La prima cosa che colpisce sedendo alla guida è il gobbone sul cofano messo lì per ricordare che non è una normale "tre". Cos'è allora questa macchina? Potrei dire che l'ennesima occasione mancata della BMW di costruire una vera supercar, è ancora una volta una contraddizione su quattro ruote: una meccanica così perfettamente accordata e un'elettronica raffinata vestita da una ""banale"" carrozzeria che a volte strizza l'occhio ad un'appariscenza troppo voluta, passando per citazioni che evocano lo sport motoristico. Da qui l'errore, per l'appassionato, di considerare questa auto, un prodotto da pista, da qui l'erronea convinzione che esista un filo rosso tra le pregenitrici e questa controversa creatura tecnologica. Per me questo bellissimo giocattolo è SENZA DUBBIO una vera espressione del concetto di GRAN TURISMO senza però l'eleganza di design più ispirato, più consono. La presa di contatto in pista ha evidenziato l'enorme semplicità di guida, la sincerità delle reazioni, la raffinata erogazione della potenza, e l'incredibile tasso di tolleranza ed imperturbabilità nei confronti del guidatore inesperto. Un mezzo, insomma che non teme la pista ma NON è nato per essa! E se in pista soddisfa non oso pensare quanto possa far godere in un percorso stradale "guidato"! Due brevi considerazioni, la prima sui freni che non ritengo malvagi tenendo però presente che Misano non li sollecita in modo estremo, la seconda sul comportamento dell'auto in ingresso delle curve lente a freni ancora un pò pinzati, che allargando col posteriore, introduce una sorta di ondeggiamento. Mi chiedo se possa essere il contributo del CBC che interviene per evitare reazioni critiche.