Non l'avevo mai visto. Da quanto esiste questo personaggio? Non ho capito se sia lui ad imitare Perucca Orfei o il contrario. Però lo trovo divertente.
Non crediate la butti troppo di fuori eh... Dalla pandemia in poi sono state fatte tante scelte in svariati ambiti che erano o che si sono rivelate completamente assurde, illogiche e controproducenti. In modo talmente clamoroso che risulta difficile pensare ad assenza di dolo.
E' stata l'occasione perfetta per aprire il forziere e attingere a piene mani.... comunque siamo OT. A parte questa, è un po' grezzo, ma divertente, con i suoi epiteti colorati. Ma... "nasoni".... per la coca? Tornando alla Luce, c'è anche un'interessante chiacchierata al bar della redazione di Quattroruote che ne parla e nemmeno loro sono riusciti a capire dove volessero andare a parare. Altro che s'è espresso è Walter De Silva, designer automobilistico di fama mondiale: non ha voluto dire se sia bella o brutta, ma ha detto che si vede chiaramente che è stata disegnata da qualcuno che non s'è mai occupato di auto e non aveva le competenze per farlo. Quando si disegna un'auto ci sono u n sacco di regole e parametri da rispettare (proporzioni, architettura, ecc), ma nel caso della Luce è evidente che niente di tutto ciò sia stato fatto. Anche come si riflette la luce negli incavi, nelle curve della carrozzeria... niente.... l'hanno disegnata come si disegnerebbe un mouse, una sedia o un cavatappi. Interessante anche il punto di vista di Chris Bangle: "Difficile pensare che un marchio emozionale come Ferrari si risolva in un ‘parallelepipedo con gli angoli smussati’, come loro stessi hanno detto della Luce. Ma forse a noi osservatori manca un pezzetto della storia: ricordo quando in BMW, il ceo Joachim Milberg mi diceva: ‘Non mostrarmi la prossima BMW, ma quella ancora successiva, così che io sia in grado di capire la prossima’. I marchi che fanno ricerca seria sul design fanno - o, almeno, facevano - così. Forse per inquadrare nel modo giusto la Ferrari Luce dovremmo sapere che cosa verrà dopo la Luce”. Aggiungerei che dopo la luce potrebbe venire il buio, ma chissà....
Questo è il primo vero esempio che c'è fin troppa gente che guarda solo i marchi senza guardare il resto.
Solo un diamante è per sempre ... In passato sono fallite (o svanite nel nulla) aziende sulla cui solidità nel tempo avrebbe scommesso chiunque, quindi fossi in loro farei molta attenzione.
In realtà se lo scaldi a più di 800 gradi, in presenza di ossigeno brucia completamente senza nemmeno lasciare cenere
Vabbè comunque per far fallire Ferrari un po' ci vuole dai Anche se a qualcuno potrebbe far piacere (e non capisco perché)
Brand Finance è una società di consulenza specializzata nella valutazione dei marchi e degli asset immateriali. Uno dei parametri misurati da Brand Finance è il BSI (Brand Strenght Index), che misura la forza intrinseca del marchio, indipendentemente dal valore economico. Ferrari è uno dei pochi marchi a ottenere il rating AAA+, che deriva dalla notorietà globale, desiderabilità, prestigio, ecc., fattori che derivano anche dalla platea dei non possessori/potenziali acquirenti di vetture Ferrari. Tra l'altro il merchandising, rivolto a un pubblico molto più ampio rispetto a quella degli acquirenti attuali e potenziali, rappresenta una quota non disprezzabile del fatturato e contribuisce ad aumentare la notorietà del marchio e quindi il BSI. Ora, indipendentemente dalle soluzioni tecniche adottate, da quanto andrà forte in pista e da quante ne venderanno, se al lancio di una nuova Ferrari ti prendi gli insulti e gli sberleffi del 95% del pubblico e generi la più grande creazione di meme nella storia del marchio, da Amministratore Delegato qualche domanda te la devi fare. Ci vogliono decenni per costruire una reputazione e pochi minuti per distruggerla.
Ti riferisci a J. Elkann? Scherzi a parte, a chi farebbe mai piacere il fallimento di un'azienda e di questa in particolare?
Presente sul Tubo da anni. Tra canali chiusi e riaperti, ban, polemiche, teorie complottiste/cospirazioniste, diffamazioni vere e proprie, disinformazione, svariate querele e denunce ricevute, da che mi risulta zero condanne. Per me non un bel personaggio, indipendentemente che si condivida o meno ciò che dice.
La forza di un brand di lusso non si misura su chi può acquistarlo, ma su quanti lo desiderano. L'inaccessibilità per il 99% delle persone è esattamente ciò che rende gratificante l'acquisto per il restante 1%. Se crolla questa aura di prestigio, il marchio perde valore anche agli occhi dei più ricchi. Il problema per ferrari rimane l'elettrico... e loro lo sanno benissimo.
No, quelli che danno gli ordini al presidente americano. E non solo a questo, anche a tutti gli altri. E se non sei d'accordo fai la fine di Kennedy.
No, "nasoni" era un dispregiativo in uso nei paesi fascisti come la Germania e l'Italia per una ben identificata etnia...
Lo sanno anche McLaren, Lamborghini, Pagani, Koenigsegg, Bugatti e pure Porsche, che s'è già scottata. Addirittura perfino Rimac, nata come hypercar full electric, ha detto che dopo la Nevera esploreranno la tecnologia ibrida. Ma prima o poi dovranno per forza arrivarci. Alcuni (McLaren e Pagani ad esempio) hanno detto che potrebbero pensarci quando le batterie permetteranno di costruire auto leggere come le attuali con un'autonomia decente. Da capire se e quando arriverà tale momento. E tanto per parlare dela supertecnologia della Luce, ho dato un'occhiata allo spec sheet della Mercedes AMG 4-door: 1.160cv (100 più della luce), 0-100 in 2,1s (quasi mezzo secondo più veloce della Luce, 0-200 mi pare uguale, però 700Km di autonomia pur avendo una batteria più piccola (106kW contro i 122 della Ferrari). Per non parlare dei motori a flusso assiale, della ricarica fino a 600kW e del grande lavoro per controllare la temperatura della batteria e rendere l'auto capace di sfruttare a lungo le massime prestazioni. Abbonda un pochino col peso, ma anche la Luce, con le sue 2,2 tonnellate non è mica un fuscello. Il tutto a "solo" 155.000€. Insomma, la sensazione, non solo mia, è che la Luce sia nata già vecchia.
Non entro nel merito su Greg ,ma tra le tante cose,ci sono argomenti decisamente verosimili. Uno su tutti,Manzoni che si sarebbe rifiutato di disegnare qualcosa che va completamente fuori dagli standard del marchio...si sarebbe completamente sputtanato per l'eternità...
La pubblicità se la fa (e gliela fanno fare) con YouTube, Tg, IG ecc..ecc.... Anche razzista? Non lo sapevo, lo conosci bene allora... Il punto comunque, a parte le etichette che non servono a niente se non a sviare l'attenzione, è appurare quanto ci può essere del vero o meno.