I siti delle centrali nucleari Verdi: "Daremo battaglia" Il partito ambientalista rivela le località individuate dall'Enel per gli impianti. Due sono vicine a Roma. Bonelli: "Faremo dei sit-in, chiamiamo alla mobilitazione democratica" ROMA - I Verdi rivelano i siti in cui si vorrebbero costruire le nuove centrali nucleari in Italia. Due sono nel Lazio a pochi chilometri da Roma: Montalto di Castro e Borgo Sabotino. Le altre localizzazioni, che sarebbero state individuate in uno studio inviato dall'Enel al governo, sono: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia). "Le aree sono idonee, secondo l'Enel, perché vicine a zone costiere e ai fiumi, poiché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari", afferma il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. E ancora: "Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel paese dura battaglia". (8 dicembre 2009)
Il sindaco di una cittadina francese presso la quale era stato individuato un sito rispose al presidente Francese: "Cosa posso fare per il mio Paese?"
perchè? io sono pro alle fonti altrernative... e contro il nucleare... Questo è un commento puramente soggettivo. Se tu la pensi diversamente, non è che cambi l'opinione degli "alti maestri"... non decidiamo noi pur essendo una repubblica democratica
Mi sembra una pagliacciata. Usino l'energia solare che il nostro è il paese più irradiato d'europa, non inquina ed è più veloce (ci vogliono 10 anni x fare una centrale nucleare, meno di un anno per un parco fotoltaico). mi pare la solita buffonata (tipo ponte sullo stretto) per far fare soldi agli amici degli amici. i benefici non sono consistenti, ms lasciamo parlare il massimo esperto in Italia: Nel corso di una recente trasmissione televisiva, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ha spiegato la sua visione sul delicato tema dell’energia nucleare. A chi propone la tecnologia delle centrali nucleari come unica risposta al problema di approvvigionamento energetico per l’Italia, Rubbia ha risposto con queste parole. «Dobbiamo tener conto che il nucleare è un’attività che si può fare soltanto in termini di tempo molto lunghi. Noi sappiamo che per costruire una centrale nucleare sono necessari da cinque o sei anni, in Italia anche dieci. Il banchiere che mette 4 – 5 miliardi di Euro per crearla riesce, se tutto va bene, a ripagare il proprio investimento in circa 40 – 50 anni. «C’è un secondo problema: un errore che spesso la gente compie. Si pensa che il nucleare possa ridurre il costo dell’energia. Questo non è vero: un recente studio ha dimostrato, per esempio, che i costi per il nucleare in Svizzera continueranno ad aumentare. I costi per il nucleare variano notevolmente da paese a paese: in Germania ha un prezzo di circa due volte e mezzo in più rispetto a quello francese. Ciò è dovuto al fatto che il nucleare in Francia è stato finanziato per anni dallo Stato, quindi dai cittadini. Ancora oggi, le 30.000 persone che lavorano per il nucleare francese sono pagate grazie agli investimenti massivi dello Stato. L’aumento del numero di centrali atomiche nel mondo in questi ultimi anni ha causato, inoltre, un considerevole aumento del costo dell’Uranio, che difficilmente tornerà a scendere. Il nucleare è dunque molto costoso, anche nel lungo periodo. «Io penso che se davvero noi volessimo adottare il nucleare in Italia lo potremmo fare, ma dovremmo organizzare procedure di contorno per supportare questa iniziativa. La quantità di energia richiesta dall’Italia è paragonabile a quella francese. Se dunque volessimo produrre il 30% dell’energia elettrica con il nucleare, come succede anche in Spagna, Germania e Inghilterra, ci servirebbero 15 – 20 centrali nucleari. In pratica una per regione. Ciascuna di queste centrali produrrà una certa quantità di scorie, un problema estremamente serio. In America la questione è di stretta attualità. Sia Obama che Clinton hanno affermato chiaramente che Yukka Mountain – il più grande deposito di scorie in USA – andrebbe eliminato per trovare un sito più adatto per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. La soluzione di isolarli e sotterrarli non è infatti efficace come si vorrebbe. «Mi chiedo dunque: se non si riesce a risolvere il problema della costruzione di un inceneritore per riuscire a bruciare l’immondizia, come riusciremo a sistemare queste grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire? In realtà, la risposta tecnicamente c’era per recuperare le scorie e renderle innocue. Io avevo un bellissimo programma per implementare questa tecnologia, per bruciare le scorie con gli acceleratori di materia. Il programma è stata bocciato e non finanziato dall’Italia, tanto da spingermi ad emigrare in Spagna».
Bhe il nucleare è una delle energie più abbondanti e potenti dell'universi (praticamente è infinita) l'unico problema son gli scarti delle reazioni che non si sanno ancora come smaltirli...
dipende dal tipo di combustibile nucleare che intendi utilizzare per la centrale, combustibile che il più delle volte è raro, va trattato prima dell'utilizzo, e guarda caso non c'è nel nostro territorio..ergo, se lo vuoi lo paghi al prezzo di mercato, che dubito scenderà all'aumentare del fabbisogno energetico :wink:
Quoto! Calcolando che: 1 la mafia avrà la sua bella fetta 2 la corrente costerà più cara per costruirle 3 anche a centrali funzionanti la corrente costerà uguale perchè i soldi risparmiati finiranno in tasca al magna-magna che ci sta dietro 4 un po' di italiani dovranno andarsene da casa se non vorranno crepare e gli daranno 10 euro al metro quadro 5 i rifiuti (quelli che sappiamo che esistono) 6 i rifiuti (quelli di cui ignoriamo l'esistenza) ..... Potrei continuare...... ...In sostanza......