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Paul Bracq: la storia di un grande progettista e designer

Paul Bracq

Paul Bracq: la storia di un grande progettista e designer, che ha dato i natali al design moderno di BMW. Sue la BMW Turbo Concept e la BMW Serie 6 E24 con il suo “Shark Nose”

Paul Bracq: la storia di un grande progettista e designer, che ha dato i natali al design moderno di BMW. Sue la BMW Turbo Concept e la BMW Serie 6 E24 con il suo “Shark Nose”. Paul Bracq, uno dei più influenti designer di BMW, di origine Francese, nonostante il fatto che il suo nome non sia riconosciuto come quello Chris Bangle, ad esempio, Paul è stato responsabile del design di auto iconiche. Per BMW, ha creato la prima concept car mai realizzata del marchio, l’incredibile BMW Turbo Concept, poi ha creato la BMW Serie 5 E12, la BMW Serie 3 E21, la BMW Serie 7 E23 e la sorprendente BMW Serie 6 E24!

Chi era Paul Bracq?

Paul Bracq è nato nel 1933 a Bordeaux, la capitale francese della vinificazione nel sud-ovest della Francia. Dopo il liceo e su consiglio di Pierre Saoutchik (fondatore della nota casa di design Saoutchik), un amico dei suoi genitori, Paul è andato a studiare Ingegneria Meccanica presso la famosa scuola “Les Arts et Métiers” a Parigi. Tuttavia, non gli piacevano questi studi, così si è spostato in un altro prestigioso istituto d’Arte e Design, “l’Ecole Boulle”, noto per la sua produzione di mobili di fascia alta. I suoi insegnanti gli hanno permesso di fare modelli di auto piuttosto che fare mobili come gli altri studenti. Nel 1952, Paul ha vinto il primo premio nella lavorazione del legno in quella scuola. In parallelo, per aumentare ulteriormente la sua conoscenza per il car design, ha frequentato una scuola di lastratura d’auto presso la “Chambre Syndicale de la Carrosserie”.

Nel 1952, la prestigiosa rivista “L’Automobile” che presenta regolarmente un articolo su disegni di automobili, ha mostrato due dei disegni di Paul. Attraverso la rivista, è stato notato dal Designer d’auto Philippe Charbonneaux (che ha creato modelli di design per Delahaye). Dal 1953 al 1955, sotto l’ala del progettista, Paul ha lavorato su vari progetti, come un modello in scala 1/10 di un camion film Pathé Marconi. Ha inoltre partecipato a diversi progetti di carrozzeria su base Packard, Pegaso e Salmson.

L’approdo in Mercedes-Benz

Nell’ottobre del 1954, Paul è stato chiamato a svolgere il servizio di leva obbligatorio nella Germania occupata, che durerà 3 anni. Grazie alla sua precedente esperienza di lavoro, è stato assegnato al garage della sede Air Force ed è lì che ha conosciuto le autovetture tedesche. Dopo aver guidato una Mercedes 300 Adenauer al reparto manutenzione della Mercedes-Benz a Stoccarda, Paul ha colto l’occasione per recarsi all’ufficio stampa del marchio e chiedere di depositare alcuni dei suoi disegni. A quel tempo l’Industria Francese, con la lenta morte dei suoi famosi responsabili di design, era in declino mentre in Germania, una società come Mercedes era riuscita rapidamente a ristabilire il contatto con la sua grande tradizione di costruttore d’automobili.

Otto giorni dopo, fu chiamato a incontrare Karl Wilfert, l’allora capo del Design Mercedes, che gli ha offerto un posto al termine del suo servizio militante. Purtroppo, lo scoppio della guerra d’Algeria ha costretto Paul ad indossare l’uniforme per altri diciotto mesi. Ma Karl Wilfert non ruppe il contratto e lo assunse nel 1957. Nello stesso anno, Paul incontrò sua moglie Alice.

La creazione della Mercedes-Benz 300 SL

Tornando a Sindelfingen, nel 1957, Paul Bracq era approdato all’unità di stile avanzato di Mercedes, una piccola squadra composta principalmente da Karl Wilfert, capo dei test, Friedrich Geiger, un ingegnere, e se stesso. Questa cella ha dato alla luce la Mercedes-Benz 300 SL o “Gullwing” ed ha creato la generazione di berline W111 e W112, le prime con le pinne.
Paul Bracq ricorda:

“Abbiamo dipinto i modelli in nero lucido e, al di sotto avevamo inserito dei tubi al neon, così le linee di luce tracciate sulla maschera ci hanno permesso di fare un controllo visivo. Il nero lucido rivela il minimo difetto nella modellazione. I modelli sono stati rimaneggiati cento volte, e per sei mesi siamo stati a battere lastre e rifinire…La bontà dei modelli del marchio derivano la loro qualità da questo lavoro rigoroso svolto, la verniciatura con spessore più elevato, i fogli di metallo di spessore maggiorato”.

Due modelli iconici: la Mercedes-Benz 230 SL “Pagoda” e la Mercedes-Benz 600 “Pullman”

Il primo lavoro di Paul fu quello di disegnare le luci posteriori triangolari della berlina W110 190. Tra i veicoli di serie nei quali ha partecipato attivamente, sono stati il disegno di due auto d’epoca: la Mercedes-Benz 230 SL W113 “Pagoda” del 1963 e la Mercedes-Benz 600 W100 “Pullman”. Paul è stato colui che ha eliminato le alette alla coda dei modelli Mercedes precedenti, che erano considerate goffe al solo sguardo, troppo costose da fabbricare e troppo pericolose in caso di incidente.

Con la 230 SL Pagoda del 1963, Paul Bracq creato il suo primo capolavoro. Una sottile miscela di classicismo ed avanguardia, la vettura trae la sua unicità dalla grande finezza delle sue linee, accompagnata da un forte sviluppo del padiglione . La grande superficie di vetro era trent’anni avanti ed ha dato il “la” alla luminosità delle auto di oggi.

Paul continua:

” In una macchina, mi è sempre piaciuto vedere chiaramente e comunicare meglio con l’ambiente. Per aumentare la superficie vetrata, ho abbassato la linea del corpo vettura ed il risultato è stato una macchina più sicura. Per me, la cabina di guida ideale è la cabina dell’elicottero.”

L’idea del tetto sotto forma di pagoda appartiene a Béla Barényi, l’uomo da 2.500 brevetti che stava conducendo l’ufficio progetti Mercedes. Paul Bracq ha preso l’idea ed aumentato l’altezza del tetto inizialmente previsto, di sei centimetri e il resto è storia.

L’epoca BMW: la nascita della BMW Turbo Concept Car

Nel 1970, Bracq è stato assunto per guidare il centro stile BMW, che era costituito da solo una dozzina di persone. Nel 1972, la sua squadra ha presentato la BMW Turbo Concept Car per i Giochi Olimpici di Monaco. E’ stata la prima concept car mai presentata da BMW ed è senza dubbio il più noto lavoro di Paul. Ha unito entrambe le soluzioni dei problemi di sicurezza ed il desiderio di essere esteticamente accattivante. I paraurti sono stati realizzati in gomma sintetica stampata, tinti in massa ed hanno simboleggiato questa ricerca perfettamente. La vettura aveva anche delle spettacolari porte ad “ali di gabbiano”, ispirate alla Mercedes 300 SL. Purtroppo, la crisi energetica del 1973 ha spinto BMW a congelare questo ambizioso programma, che non è mai entrato in realtà. Ma il progetto ha chiaramente influenzato il design dell’unica Supercar di BMW, la M1.

Le BMW di “massa”: la Serie 5 E12, la Serie 3 E21, la Serie 7 E23 e la BMW Serie 6 E24

La prima generazione di BMW Serie 5 (E12) è stata lanciata nel 1972 ed ha inaugurato anche il principio di “serie” per il produttore bavarese, che esiste ancora oggi. Si può dire che questo progetto sarebbe diventato il modello per tutte le future BMW di allora. Bracq ha di nuovo preso alcuni temi già abbozzati durante il suo tempo in Mercedes, in particolare la linea di cintura orizzontale, e li ha applicati a BMW. La squadra di Paul ha creato la BMW Serie 3 E21, che sarebbe diventata l’auto più importante per BMW oltre a diventare l’auto più venduta del marchio con oltre 1,3 milioni di vetture prodotte. La E21 è stata probabilmente la prima berlina sportiva di lusso prodotta.

Nel 1976, BMW ha lanciato l’iconico “Shark Nose” della BMW Serie 6 E24, giusto un anno dopo nel 1977, debutta la BMW Serie 7 E23. Tutte queste vetture sono state lanciate dopo la partenza di Bracq da Monaco di Baviera nel 1974, ma sono stati il frutto del suo team di progettazione. Paul aveva anche progettato un’evoluzione della serie 6 con un naso piatto che sembra anticipasse la futura BMW Serie 8 E31.

Totale libertà in BMW

Durante la sua breve esperienza di 4 anni alla testa di quel reparto, Paul, a differenza di Mercedes, ha avuto libero sfogo sulla progettazione della lingua di design e sulla direzione dell’azienda. Ha così commentato:

“Ho potuto esprimere in piena libertà le mie idee in materia di stile automobilistico, pur rispettando l’immagine della BMW degli anni Settanta”.

Paul Bracq ha indubbiamente creato il modello delle moderne BMW così come le conosciamo oggi e la sua influenza sul linguaggio delle forme della società permane ancora ad oggi. Quando immaginiamo una BMW  “classica” probabilmente è una BMW disegnata da Paul Bracq.

La sua ultima impresa: les Ateliers Paul Bracq

La sua ultima impresa è un centro di restauro per automobili classiche, e fonda “Les Ateliers Paul Bracq” una azienda specializzata nel ripristino di Mercedes d’epoca e con sede nella città natale di Paul: Bordeaux. L’azienda è gestita dal figlio Boris e da sua figlia Isabelle. Immaginate la vostra classica Mercedes (o BMW) firmate dallo stesso maestro ;-). Alcuni dei loro lavori sono rappresentati sulla loro pagina facebook: https://www.facebook.com/AteliersPaulBracq/

 

 

About Michele Picariello

Ingegnere Meccanico con la passione per la scrittura. Si dedica da tempo alla ricerca di informazioni tecniche e commerciali per il mondo BMW e le realtà ad esso connesse.

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