Chi viene in macchina con me oggi, di solito non rimane particolarmente impressionato, con l'età e l'esperienza si impara ad osare un pò di più quando appunto la situazione lo permette e quindi anche quando fa meno paura. Se poi porto in macchina qualcuno di un NG ho imparato ad andare ancora meno forte, perchè quando devi dimostrare a qualcuno ciò che sai fare, si tende sempre ad esagerare. Come detto l'ho imparato...con il tempo, si perchè nel lontano 1991 ero un autentico "Sborone", all'epoca ero un figlio di papà senza più il padre, in casa non si navigava più nell'oro e mi dovevo contare anche le 10000 lire. In più tutti i soldi che mi arrivavano li investivo nella mia passione: la Golf Gti 8V da 112cv. L'avevo portata da Mimmo Leone: albero a camme, lucidatura dei condotti di aspirazione e maggiorazone delle valvole, scarico completo supersprint, centralina, molle eibach e ammortizzatori monroe (una vera delusione, erano stati montati in precedenza da Senni). All'epoca frequentavo una palestra dove mi ero fatto la fama di quello che aveva un gran manico (in realtà, con il senno di poi, ero solo quello più matto) e spesso mi chiedevano di andare a fare un giro. Io che allora mi contavo i soldi in tasca, li portavo prima al distributore di Viale Parioli, mi facevo mettere 10000lire di benzina e poi partivo a fare lo sborone. Ero si deficiente ma non craccato e così andavamo per Via della Moschea, che 16 anni fa aveva un asfalto nuovissimo (avevano appena finito di costruire la Moschea), ed era poco trafficata. Aveva un curvone a dx e poi a sx che portavano al semaforo per Forte Antenne che all'epoca era a doppio senso, si sbucava infine in Via Salaria e si tornava indietro per i Parioli, per chi ci saliva erano 5km circa di puro terrore. Un sabato pomeriggio arrivo in palestra e trovo l'istruttore che mi aspettava fuori con la ragazza, abbasso il finestrino e lui mi dice: mi porti a fare un giro che voglio far vedere alla mia donna come guidi? L'animo da Sborone allora mi si gonfiò di orgoglio, Massimo, l'istruttore, guidava tutt'altro che male quindi detto da lui la lusinga valeva doppia. A lui il giro ovviamente spettava gratis e ci dirigiamo verso la Moschea. La prima curva a dx è a 90°dal profilo dolce, oggi hanno messo una barriera che separa i due sensi di marcia, ma allora era libera e con un buon asfalto. Arrivavo alla staccata a 160km/h poi quando la velocità scendeva a circa 120km/h, alleggerivo leggermente il freno e davo un bel colpo di sterzo in anticipo, intraversavo la macchina e completavo la curva modulando il gas il tanto che serviva per far riallineare l'avantreno, una cosa da far drizzare i capelli pure ad un professionista, ed infatti la ragazza lanciò un urlo di disagio quando si sentì in preda alla forza centrifuga. La seconda curva a sx era meno stretta e si apriva sul piazzale della Moschea per poi stringersi al semaforo, quindi più rilassato di prima, l'ho impostata in piena accelerazione, quel giorno sono finito con la ruota posteriore esterna su un tombino (quel tombino è ancora lì), i Monroe andarono a pacco, l'auto decollò di traverso e come riprese aderenza partì in pendolo a 130km/h. L'adrenalina affluì in un lampo in tutto il corpo pervadendomi di calore, ebbi appena il tempo di vedere lo spartitraffico avvicinarsi rapidamente, bloccai le ruote e lasciai che la macchina proseguisse il testacoda, poi una volta che ero nel senso opposto di marcia sfruttai l'elevata velocità dell'auto, staccai il freno con ancora le ruote sterzate e feci completare un 360 all'auto con il muso che lambiva lo spartitraffico si infilava sulla strada che porta alla tangenziale, mi rammaricai solo di aver mancato la salita che portava a Forte Antenne. Guardai la ragazza dallo specchietto e la trovai girata ad osservare la nuvola di fumo che avevamo alzato e convinta che quello fosse il mio, voluto, numero da circo se ne uscì dicendo: non avevo mai visto far fare una cosa del genere ad una macchina. Io che avevo ancora il piede sx che tremava sulla frizione ad ogni cambio marcia, ho cercato insieme al mio accompagnatore, di farle capire che era stato solo cu@o e che non era intenzionale, ma lei ormai mi aveva eticchettato come "lo Sborone" e rimase entusiasta della cosa. Quindi ai raduni fate sempre attenzione, guidare sotto pressione con l'assillo di dover dimostrare quanto va forte la propria auto o quanto siamo bravi può essere assai controproducente. PS: oggi quell'istruttore è diventato il proprietario di quella palestra a Via Mercalli e guida ancora forte.
piú che sborone sei stato strafortunato,poteva finire peggio,cmq complimenti per la rapiditá di pensare in situazioni come quella é difficile e ne so qualcosa.
Si, come ho detto un gran cu@o. E' solo una questione di esperienza, la prima volta che ho fatto un testacoda mi sono stampato su un albero, la seconda volta sono entrato dentro l'holiday on ice ed alla terza ho imparato dalle esperinze precedenti. Quella era la 4° o 5° volta che finivo in testacoda ad alta velocità, prima o poi racconterò anche le atre.
Ma tu con tutte queste avventure automobilistiche potresti scrivere un libro "Le avventure di Nik high speed" :wink: