A Francoforte tantissime novità, dalle supersportive coupé alle vetture propulsione ibrida, Smart e Suv compresi Audi, Bmw e Mercedes Regine del Salone DI MASSIMO NASCIMBENE Tedeschi scatenati al Salone di Francoforte con le tre big dell'auto made in Germany, impegnate in una continua rincorsa verso modelli sempre più grandi, ricchi e potenti. Il compito di aprire le danze è andato al gruppo Volkswagen, che per tornare a macinare utili come ai bei tempi lancia una massiccia offensiva di prodotto. Che nella circostanza si traduce, per la capogruppo, nel debutto della Eos, coupè-cabriolet su base meccanica della Passat. Certo non è la prima cabrio col tetto retrattile, ma la soluzione escogitata dai tedeschi (tetto in cinque elementi, scorrevole oltre che ripiegabile) è da prima della classe. Parallelamente, Volkswagen amplia la gamma del suo cavallo di battaglia: debuttano la Golf R32 e soprattutto la GT, sorta di versione eco-compatibile della GTI: motore sovralimentato di soli 1400 cc forte di 170 cv, ma con un consumo medio di poco superiore ai 7 litri per 100 km. La cugina Audi festeggia il traguardo delle 800mila unità vendute in un anno, che si appresta a tagliare per la prima volta nella sua storia, portando finalmente al debutto la sua Suv. Si chiama Q7, ha taglia e look tipicamente americani, dispone di sette posti su tre file di sedili e sarà in vendita nella primavera del prossimo anno. Ricco di veicoli orientati all'America anche lo stand della Mercedes: si va dalla Suv ML, ora anche nella versione firmata AMG e forte di ben 510 cavalli, alla Classe R, che peraltro debutta qui anche nell'edizione leggermente ristretta (lunghezza inferiore ai cinque metri) riservata al mercato europeo. Ma i riflettori erano puntati sulla nuova generazione dell'ammiraglia della casa di Stoccarda, la Classe S, come sempre portatrice di soluzioni tecnologiche d'avanguardia: è stata la prima a introdurre dispositivi che poi si sono andati via via diffondendo nel panorama automobilistico continentale, come l'ABS, gli airbag o il controllo elettronico della stabilità. E in questa nuova edizione porta in dote un sistema di visione notturna a infrarossi e il radar anticollisione, che provvede a frenare automaticamente la vettura in presenza di ostacoli. La Bmw, infine, utilizza il palcoscenico di Francoforte quale rampa di lancio per la versione chiusa della roadster Z4, esposta sotto forma di concept car, ma che di fatto anticipa al 99% il veicolo che andrà in produzione nella primavera del prossimo anno. A proposito del gruppo bavarese, da segnalare anche la presenza di una X3 dotata di alimentazione ibrida, che segna in certo qual modo un'inversione di tendenza dopo anni di proposte per il futuro sempre e comunque nel segno dell'idrogeno. Per inciso, anche Audi ha presentato una concept ibrida della sua Suv Q7: come dire, tutti all'inseguimento della Toyota, sulla strada aperta a suo tempo dalla Prius e dalla Lexus RX400h. Anche a costo di dar vita ad alleanze per lo meno sorprendenti, se è vero che Bmw e Mercedes ci lavoreranno fianco a fianco, assieme agli americani della GM. Audi e Volkswagen invece hanno deciso di unire i loro sforzi a quelli di un partner storico come la Porsche. La quale, nel frattempo, porta per la prima volta in passerella la Cayman S, coupè che va a collocarsi a metà strada fra la Boxster e la 911: prezzo attorno ai 61mila euro, debutto commerciale in programma per fine novembre. (13 settembre 2005)