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Mi sa che siamo nel mezzo di un nuovo 1929..

Discussione in 'Off-Topic' iniziata da fasolini6, 29 Settembre 2008.

  1. on a friday

    on a friday Presidente Onorario BMW

    6.338
    946
    9 Gennaio 2009
    Reputazione:
    90.505
    E81 120d Attiva - R 1200 GS
    Mi sa che siamo nel mezzo di un nuovo 1929..

    Rep
     
  2. Luca38

    Luca38 Amministratore Delegato BMW

    3.869
    817
    12 Dicembre 2006
    Reputazione:
    4.042.683
    4 ruote un volante
  3. DESHI BASARA

    DESHI BASARA Presidente Onorario BMW

    20.024
    1.312
    10 Giugno 2004
    Reputazione:
    1.417.119
    MB B200CDI
    M5s

    L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira. Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio debito pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri. Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Ventuno anni dopo l’Italia ha ancora le mani legate, allora c'era lo SME, adesso l'Euro. L'Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui.

    L’esperienza del passato ci serve per capire cosa avverrà del nostro Paese. Nel decennio 1982 – 1992 il rapporto debito/PIL quasi raddoppiò: dal 60% al 110%, questo perché nel 1981 Tesoro e Banca d’Italia divorziarono. Da allora lo Stato non ha più potuto contare su un prestatore interno con cui indebitarsi e ha dovuto offrire rendimenti sempre più elevati per vendere il debito. Se nel 1982 l’Italia pagava un interesse reale vicino a 0 per indebitarsi, nel decennio successivo raggiunse una media del 5.5% con picchi dell’8%. E’ quindi l’esplosione degli interessi sul debito cumulato ad aver portato il debito a livelli insostenibili. Un immenso schema Ponzi in cui gli interessi in assenza di crescita sono pagati emettendo nuovo debito. In sostanza, come analizza Alberto Bagnai nel suo "Tramonto dell’Euro", il risultato è stato un trasferimento netto di reddito nazionale dai servizi primari ai contribuenti, sanità, scuola, sicurezza, ai detentori del debito, soprattutto alle banche italiane e estere. Ma perché questo divorzio assurdo? Perché ce lo chiedeva l’Europa dello SME nel quale eravamo entrati nel 1978 legandoci mani e piedi ad un cambio rigido penalizzante che ci fece rinunciare alla leva della svalutazione. Nulla di diverso rispetto a oggi.

    - Allora fu lo SME a legarci le mani, oggi l’Euro

    - Allora emettevamo debito in una valuta nazionale di cui non controllavamo il valore rigidamente fissato nello SME. Oggi è peggio perché ci indebitiamo in una valuta estera (tale è l’Euro per aver rinunciato alla nostra sovranità monetaria) non potendo usare la leva del cambio

    - Oggi come allora i rendimenti che l’Italia dovrà offrire per rendere appetibile il suo debito non potranno che salire

    - Oggi come allora sarà il mercato ad imporci una decisione: allora si trattò di abbandonare lo SME e svalutare, oggi si tratterà di decidere se ristrutturare il debito restando nell’euro o tornare alla lira.

    Solo così l’Italia tornerà a vedere la luce. Una prova? Usciti dallo SME nel 1992, svalutata la lira di quasi il 20% e riguadagnata la sovranità monetaria, il rapporto debito / PIL scese dal 120% del 1992 al 103% del 2003. Nel primo trimestre del 2013 abbiamo raggiunto il 130,3% nel rapporto debito/PIL, secondi solo alla Grecia.

    La Storia è piena di entrate e uscite di Paesi da aree monetarie comuni. Queste sono normalmente imposte da Paesi forti (USA con Bretton Woods, Germania con l’Euro) con fini di annessione economica via export verso le zone più deboli e/o al fine di tutelare i propri crediti in tale area monetaria. Il sistema a cambi fissi di Bretton Woods ad esempio servì agli Stati Uniti per tutelare la propria posizione creditoria verso l’Europa dovuta al Piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale.

    Il credito della Germania verso l’Europa è il lato oscuro della medaglia del debito di Italia e Spagna. Invece di prestare ai PIGS il Nord Europa preferisce prestare alla BCE che a sua volta fornisce liquidità ai PIGS. Con tale sistema, chiamato "Target 2", la Germania ha accumulato 600 miliardi di euro di crediti verso la periferia dell’Europa via BCE. La tutela di tali crediti è l’unico criterio che la guida. Non importa che i 600 miliardi siano stati costituiti da parte della Germania violando gli stessi accordi europei che oggi essa impone agli altri. Infatti sforando ampiamente il 3% di deficit nel 2003 la Germania ha finanziato riforme strutturali che nel decennio successivo le hanno dato un vantaggio competitivo grazie ad un'inflazione minore dei partner europei e ad un basso costo del lavoro ottenuto grazie alla forza lavoro della Germania dell’Est. Ciò si è tradotto in vantaggi di prezzo e nel boom delle esportazioni verso l'Europa..

    Sarebbe bastato imporre il pareggio della bilancia commerciale invece del pareggio di bilancio per avere una storia completamente diversa che avrebbe tarpato le ali alle politiche mercantiliste del Nord Europa. La politica italiana prona al volere della Germania ha permesso che la tutela del nostro debito privato e pubblico detenuto dall’estero (in buona parte generato dal meccanismo perverso dell’Euro e dello SME) diventasse la priorità. La politica italiana ha venduto l’anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettività su cui ha riversato austerità e deflazione.

    Se non sarà l’Italia a reagire lo farà per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sarà un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito.
     
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  4. Sgranfius

    Sgranfius

    27.658
    15.800
    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
    1.200.552.618
    New sorz in da house
    C'è da dire, però, che se il tetto del 3% l'avessimo sforato anche noi come loro - e non è detto che non sia accaduto - ho la netta sensazione che il risultato sarebbe stato, comunque sia, diametralmente opposto a quello ottenuto dalla Germania.

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  5. DESHI BASARA

    DESHI BASARA Presidente Onorario BMW

    20.024
    1.312
    10 Giugno 2004
    Reputazione:
    1.417.119
    MB B200CDI
    Nessuno mi leva dalla testa che, complice l'esplosione del nostro debito pubblico ovvero dei nostri conti statali, prima o poi (più prima che poi) la Troika U€ prenderà in mano la situazione anche in Italia tagliando con la scure decine di migliaia di posti di lavoro pubblici esattamente come ha fatto in Grecia. La Casta, che tagli del genere non li farà mai per il noto problema del crollo del consenso elettorale che eufemisticamente destabilizzerebbe le sue fondamenta, a quel punto non solo vedrà il lavoro sporco fatto da altri ma avrà pure un "boia" al quale dar demagogicamente contro in pubblico quando in privato sarà come minimo prostrata ad esso come ora è prostrata alla Germania.

    Per me finirà così, accetto scommesse
     
  6. Luca38

    Luca38 Amministratore Delegato BMW

    3.869
    817
    12 Dicembre 2006
    Reputazione:
    4.042.683
    4 ruote un volante
    A inizio anno andai ad una conferenza di Benetazzo che disse che indipendentemente dal risultato delle elezioni entro un anno verremo commissariati dalla comunità europea che prenderà in mano la situazione.

    Vero o non vero io non lo so, però...
     
  7. Ack

    Ack Presidente Onorario BMW

    6.811
    858
    11 Agosto 2008
    Reputazione:
    1.443.930
    Non più Bmw
    Benetazzo è simpatico ... diciamo che è uno che "fa spettacolo", non che quello che dice non possa essere vero, ma spero che sia stato volutamente un po' catastrofista ...
     
  8. Luca38

    Luca38 Amministratore Delegato BMW

    3.869
    817
    12 Dicembre 2006
    Reputazione:
    4.042.683
    4 ruote un volante
    Mi sa che lo speriamo tutti che si sia sbagliato, lui sembrava convinto, tanto che all'incredulità del pubblico ha replicato come deshi poco fa, "accetto scommesse", tanto che mi fa pensare che deshi sia Benetazzo in incognito :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> ;) /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" />
     
  9. Sgranfius

    Sgranfius

    27.658
    15.800
    20 Dicembre 2006
    Reputazione:
    1.200.552.618
    New sorz in da house
    Amico mio, siamo tecnicamente sotto dominio (politico, economico e tecnologico) tedesco da un pezzo...

    Ma la salama della Fernanda non l'avranno mai!!!! :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
     
  10. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.311
    1.972
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    35.705.448
    530d xDrive Touring Futura F11
    R: Mi sa che siamo nel mezzo di un nuovo 1929..

    :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
     
  11. DESHI BASARA

    DESHI BASARA Presidente Onorario BMW

    20.024
    1.312
    10 Giugno 2004
    Reputazione:
    1.417.119
    MB B200CDI
    :D /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
     
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  12. pietro-bmw

    pietro-bmw Presidente Onorario BMW

    20.346
    1.254
    17 Febbraio 2007
    Reputazione:
    8.170.874
    Mercedes classe C coupe' 250d AMG
    A luglio è stata l'Italia a guidare la ripresa della fiducia nelle prospettive dell'economia registrata nell'Eurozona. L'indice Esi (Economic sentiment indicator) ha infatti segnato un progresso di 2,9 punti rispetto a più 1,2 della media Eurozona, della Francia, della Spagna e allo 0,7 della Germania. I risultati di luglio, si evidenzia in una nota diffusa dalla Commissione Ue, confermano la tendenza al recupero dell'indice Esi in atto da maggio.

    Un recupero che nell'insieme dei Paesi Ue è stato ancora più marcato (2,4 punti nella media) e che nell'Eurozonaè stato determinato sopratutto da una maggiore fiducia nelle prospettive dell'economia registrata tra i consumatori e i manager nei settori dell'industria, dei servizi e del commercio al dettaglio.

    La Commissione segnala poi che anche i piani occupazionalisono stati generalmente rivisti al rialzo, in particolare nell'industria, nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio. In ripresa anche l'indice Bci della Commissione Ue che misura le aspettative delle imprese (Business climate indicator) nei Paesi della zona euro, cresciuto di 0,14 punti a luglio.

    Il balzo registrato dall'Italia nel recupero della fiducia nell'economia a luglio dimostra che ''quando si è seri nell'attuare le riforme a medio termine se ne vedono poi i benefici'', ha commentato un portavoce della Commissione Ue. ''Siamo lieti - ha aggiunto - che gli indicatori stiano andando nella direzione giusta'' per tutta l'euro zona, con una costante inversione di tendenza da maggio.

    ma in definitiva, la fiducia si mangia?........
     
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  13. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.311
    1.972
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    35.705.448
    530d xDrive Touring Futura F11
    Son tutte palle, o...aria fritta.

    Qui la crisi è sempre più pappabile.

    Qui da me fabbriche storiche chiudono i battenti senza battere ciglio, centri commerciali deserti, saldi sottotono. Non si mangia fiducia, appunto.

    E vederemo, tantissimi hanno chiuso anticipando le ferie con questo fine settimana ed alcuni adirittura con lo scorso...e vederemo se riaprono...a settembre.
     
  14. andreaminotti81

    andreaminotti81 Collaudatore

    269
    17
    3 Aprile 2008
    Reputazione:
    4.614
    venduta
    Spero di no ma ci sono tutti i presupposti per avere una moria di industrie negozi e piccole attività , che in settembre non riapriranno..........
     
  15. guddrum

    guddrum Amministratore Delegato BMW

    3.849
    171
    18 Settembre 2006
    Reputazione:
    502.773
    530D E60 - 320d e91 - golf IV 130 cv
    ... Ma si sentiva l'esigenza di un nuovo centro commerciale dietro alla sme?? Ma a che gioco stanno giocando??
     
  16. PuccioE39

    PuccioE39 Presidente Onorario BMW

    60.690
    5.664
    11 Giugno 2005
    àtilacoL
    Reputazione:
    155.323.770
    otuA
    oddio qui da me non sembra davvero così nera.

    i supermercati son pieni. 40minuti di coda per prendere 2 etti di crudo e 2 di culatello.

    oggi da un macellaio in centro, mezz'ora per prendere 1 kg di vitello

    alle 10:00 quasi impossibile trovare un cornetto al bar.

    insomma, sta crisi si vede e non si vede.
     
  17. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.311
    1.972
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    35.705.448
    530d xDrive Touring Futura F11
    R: Mi sa che siamo nel mezzo di un nuovo 1929..

    Se fanno le code in città significa che non sono in vacanza.
     
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  18. PuccioE39

    PuccioE39 Presidente Onorario BMW

    60.690
    5.664
    11 Giugno 2005
    àtilacoL
    Reputazione:
    155.323.770
    otuA
    beh io in vacanza ci sono andato un mese fa, mica adesso
     
  19. redi-one

    redi-one Presidente Onorario BMW

    21.942
    2.278
    3 Gennaio 2007
    Reputazione:
    5.257.100
    320d touring attiva
    E comunque,non bisogna dimenticare che al contrario di qualche decennio fa,oggigiorno in vacanza ci si va tutto l'anno.
     
  20. spadiz

    spadiz Presidente Onorario BMW

    24.311
    1.972
    5 Luglio 2005
    Reputazione:
    35.705.448
    530d xDrive Touring Futura F11
    R: Mi sa che siamo nel mezzo di un nuovo 1929..

    Anch'io, ma la massa rimane ancora quella di agosto, e comunque c'è tantissima gente a casa a prescindere.
     

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