Share del 33,5%; che notiziona...ora i senza tetto, quelli che stanno dormendo nelle tende o nelle auto, coloro che hanno perso parenti e amici si sentiranno sicuramente più sereni. Bruno Vespa per festeggiare non si sarà fatto mancare una bottiglia del miglior rosso di Montepulciano.
ma sti figli di ******* pensano all'audience o a tenere informata la gente dell'evolversi della situazione???
Da chi del terremoto ha visto il 'dopo'.... come al solito si finisce a fare politica sulle disgrazie altrui! Troppi paesani e forestieri sono morti, chi si è salvato quasi tutti senza casa.... Un grazie a chi sta aiutando!
Hai centrato il vero problema: questo è il motivo per cui, invece di entrare nel merito della questione, spiegando e ripetendo (per esempio) alla nausea che cos'è un terremoto e come ci si può difendere, preferiscono inondarci di pianti, lacrime e paure; l'ignoranza coatta e l'emotività reattiva fanno piú presa sul popolino...
Purtroppo le mani addosso bisognerebbe metterle a noi stessi. La gente è ormai patologicamente pigra di testa e votata all'ammasso dei cervelli: preferiamo assorbire in modo passivo e acritico un prodotto universale (leggi: per cani e porci), preconfezionato e infiocchettato a dovere, piuttosto che sforzarci nel voler capire, andare a fondo, formarci un'opinione solida in quanto logicamente motivata. E siccome funziona benissimo e fa girare un sacco di quattrini, non si capisce perché dovrebbero cambiare metodo...
ti quoto in pieno tutti e 5 i punti, un unico appunto forse sul secondo, qualcosa di meglio sembra si potesse fare in termini di velocità nell'allestire le tendopoli ed altre cose, se ne lamentava ieri la presidente della provincia dell'aquila
Forse bisognerebbe essere là per giudicare con piú obiettività che cosa si potrebbe fare meglio e che cosa è fuori dalla portata di una ragionevole buona volontà. :wink:
tutto è perfettibile, siamo esseri umani... il vero progresso consiste nel migliorarsi, in tutti gli aspetti ed in tutti i campi, spesso imparando dai propri errori... :wink:
ma infatti ho usato il forse riportando una cosa detta da chi è sul posto. del resto come possiamo credere a chi ci racconta che è tutto efficiente, possiamo anche credere a che dice che qualche sbavatura c'è stata, come è anche fisiologico che sia in una situazione di una drammaticità impressionante. nessuna polemica contro i soccorritori per carità, ci mancherebbe altro
GLi interventi sono stati tempestivi. Dopo mesi di scosse e scossette (ultimo mese belle fortti) non serviva una prova "scientifica" per pensare al peggio! Si poteva però almeno addestrare la popolazione per l'emergenza, non è stato fatto NIENTE!!!! Molti hanno saputo carpire i msg di emergenza e si sono organizzati per se. Mi dispiace per quanti non si sono resi conto neanche di cosa succedeva, ricordo che molti (es studenti coinvolti) non erano aquilani cresciuti con la mentalità del terremoto.
No, no: non avevo mica interpretato il tuo ragionamento come una polemica; ci mancherebbe! Faceva parte della dialettica dell'argomento. Gli sciami sismici sono tipici dell'Appennino: se si desse retta a ognuno di essi, 2/3 dell'Italia sarebbero un parco naturale abitato solo da uccelli e bufali. Sul fatto che non sia stato fatto nulla per prevenire, ti do pienamente ragione e anche oggi, come ho scritto, si sta facendo di tutto per disinformare (vedi Giuliani), invece di concentrarsi sulle azioni essenziali che possono salvare vite umane, vedi informare sul terremoto. Anzi, già che ci siamo, prima di un terremoto: - Accertarsi di quali sono i punti piú sicuri della casa (sotto le travi, a fianco dei muri perimetrali della tromba di un ascensore, a fianco dei pilastri). - L'ideale sarebbe sempre disporre di un tavolo robusto da sistemare sotto l'incrocio fra una trave e un pilastro. - Mettere a portata di mano torce elettriche con le batterie cariche. Se arriva un terremoto: - MAI correre all'esterno (la gente muore piú per la caduta di tegole e calcinacci che per crolli veri e propri). Se ci si trova all'esterno, correre nel punto piú distante da edifici e alberi (i rami possono spezzarsi e cadere). - MAI correre giú dalle scale: sono le prime a crollare, se non costruite secondo criteri antisismici. - Ovviamente, MAI scendere con l'ascensore: non è tanto un luogo pericoloso (anzi, è forse il piú sicuro, in caso di crolli, perché la tromba di cemento armato è estremamente solida e difficilmente deformabile), ma il rischio è di rimanere bloccato a morirci, senza che nessuno si accorga di noi. - MAI avvicinarsi alle finestre: si può perdere l'equilibrio e volare giú, e comunque la facciata crolla in genere prima del centro dell'edificio. - Mettersi al piú presto sotto una trave o un tavolo molto robusto, oppure attaccati a un pilastro o al muro che costeggia la tromba dell'ascensore; in mancanza di meglio, anche sotto lo stipite di una porta. Al piú presto significa che, come percepite un minimo movimento, dovete immediatamente fiondarvi sotto un riparo (senza aspettare di decidere se è un terremoto significativo o no): tre secondi dopo, con una scossa violenta improvvisa, potreste perdere l'equlibrio, cadere e non essere piú in grado di salvarvi. Terminato il terremoto: - Recuperare le torce prestando la massima attenzione che il pavimento non si sia reso instabile. - Se possibile, chiudere il gas e staccare le valvole della luce. - Non usare mai gli ascensori; non usare nemmeno le scale, a meno che non sia evidente la loro solidità: attendere piuttosto in casa i soccorsi disponendo un tavolo sotto l'incrocio fra una colonna e una trave, e restare lí vicino, in caso si verifichino altre scosse; urlare per richiamare l'attenzione dei soccorsi. Se vi vengono in mente altri consigli, aggiungeteli.
Come mi disse un amico "dopo il terremoto del 1972, ricovero la macchina sempre con il pieno di benzina"!
Che bella notizia!!! Mi fa davvero piacere....:winknella sua firma ci siamo io e labrie che chiacchieriamo nella piazza del raduno di Grosseto:wink:)