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sentenze che fanno scalpore

Discussione in 'Off-Topic' iniziata da redi-one, 22 Aprile 2010.

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  1. redi-one

    redi-one Presidente Onorario BMW

    21.918
    2.307
    3 Gennaio 2007
    Reputazione:
    69.862.512
    320d touring attiva
    Spulciado le sentenze della cassazione ho trovato questa che mi ha lasciato di stucco


    La Cassazione sul caso Castagna: «Dichiararsi fascista non è un reato»

    24 gennaio 2010, 20:30
    ISERNIA – Dichiararsi fascisti non è reato. Si è chiusa così, con l’archiviazione per , la vicenda giudiziaria di Alberto Castagna, esponente di spicco dell’estrema destra isernina, indagato per apolgia di fascismo. Una storia che ha avuto inizio nel maggio 2007 quando, dalla lettura di un sito internet di proprietà di Castagna, scoppiò addirittura un caso nazionale, per un presunto caso di apologia del fascismo, con alcune interrogazioni parlamentari presentate da deputati ex-comunisti (da quale pulpito, ndr). La questione è finita sul tavolo del Pm Mattei, il quale però, a conclusione delle indagini, ha chiesto l’archiviazione. , scrive il Sostituto procuratore della Repubblica. Nei giorni scorsi il Gip Laura Scarlatelli ha accolto la richiesta della Procura disponendo l’archiviazione del caso. Alberto Castagna, dunque, non ha inteso perseguire finalità antidemocratiche, non ha esaltato l’uso della violenza quale metodo di lotta politica, non ha propugnato la soppressione delle libertà garantite, non ha denigrato la democrazia e le sue istituzioni o svolto propaganda razzista, tutte ipotesi di reato punite dalla legge 645 del 1952. Alberto Castagna, fondando il cosiddetto ‘Partito fascista repubblicano’, ha ripudiato tutte le forme di violenza, scrive la dottoressa Scarlatelli, . La Cassazione ha precisato che . . , dichiara, soddisfatto, Alberto Castagna.o al rete ho trovato questa sentenza che mi ha lasciaot di stucco
     
  2. redi-one

    redi-one Presidente Onorario BMW

    21.918
    2.307
    3 Gennaio 2007
    Reputazione:
    69.862.512
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    riporto un altra notizia degna di non passare inosservata che ha creato molto scalpore...

    Per la Liberazione

    a Locorotondo c'è

    chi onora il duce [​IMG]

    [​IMG]LOCOROTONDO - Ha uno strano sapore la festa del 25 aprile a Locorotondo, lo splendido borgo della Valle d’Itria. Nel 65esimo anniversario della Liberazione, qualcuno pensa bene di ricordare il 65esimo anniversario della morte di Benito Mussolini.

     


    Sui muri di Locorotondo, il paese del vino e della Cantina sociale, sono comparsi i manifesti a lutto che ricordano il Duce, inneggiando all'Onore, alla Patria, ai Caduti. È il circolo «Benito Mussolini» a firmare l’iniziativa ribadendo che Mussolini, in quel 1945, fu vittima (morì il 28 aprile). Il 25 aprile è invece il giorno della Liberazione, frutto della Resistenza antifascista, generatrice di uno Stato repubblicano democratico, in cui tutte le espressioni sono ammesse.


     


    Nel caso specifico, la libertà di espressione sembra sconfinare in un rigurgito revisionista inquietante. Ma qualcuno a Locorotondo, sdrammatizza: «I soliti nostalgici... innocui». Qualcun altro ricorda che l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 645 del 20 giugno 1952. A proposito di memoria...


     


    ORE 13.43 - SINDACO: NESSUN REATO


    Nessun reato di apologia di fascismo è stato ravvisato da carabinieri e polizia municipale per l’affissione delle locandine listate a lutto nelle quali il circolo Benito Mussolini di Locorotondo, costituito circa sei mesi fa, commemora il duce in occasione del 25 aprile. Lo rende noto il sindaco, Giorgio Petrelli (si definisce un liberaldemocratico che guida una coalizione di centrodestra), interpellato dall’ANSA, e che ha chiesto un parere alle forze dell’ordine sull'affissione.


     


    Il primo cittadino rende noto di aver autorizzato il circolo Mussolini a tenere il prossimo primo maggio, in una zona decentrata del paese, una manifestazione sul tema del 'signoraggio bancario' (precedentemente richiesta per il 25 aprile, ma non concessa per la concomitanza con la Festa della Liberazione) ma di temere ora per l’ordine pubblico.


     


    «In un volantino distribuito nelle ultime ore – spiega Petrelli – si invitano a venire a Locorotondo appartenenti a organizzazioni di estrema destra. La nostra è una città pacifica. Pertanto ho chiesto ai carabinieri di approfondire la vicenda e di farmi sapere se sabato l’ordine pubblico potrà essere assicurato. In caso contrario sono pronto a revocare l’autorizzazione».


     


    Per domani non sono previste cerimonie a Locorotondo. «Ricorderemo il 25 aprile – conclude il sindaco – con l'esposizione del Tricolore e della bandiera europea. Una cerimonia la terremo invece il prossimo 2 giugno per la ricorrenza della Festa della Repubblica».


     


    ORE 19:05 - NON SI FARA' LA MANIFESTA ZIONE DEL 1° MAGGIO


    Il sindaco del Comune di Locorotondo, Giorgio Petrelli, ha comunicato attraverso una nota che «a seguito di sopraggiunti motivi di ordine pubblico ed all’affissione di manifesti nonché alla distribuzione di volantini non consoni alla tradizione di grande democrazia e moderazione che caratterizza la cittadina di Locorotondo, ha disposto la revoca immediata dall’autorizzazione a svolgere la manifestazione del 1° maggio organizzato dal Circolo Culturale “Benito Mussolini” e la immediata copertura di tutti i manifesti oltre che il sequestro del materiale oggetto di volantinaggio».
     
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