A proposito di Trump, Greenpeace sta contestando Bruxelles in merito alla tanto acclamata indipendenza energetica europea. Dicono che dopo aver bloccato l'importazione di gas russo hanno (abbiamo) finito per mettersi nelle mani degli Stati Uniti, diventando così dipendenti da loro. In questo modo, sostiene Greenpeace, non solo non si è approfittato del momento per accelerare la transizione verso l'energia rinnovabile, ma ci si è resi ulteriormente vulnerabili. E sempre a proposito della scellerata politica economica interna di Trump, pare che le industrie automobilistiche cinesi stiano facendo la corte a quelle americane perchè solo creando joint ventures con esse possono avere accesso al mercato statunitense. In questo modo Ford, GM, ecc, oltre ad incassare soldi dalle controparti orientali possono anche accedere alla loro tecnologia e colmare più velocemente il gap.