e ammirare) della nuovissima BMW M8 COUPÉ

BMW M8 Coupe sulla tre-quarti posteriore

Prima di oggi, non c’è mai stata una BMW M8 ufficiale. La Serie 8 di prima generazione non ha mai ricevuto una variante marchiata M entrata effettivamente in produzione, nonostante l’incessante richiesta degli appassionati dell’epoca. Ad essere onesti, BMW aveva sperimentato un po’ fino ad arrivare a un prototipo funzionante nei primi anni ’90, ma che purtroppo non poteva essere messo su strada per via delle sue caratteristiche estreme. Oggi, finalmente, quel giorno è arrivato.

I prezzi per la nuova BMW M8 Coupé (listino prezzi italiano non ancora disponibile) sono di 133.000 $ per la versione “standard” e 146.000 $ per la BMW M8 Competition Coupé. La BMW M8 Cabrio partirà da $ 142,500 per raggiungere i $ 155,500 nella variante Competition. Aspettiamoci quindi cifre ben superiori i €150.000 un po’ per tutti i modelli.

Ovviamente, la BMW M8 è basata sulla BMW Serie 8 standard, elevata però all’ennesima potenza. Ma basta parlare di sottigliezze, passiamo subito al piatto forte, ovvero il motore.

Sotto il lungo cofano della BMW M8 troviamo essenzialmente lo stesso motore della BMW M5 F90, ovvero un motore 4400cc biturbo V8 da 600 CV e 750 Nm di coppia. Certo, non ci sono stati miglioramenti, ma ricordandoci di quanto sia incredibilmente veloce la BMW M5, questa non è per forza una brutta cosa.

Secondo BMW, la BMW M8 Coupé è in grado di percorrere lo 0-100 in 3,3 secondi, ma esattamente come successe con la BMW M5, siamo sicuri che qualcuno sarà in grado di spingerla oltre il muro dei 3 secondi.

Come già detto, sarà disponibile anche una BMW M8 Competition. Siccome stiamo parlando dell’ammiraglia del brand per quanto riguarda le prestazioni, ovviamente i cavalli di questa vettura dovranno essere maggiori. La M8 Competition userà lo stesso motore ma in grado di erogare 25 cv in più, per un totale di 625 cv. Questo piccolo aumento di potenza dovrebbe essere sufficiente ad abbassare le tempistiche per lo 0-100 di ulteriori 0,1 secondi.

La trasmissione è automatica grazie a un cambio ZF a otto rapporto, lo stesso utilizzato sulla BMW M5. Se non si fosse capito, il gruppo motore è essenzialmente lo stesso della BMW M5 F90, ma considerato di quale portentosa auto stiamo parlando, non c’è nulla di male.

Lo stesso discorso si applica alla trazione. La BMW M8 monta una trazione integrale xDrive avanzata che eroga potenza principalmente sull’asse posteriore, a meno di eventuali necessità. Inoltre, all’asse posteriore è presente di serie un differenziale M adattativo in grado di bloccare le ruote dallo 0 al 100% in pochissimi millisecondi, fondamentale per tenere la coda della vettura sotto controllo o per lasciarla scatenare con qualche derapata.

La trazione xDrive è comprensiva di diverse modalità. E’ possibile passare dalla classica modalità “4WD” alla modalità “4WD Sport”, che manterrà più a lungo la trazione solo sull’asse posteriore in modo da divertirsi di più prima di riprendere il controllo. Se però questa modalità non vi soddisfa, allora potrete inserire la modalità “2WD”, che disabilità completamente l’asse anteriore e il sistema DSC, lasciandovi liberi di sgommare come meglio credete.

Tutta questa potenza tuttavia sarebbe inutile se l’auto non riuscisse a gestirla come una vera BMW M. Le sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante della M8 e l’assale posteriore a cinque bracci sono state progettate su misura in modo unico, differente persino dalle sorelle minori della linea Serie 8. BMW afferma che il telaio della BMW M8 Coupé è stato ispirato e messo a punto partendo dal lavoro svolto sulla BMW M8 GTE. Le barre antirollio sono più rigide, così come lo è la struttura trasversale il alluminio.

La BMW M8 ottiene anche il nuovo sterzo variabile Servotronic. La servoassistenza ad alta velocità unita al rateo di sterzata variabile consente di comandare il volante con precisione estrema in qualsiasi situazione, almeno in teoria. Lo sterzo variabile non è mai andato a genio agli appassionati più puristi, che credono di potersi ritrovare davanti uno sterzo troppo leggero e artificiale. Tuttavia, avendolo già provato in precedenza possiamo affermare che si tratta di una novità assolutamente ben accetta.

Ma non finisce qui, in quanto la BMW M8 Competition sarà messa a punto in modo esclusivo. Lo sterzo, le sospensioni e il telaio sono migliorati e sono più compatti rispetto alla vettura di serie, progettati per conferire un aspetto più spigoloso e sportivo. Per fare ciò, BMW M ha donato alla M8 Competition una maggiore curvatura sull’assale anteriore, e supporti del motore più rigidi. Tutto ciò consente di aumentare la rigidità e la responsività del telaio. Gli ammortizzatori adattivi sono di serie su entrambe le vetture, con le consuete modalità Comfort, Sport e Sport Plus.

Ciò che rende unica la BMW M8 sono i suoi freni. Si tratta di un sistema frenante a due modalità che utilizza un servofreno con un attuatore elettronico per erogare la pressione di frenata. L’idea quindi è quella di migliorare la precisione di frenata eliminando tutti i fattori esterni che influenzano la sensibilità del pilota o che modificano i livelli di pressione del pedale. Insomma, anche in condizioni di bagnato o durante dei carichi laterali particolarmente elevati, avrete sempre tutto sotto controllo. Sono infine disponibili due modalità, Comfort e Sport, che offrono diversi livelli di sensibilità della pressione del pedale, per consentire al pilota di scegliere quale usare in qualsiasi momento.

Si può interpretare la novità in due modi distinti. Il primo è che questo sistema offre più precisione nel feeling di frenata seppur consentendo al pilota di scegliere un pedale più dolce durante la guida di tutti i giorni. Tuttavia, si potrebbe anche contestare il fatto che si stia adottando una soluzione fin troppo complicata per un problema che in verità nessuno ha mai del tutto segnalato. In ogni caso, non vediamo l’ora di provare questa nuova chicca ingegneristica.

I freni sono composti da dei dischi da 395 mm a sei pistoncini anteriormente e da dei dischi da 380 mm posteriormente, ma sono anche disponibili come optional dei dischi carbo-ceramici da 400-380 mm, con tanto di pinze dei freni di colore oro che sono tanto apprezzate dai fan e non solo.

Ora che abbiamo spolpato il lato tecnico, è ora di passare alla parte divertente, ovvero allo stile. Abbiamo avuto modo di vedere una BMW M8 Coupé e possiamo dire che è a dir poco meravigliosa. La Serie 8 in generale è bellissima, ma in questo caso parliamo di un capolavoro.

Gli specchietti laterali in stile M, lo spoiler sulla coda, gli inserti aerodinamici e gli scarichi quadrupli rendono la BMW M8 ancora più bella rispetto alla già bellissima M850i. La BMW M8 Competition spinge quest’aggressività ancora oltre, grazie ai suoi specchietti e allo spoiler in fibra di carbonio, nonché alle finiture in nero lucido.

Anche i nuovi cerchi sono spettacolari. BMW M ha sempre avuto dei cerchi belli esteticamente, ma alcuni risultavano forse un po’ monotoni e poco originali (ti stiamo guardando, M5). Tuttavia, grazie a un design tridimensionale, stavolta non è così.

Abitacolo

All’interno, la BMW M8 Coupé ottiene alcuni aggiornamenti unici che la separano dalle sorelle minori. I sedili ora sono più sportivi, con delle alette più contenitive e con un motivo a forma di diamante. Lo stesso motivo è ripreso anche sui pannelli porta e grazie all’accostamento di due colori distinti dona il meglio di sé.

Una nuova leva del cambio sostituisce la manopola simil-cyborg della M5 (grazie al cielo). Ora il pomello è rivestito in pelle nera con cuciture a contrasto rosse, conferendogli un aspetto più sportivo e più curato rispetto al pezzo di plastica utilizzato sulla M5.

I dettagli rossi su tutti i pulsanti rendono la console centrale un po’ più sportiva rispetto alla Serie 8 standard. Tuttavia, il design generale della plancia è praticamente invariato. Il volante possiede gli stessi pulsanti rossi “M1” e “M2” visti sulla BMW M5 e il pannello strumenti digitale ottiene tutte le caratteristiche tipiche dei nuovi veicoli M. Gli interni sono simili a quelli visti sulla BMW M850i, ma in qualche modo danno la sensazione di essere più curati e speciali.

Il BMW Live Cockpit Professional porta i vantaggi del nuovo sistema operativo BMW 7.0 sulla BMW M8. Il suo raggruppamento di schermate completamente digitale comprende un quadro strumenti ad alta risoluzione dietro al volante con una diagonale dello schermo di 12,3 pollici e un display centrale da 10,25 pollici.

Il conducente può scegliere di comandare l’infotainment tramite il touchscreen, la manopola dell’iDrive sulla plancia, i comandi al volante e i comandi vocali. Inoltre, nella nuova BMW M8 Coupé e nella nuova BMW M8 Competition Coupé, sono disponibili le gesture come optional.

Il BMW Intelligent Personal Assistant è un altro, nuovo elemento del sistema operativo. Questo assistente vocale può essere attivato dicendo “Ciao BMW” e può aiutare il conducente a utilizzare in modo immediato e naturale le funzioni del veicolo. Questo assistente vocale è in continuo miglioramento grazie agli aggiornamenti software remoti.

Il pulsante “M Mode” sulla console centrale debutta sulla nuova BMW M8 Coupé e può essere utilizzato per alterare il comportamento degli assistenti di guida e le informazioni mostrate sul quadro strumenti e sull’Head-up display di nuova generazione. Il pulsante M Mode vi permette di passare dalla modalità Road alla modalità Sport, mentre la BMW M8 Competition Coupé possiede anche la modalità Track.

Nella modalità predefinita ROAD, tutti i sistemi di assistenza al conducente standard e opzionali sono completamente attivati. Una semplice pressione del pulsante M Mode vi farà passare alla modalità SPORT, nella quale i sistemi di assistenza alla guida attivi (nella configurazione impostata dal conducente) trasmettono ora solo avvisi sui limiti di velocità e sulle limitazioni di sorpasso, ad esempio. Questa modalità consente di disabilitare tutti gli interventi nei sistemi di frenata e sterzo, oltre a quelli effettuati dal Collision Warning con funzione di frenata e dall’Evasion Assistant.

Nella modalità SPORT, il conducente beneficia della “M View” sia nel quadro strumenti che nell’Head-Up display. Di conseguenza, verranno visualizzate solo le informazioni rilevanti per una guida sportiva – vale a dire un contagiri con indicatore di cambiata ottimale, un indicatore digitale di velocità e un indicatore di marcia. Ulteriori informazioni come la temperatura del liquido di raffreddamento, le forze G in atto e lo stato degli pneumatici possono essere visualizzate nelle aree destra e sinistra del quadro strumenti. Premendo di nuovo il pulsante M Mode, il pilota tornerà alla modalità ROAD predefinita.

Una pressione prolungata del pulsante M Mode attiva la modalità TRACK, disponibile nei modelli Competition e progettata esclusivamente per l’uso su circuiti di gara. La decisione di attivare questa modalità deve essere confermata utilizzando il controller iDrive. In questa impostazione, tutte le funzioni di comfort e sicurezza dei sistemi di assistenza alla guida sono disattivate.

Inoltre, il sistema audio e il display centrale sono entrambi spenti per mettere a fuoco l’attenzione del guidatore in modo ancora più intenso sulla strada da percorrere. La modalità TRACK consente ai piloti della nuova BMW M8 Competition Coupé e della nuova BMW M8 Competition Cabriolet di provare un distillato di adrenalina ultra-puro ispirato alle auto da corsa più estreme. Anche qui il quadro strumenti e l’Head-up display si trasformano nella “M View”. Premendo di nuovo il pulsante M Mode, l’auto esce dall’impostazione TRACK e torna in modalità ROAD.

Le nuove BMW M8 e M8 Competition sono esattamente ciò che speravamo sarebbero state; più potenti, più veloci e più belle della Serie 8 standard. Dopo aver guidato il M850i, abbiamo capito il potenziale per una versione M corretta. Ovviamente, guidarle sarebbe un sogno che ci auguriamo possa diventare realtà.

About Luca Corsini

Entrato nello staff di BMWPassion a settembre 2017, possiedo una forte passione per le auto ma anche per la tecnologia in generale, cosa che mi consente di seguire l'evoluzione del mercato automobilistico con estremo interesse. Ogni muletto avvistato fa scalpitare il cuore e ogni test drive fa tremare le gambe come se fosse il primo, ma la razionalità che mi caratterizza mi consente di analizzare ogni auto nei suoi minimi dettagli.

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