In ottobre, di ritorno dall'aeroporto di Orio, son stato beccato dal Tutor un po' troppo lanciato sull'A4, all'altezza di Brescia. Verso la metà di novembre mi è arrivato a casa un verbale per contestazione art.142 CDS, 156 euro + decurtazione 5 punti; ho tirato giù 2 bestemmie ed ho pagato. Essendo la prima violazione da decurtazione che abbia mai subito da quando c'è la patente a punti (ho due chiappe enormi sotto questo aspetto ), ho pagato la multa senza comunicare i dati della patente: non ho letto bene tutto il pacco di carte contenuto nella raccomandata, e non so perchè in quel momento ho pensato probabilmente in preda ad un lapsus che nel 2010 fosse totalmente automatica la decurtazione punti; quindi non ho visto il foglio da compilare ed al quale allegare fotocopia della patente, da spedire tramite raccomandata alla Polstrada Insomma in totale buona fede ho pagato la sanzione convinto di essere a posto così Poi, la settimana scorsa, mi arriva a casa il secondo verbale, questa volta per violazione art.727 CDS, cioè omessa comunicazione dei dati, stavolta di 275 euro. A questo punto ho letto con attenzione tutto il pacco di carte dalla A alla Z, vecchie e nuove, ma mi è rimasto un dubbio: io ora devo pagare i 275 euro di multa, mandare una raccomandata e comunicare i dati patente, e farmi decurtare i 5 punti? Quindi in totale 156 euro (iniziali) + 275 + decurtazione? Stamattina è passato a trovarmi il mio avvocato (ex carabiniere tra l'altro), e gli ho raccontato la disavventura, e mi ha detto che io devo unicamente pagare i 275 euro aggiuntivi, ed a posto così, non perdo nemmeno i punti patente. Ha ragione lui?
sì e proprio così successo a me pochi mesi fa, non dichiarando chi era alla guida, si paga i 275€ e non si perdono punti sulla patente :wink:
Quindi mi confermate anche voi con la pratica quel che mi è stato detto nella teoria :wink: E tornare indietro non si può ? Poco mi interessa, però se dovessi scegliere, al cambio mi interessano di più 275€ che 5 punti
Solo per capire a che velocita' si pagano quei soldini e scattano le multe.....a quanto viaggiavi se posso chiedere? (intanto hai gia' pagato,non corri rischi...:wink:)
156 all'ora /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" /> Il bello è che grazie al mio solito deretano mi hanno fotografato nell'unico momento in cui ho alzato il piede dal gas /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Confermo anche io e questo vale per qualsiasi multa che preveda la decurtazione punti: se non si comunica chi era alla guida, al proprietario (in quanto non vi è stata contestazione immediata dell'infrazione, ovvio) arriva un secondo verbale ex art. 126 Bis comma due del CdS. Naturalmente questo vale anche in caso di sanzione amministrativa che preveda la sospensione della patente. Anche in tal caso basta non comunicare e si salvano punti e...patente:wink:
E' tristemente vero che in Italia la legittimità si piega sempre all'arbitrio del potere I principi sacrosanti della legittimità, quali: 1) l'onere della prova incombe su chi afferma 2) nessuno dev'essere costretto ad autoaccusarsi 3) la responsabilità è personale vengono bellamente irrisi dal codice della strada... lecito controllare, lecito punire, ma se la pubblica amministrazione non riesce ad identificare il trasgressore, è già tanto che possa elevare un'ammenda al proprietario del veicolo (secondo un principio di corresponsabilità pur esso non esente da profili di criticabilità), ma incidere sul suo diritto soggettivo alla mobilità con detrazione di punti e ritiri della patente mi sembra assolutamente fuori luogo...
Concordo su tutto:wink: Anche se, come giustamente dici in merito all P.A., spesso cerca di elevare un'ammenda anche quando non dovrebbe...
Grandissimo!Quoto in pieno!!! hai definito in poche righe quello che manca allo stato italiano e al suo sistema legislativo,o meglio a chi lo applica...Scandaloso è come,per far cassa,si aggirino tutti i diritti costituzionali
ci sarebbero molteplici spiegazioni per questo fenomeno...il fatto ad esempio che storicamente ci manca un retroterra veramente liberale, siamo ancora intrisi della cultura sabaudo-borbonica in cui lo stato è "sovrano" ed il cittadino è "suddito" quindi, grandi principi costituzionali, tipo: la libertà personale è sacra ed inviolabile...tranne nei casi definiti dalla legge... ed ecco la legge autorizzare fermi di 72 ore senza vedere ne un magistrato ne un avvocato, ecco la legge autorizzare la perquisizione del domicilio senza mandato, bastando un semplice "sospetto" dell'ufficiale di PG... e in quei rari casi in cui si va davanti alla consulta, i giudici sanno benissimo che se seguissero la legittimità e la dottrina metà della PA andrebbe a catafascio...quindi avvallano situazioni indifendibili tramite argomentazioni cervellotiche... sarà pure vero che l'italiano è furbetto e scarsamente civico, ma lo stato ce la mette tutta per mantenerlo in questa situazione...
Esatto.....del resto non è prorio lo Stato che ci dà quotidianamente il cattivo esempio? Mi ricordo che qualcuno un giorno giustificò il non pagare le tasse in Italia....ah, ecco...era il Presidente del Consiglio...... /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />
che inneggiò alla rivolta fiscale dietro a comportamenti palesemente vessatori. Non per difendere l'ormai indifendibile,ma anche la legalità,alle volte, ha in se qualcosa di illegale...