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La deframmentazione è un'operazione che viene imposta ad un file system per ristrutturarne la contiguità fisica dei file e velocizzarne la lettura/scrittura... Si capisce poco, vero? Vediamola in un altro modo... Immaginiamo che un hard disk sia una spece di contenitore composto di caselline di grandezza predefinita, quando noi ci mettiamo dentro un file, questo finisce in queste caselline, e viene messo nelle prime caselline libere che la testina di scrittura trova. Questo file, occupa più caselline di spazio libero, l'insieme di questo spazio lo definiamo "settore". Ovviamente, il file occupa tanti "settori" quanti servono a contenerlo, se però lo spazio contiguo tra i settori che stiamo scrivendo e quelli già presenti sull'hard disk, è troppo piccolo per contenere "il pezzeto di file" che ci dovremmo piazzare dentro, la testina si sposta dal punto in cui stava scrivendo, sino a che non trova il primo settore libero in cui proseguire con l'allocazione del file. Questo cosa comporta in un sistema win? Essenzialmente una cosa, che quando andremo a recuperare il file, la testina, invece di arrivare in un punto ben precisato dell'HD e leggere il file, dovrà saltellare ad un punto all'altro del disco per recuperarlo. Questo rappresenta un problema per un sistema win? In teoria no, in pratica si, o meglio.. NI! La cosa poteva essere perniciosa con i vecchi dischi IDE, risulta quasi irrilevante con i più recenti SATA dotati di grosse cache e considerevoli transfert rate, e sopratutto, con l'ormai quasi universale abbandono del FAT32 a favore del più "logico" NTFS, che con la sua diversa allocazione dei settori, riesce ad essere più "ordinato". Resta comunque una di quelle operazioni da fare con regolarità, se non altro, per avere minori latenze, e per stressare meno la testina dei dischi..
Oddio.. Capisco che le parole "manutenzione periodica" possano spaventare... Ma esiste anche lo scheduling dei servizi... E la possibilità dei servizi in background... Se proprio le parole "manutenzione periodica" ci impressionano tanto... Suvvia, non fate tanto gli schizzinosi.. Ma davvero voi non avete mai fatto una routine di manutenzione su un sistema unix/linux o unix/mac? Volete davvero dirmi che voi ingnorate le routine di manutenzione dei sistemi unix?...
EH ? Manutenzione? ma...io apro la parte superiore del portatile, che non spengo praticamente mai, e quello è già pronto... lo lascio in "pausa" mi sembra si chiami...:wink: uso sistemi unix/mac dal 2003,ho un PowerBook che uso solo per lavoro ( presentazioni in keynote ricche di immagini) e un MacBook per tutto il resto... non ho fatto altro che gli aggiornamenti di rito... mai un crash, mai un problema... ah ! una volta il PB si è "frozen" e ho dovuto spegnerlo e riavviarlo...avevo una dozzina di programmi aperti AH si ! come manutenzione...li pulisco tutte le settimane con l'apposito liquidino e il panno in microfibra... sembrano nuovi usciti ora dalla scatola tutti e due... sarà mica per questo che loro mi ripagano per le attenzioni...
Può anche darsi.. Lungi da me metterlo in dubbio.. Però, il fatto che tu ignori che esistono tutta una serie di routine di manutenzione sul filesystem, che il tuo sistema esegue giornalmente/settimanalmente/mensilmente, e che ci sono parecchie altre routine che andrebbero avviate manualmente, non è che fa scomparire la necessità di tali operazioni...
eh ,sì, ho capito... ma io sono un "utente" del mezzo, non un "tecnico"; così come guido l'automobile e sono a conoscenza della maggior parte dei controlli che bisogna fare di routine, non mi sogno però di mettere le mani laddove è meglio che non vadano...così lascio fare il tagliando al meccanico, cercando di capire se è uno bravo o meno... il computer, per fortuna sembra avere molte meno necessità di un' automobile...!
in teoria se vuoi un accesso veloce al computer (cioè premi il bottone e in 30 secondi hai windows aperto e funzionante) ti conviene andare su harddisk ssd