finalmente l'hanno capita!!!... La str***ta degli studi di settore sembra avviarsi ad un giusto quasi pensionamento... Ma come si fà a giudicare la capacità contributiva prendendo a misura i parametri tali e quali?... Come per ogni cosa ci vuole granu salis, cosa che ben pochi dei ns legislatori hanno...che gli frega a loro poi se la cosa è poco equa...!!!...tanto non andranno certo a fare i conti in tasca a loro...ma a migliaia di PMI di sicuro......e giù sanzioni!!!...e io pago...!!! Ma la oggettiva crisi degli ultimi tempi, quella non si calcola vero?... Vabbè, spero che con questa sentenza si dia un giro di boa e che la finiscano con questi sistemi da servi della gleba...e immagino che in questa comunità ci saranno parecchi che ne godranno...come me del resto...:wink:
Purtroppo non è proprio così e il tuo titolo è inesatto. Gli Studi di Settore ci sono e continueranno a mantenere la loro importanza nell'accertamento dei redditi. Solo che con la sentenza della Cassazione viene sancito che il risultato degli Studi di Settore è una presunzione SEMPLICE e che è ammesso il contraddittorio con il contribuente. Contraddittorio che già avveniva oggi con l'istituto dell'Accertamento con Adesione. Diciamo che queste sentenze alleggeriscono di piu' i contribuenti in quanto se hanno valide motivazioni per non essere stati congrui agli studi potrebbero annullare le pretese del fisco. Comunque una bella (ed equa) notizia :wink:
ma non poteva uscire la sentenza a gennaio quando avevo già consegnato la tesi di tributario?????? che due belotas mi tocca aggiornare tutto....
Grazie enrico per le sempre puntuali precisazioni :wink: In ogni caso mi sembra un passo verso un rapporto più trasparente fra Amministrazione e contribuenti. Quello che ho sempre sostenuto anche qui dentro aveva un fondamento di verità.
Sì certamente un passo avanti ma attenzione: per quanto un bel passo avanti (le sentenze della Cassazione hanno un grosso peso) cio' non significa che automaticamente sia così. Nel senso che la normativa fiscale non viene variata da subito ma il legislatore ne terrà conto in futuro per una eventuale modifica. E', per fare un esempio, come il caso dell'IRAP: ci sono state diverse sentenze contro l'IRAP ma la normativa non è cambiata affatto. Se si vogliono far valere le sentenze emanate contro questa imposta bisogna ricorrere al contenzioso tributario. Circa il rapporto piu' trasparente tra PA e contribuenti? Ancora utopia imho
Di fatto non c'è nessuna novità o quasi, nel senso che questo orientamento, sull'utilizzo degli studi di settore ai fini dell'accertamento, è ormai solido e si ripete da tempo.
Don Chisciotte è uno dei miei personaggi preferiti /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" />
ecco!......abbattuto il morale!...ma allora dove cavolo sta la vera novità se già si poteva "transare" con l'agenzia?...
Il contraddittorio era ed è necessario per una verifica basata sulle risultanze dello studio di settore e non è raro (ho avuto casi di questo genere) che tutto finisse già in quella fase, del tutto preliminare. Per cui non è nemmeno necessario arrivare all'accertamento con adesione perché in taluni casi già era ed è possibile fermarsi prima. Preciso che non esiste una sintesi generale che vada bene in ogni caso in quanto ogni singolo contribuente scrive una storia a sé.
alla luce dei nuovi fatti non mi sembra un gran passo......poi quello che più mi dà fastidio è che si continui la farsa dell'onere delle prove a carico del contribuente...tu mi dici che secondo te ho guadagnato tot...bene, sei tu che accusi, trovale tu le prove...come azzo faccio io a dimostrarti il contrario?...come ti dimostro una cosa che non esiste?...è come se mi accusassero di aver uccio tizio però non c'è il cadavere...e io come ti dimostro che non l'ho ucciso?...
dal punto di vista della giurisprudenza è un'ottima cosa in merito perchè il contraddittorio già previsto (come diceva Enrico) è considerato comunque uno strumento eccezionale. Ovviamente va valutato l'impatto della sentenza in termini concreti, ma è una significativa apertura. Purtroppo per esperienze ripetute non concordo con mamo: non solo è raro, ma è rarissimo. Però ha detto una cosa sacrosanta, ribadita (a chiacchiere) anche dall'Agenzia delle Entrate a più riprese: ogni caso è da valutare singolarmente. Pretendere che gli studi di settore spariscano significa rivoluzionare il sistema fiscale italiano, un passo alla volta :wink:
vorrei aggiungere giusto per infierire un po' che è notizia di questi giorni che verrà ulteriormente rafforzato il REDDITOMETRO Il redditometro si arricchisce di nuovi indici Entro i primi mesi del 2010 si dovrebbe pervenire ad una versione aggiornata del redditometro; verranno infatti aggiunti nuovi indici e verrà applicata una diversa pesatura anche di quelli attualmente vigenti. Dato che per le norme sull’accertamento vale in generale la considerazione che si tratta di regole procedurali, lo strumento del redditometro aggiornato avrà efficacia retroattiva. Fonte: Il Sole 24 Ore
Infatti è proprio l'utilizzo del redditometro abbinato alle risultanze dello studio di settore a dover preoccupare i contribuenti.
E io non sono d'accordo! Salta fuori che uno spende un sacco di soldi in beni vari e poi non denuncia per quanto consuma? Bene, CHE DIMOSTRI da dove sono provvenuti LEGALMENTE i soldi che ha speso!!! Ha usato quelli della zia/nonna/mamma/amica? Documentato il tutto, se ne esce pulito... Raga, a me gli evasori ESAGERATI (non parlo del negoziante/artigiano che non batte scontrino) hanno rotto le 00!!!
MINIMI, il fisco corre ai ripari!! I cd Minimi, cioè quei contribuenti (con fatturato inferiore ai 30k euro) che hanno optato per il regime agevolativo che prevede l'esenzione da studi di settore e pagamento di una imposta sostitutiva del 20%, sono ora nell'occhio del mirino. L'esenzione dagli studi di settore ha fatto sì che questa vasta platea di contribuenti dichiarasse redditi intorno € 3000 annui E l'Amministrazione corre ai ripari arrivando, giustamente, a controllarli con lo strumento del redditometro. Questa è l'Italia!! Come si dà la possibilità di una agevolazione, legittima, nascono gli abusi!! http://www.selpress.com/unipr/esr_visualizza.asp?chkIm=32
Sono d'accordissimo in tutto con te... siamo fatti male, c'è poco da fare... ed è poi ovvio che ABBIAMO I POLITICI CHE ABBIAMO!!!