Io ho avuto una StuntJumper... ma 20 anni fa. Non è manco parente di questa. Bel ferro Enrico! Ma tu non avevi mai provato col MTB?
ellamiseria!!!! 799??? Ma dove?? In Austria?? Per avere un cambio XT con qualche componente Deore non riuscivo a scendere sotto i 1000 euro. Sembra veramente ottima!!! Io avevo visto una bellissima Cube montata in buona parte Shimano XT a 1129 euro http://www.gambacicli.it/cube.htm
Ma quale?? La Scalpel ?? Ci ho lasciato gli occhi ma montata XTR con la Lefty costerà 6000 euro!! Il carbonio su strada è il top, su mtb mi fa un po' paura. Anche se c'è carbonio e carbonio e quello della Cannondale è al top!
è molto sconsigliato l'acquisto di mtb usate. O conosci bene chi l'ha usata e come, altrimenti rischi di prendere una bici sfruttatissima!
Come da link di Nino, qui, nei prodotti che vendono, c'è (a quel prezzo) e penso sia anche un pelo da scontare. http://nuke.sportstorebergamo.it/Com...8/Default.aspx CI STO SERAMENTE PENSANDO...
Ho avuto in passato una Trek in alluminio (in realtà era di mio fratello). Ho fatto qualche girettino ma al tempo ero preso dalla bici su strada. Al giorno d'oggi invece la strada* mi fa un po' paura, troppo traffico e viabilità progettata solo per le auto. Fare una rotatoria di quelle grandi in bici si rischia la pelle. La mtb l'ho riscoperta in montagna e ho apprezzato il contatto con la natura. A Pesaro c'è il parco naturale del Monte San Bartolo che dista 1 km appena da casa * anche se penso che la strada sia fondamentale e propedeutica alla mtb
Io a pedalere in strada non ci andrei manco per un milioni di €. E' diventato troppo rischioso. Starei troppo teso a pensare cosa succede dietro di me. Il bosco invece rilassa. Inoltre la tecnica nell'MTB è più importante che in strada dove al limite serve in discesa. In offroad ci sono passaggi in cui devi essere tecnico anche in salita altrimenti ti ribalti oppure non hai trazione. Sono due modi diversi di pedalare, non sono due sport diversi certo, ma ci sono differenze sostanziali. Almeno ai miei tempi era così.
si si son d'accordo con te la mtb è piu' tecnica in quanto c'è anche la capacità di saper guidare il mezzo nei single track. Puoi essere potentissimo in salita ma se non sai mettere bene le ruote rischi di piantarti. In strada non è così, li contano le gambe e il cuore (l'organo!). C'è anche in strada la tecnica, una buona pedalata unita ad una esatta scelta dei rapporti possono fare la differenza per esempio. Nella mtb in teoria uno meno forse in salita ma che va come una bestia in discesa puo' anche vincere, su strada è piu' difficile
Agli albori forse si. Quando cominciaio io ('85/86) quasi sempre chi veniva dal motocross o dall'enduro ed era un minimo allenato aveva la meglio sullo stradista. Non c'erano le sospensioni e usare gli attacchi Look o il puntapiede col cinghietto venendo giù pieni in discesa passando sopra a gradoni, pietre e fossi era una roba che chi veniva dal ciclismo su strada non aveva mai visto fare manco in televisione. E infatti negli USA c'era gente forte nel cross country di provenienza Supercross tipo Johnny O'Mara. Era anche un tipo di approccio diverso all'inzio, l'MTB era uno sport estremo e facente parte di un certo tipo di cultura filo-USA che gradiva lo sketeboard, il surf, il motocross e molto probabilmente ignorava il ciclismo classico del Giro o del Tour. Io ho cominciato allenandomi coi motociclisti quindi privilegiando la tecnica alla preparazione atletica, tutte le sfide erano in discesa o nel passaggio trialistico, la salita era solo un optional. Mi ricordo che dagli USA i mei amici si facevano mandare Motocross Action, una rivista cult del settore, un giorno scoprimmo che era nata la gemella Mountain Bike Action: lì viveva lo spirito selvaggio ed estremo, tutti leggevamo MTB Action. Era nelle bici ciò che oggi è EVO per le auto. Non sarei stato lo stesso a 16 anni senza quella rivista. Poi successivamente sono arrivati gli stradisti nell'MTB, ma venivano considerate persone paurose e poco virili per usare un eufemismo. Di fronte ad un ostacolo scendevano, per noi anche a costo di perder tempo sarebbe stato un disonore scendere o mettere un piede per terra. Meglio fracassato all'ospedale che a piedi con la bici in spalla. Poi man mano gli stradisti si sono imposti. Per me e quelli che hanno fatto MTB ai miei tempi, l'avvento dello stradista coincide con la fine della concezione romantica e avventurosa di questo sport. Coincide anche con l'arrivo del doping: quando vedi che in discesa dai il 101%, passi come se fosse fermo uno stradista e nonostante tutto in una gara di crosscountry lui riesce a doppiarti capisci che è la fine dell'innocenza. Per questo e per altri motivi ho smesso, cominciavo anche a divertirmi più in macchina, comunque non era più lo stesso sport. Scusate la divagazione, ma ho fatto un tuffo nel passato, per tanti anni ho vissuto per il MTB.:wink:
Che emezione!!! Ho visto che Mountain Bike Action esiste sempre e le foto sono sempre stupende come 20 anni fa. Ma voi lo leggete?
seguivo anche io la MTB di quei tempi. Come non ricordare Tomac, che vinceva sia in cross country che in downhill. Ricordo le prime Cinelli Rampichino per esempio. Come tutti gli sport degli arbori erano vissuti in maniera piu' dilettantistica e rude. Come lo stesso il triathlon. Quando iniziai io a fare gare in Italia ci prendevano per pazzi. Gente che usciva dall'acqua e inforcava la bici col costume. Poi come in tutte le cose c'è l'evoluzione che apporta si miglioramenti ma che toglie quel sapore pioneristico allo sport. Il doping purtroppo ha rovinato molti sport, purtroppo il ciclismo è il piu' s*******to ma c'è dappertutto, calcio compreso! A proposito, visto che sei un appassionato di discesa guarda cosa ho fatto in queste vacanze ho fatto anche io questa discesa [YOUTUBE]http://www.youtube.com/watch?v=fDv43TiVNkw[/YOUTUBE] ma ci ho messo 12 minuti !!!!!! quelli sono pazzi !!!!!
Naturalmente i bravi in downhill c'erano ieri e ci sono oggi. Solo che oggi le bici sono delle moto senza motore. Una volta già stare in piedi era un'impresa quindi tanto di capello a chi faceva la Kamikaze 20 anni fa. Sul doping stendiamo un velo pietoso... nel ciclismo è uno schifo.