Infatti...io anche a 16-18-20 anni e così via sono sempre stato astemio, non mi piaceva l'acool come il sapore del caffè e l'odore delle sigarette...non sono mai stato considerato uno sfigato per questo ne dagli amici e nemmeno dalle ragazze...anzi ti dirò, le seconde soprattutto ho sempre riscontrato che ti vedono più di buon occhio se sei sobrio e sano di mente e ti diverti lo stesso come gli altri.
Io sono sempre tornato a casa con le mie gambe. Secondo me stando nel gruppo sti ziovinotti non sanno dire basta!
a 18 20 anni, ero l unico che non bevevo, ma cio' che ho sempre detto e lo ripeto ancora e' facciano quel che vogliono, ma se bevono e fanno poi qualche casino/danno paghino con lavori forzati, oppure se ci restano causa droga o incidente, CAZZACCI loro e NON VOGLIO SENTIRE volare una mosca, una frase "poverini, così giovani".
Il giorno che avrai un figlio/a il tuo integralismo diventerà della consistenza di un budino, garantito :wink:
ed infatti questo e' il perche' io non conoscero' mai il significato dell essere padre saro' egoista e cinico, sara' che non voglio far passare cio' che ho passato io, ma non ci penso nemmeno.
è tutto da dimostrare che passerebbe quello che hai passato tu, ognuno trova una sua personalissima strada da seguire :wink:
Non sono ancora genitore e quindi ditemi se sbaglio... ...secondo me gran parte della personalità (e di conseguenza dei comportamenti) di un figlio derivano dall'insegnamento dei genitori e dal clima famigliare in genere...spero di diventare un buon padre e mi propongo: no all'imposizione, sì alla fermezza...no ai divieti, sì alla comprensione...no al muro contro muro, sì al confronto...sì agli stimoli culturali e poca TV (veicolo di incredibili imbecillità) ...e pazienza infinita...fiducia e responsabilizzazione...capire il figlio e le sue aspirazioni...mano dura solo se strettamente necessaria... Ripenso alla mia esperienza di figlio e credo sia l'unico modo di permettere a una persona di maturare una sua consapevolezza senza sentirsi prevaricato... ...adesso dirò una cosa scontata: i valori...che fine ha fatto il valore del lavoro? ...ho 37 anni e sono almeno 22 che lavoro regolarmente...che ogni centesimo che ho in tasca dipende esclusivamente da quello che faccio o non faccio...il valore della conoscenza; oggi c'é questo fantastico mezzo che si chiama internet attraverso il quale puoi scoprire il mondo e mi sembra se ne faccia pessimo uso...l'altro giorno (per dire una banalità) ho installato a una mia cuginetta di 12 anni google earth (manda messaggi idioti tutto il giorno e non conosce queste cose!) e ne é rimasta semplicemente affascinata...il valore dell'amicizia; nella mia compagnia si poteva contare sugli amici in tutto e per tutto (é ancora di moda? ...non lo so, chiedo). ...comunque questi comportamenti mi sembrano schizofrenici...il bere a questi livelli é sintomo di qualche tipo di insoddisfazione...spero di non generalizzare o banalizzare, ma secondo me nasconde problemi più o meno gravi...bere si beveva tutti a quell'età ma non sistematicamente o con il solo scopo di farlo o come unico mezzo per lo svago... ...detto ciò, bisogna anche tenere conto che la TV racconta sempre quello che gli fa comodo...di giovani che hanno il senso della misura e che vivono normalmente la loro condizione di adolescenti o ragazzi c'é altrettanto pieno il mondo...forse non sono più la maggioranza (e questo é preoccupante), ma sono in gran numero. Quindi significa che anche oggi si può benissimo educare in un certo modo...forse é più difficile di una volta ma bisogna anche volerlo fare...
Una volta si usavano metodi più severi, ora non più. Io ricordo ancora le sberle che mi rifilava mio padre e forse al tempo l'ho odiato per questo: ora capisco perchè...:wink:
...non sono un fautore della sberla propedeutica; non mi piace mettere le mani addosso alla gente, tantomeno credo ci riuscirò con i figli...secondo me si può fare altrettanto male con le parole...ma é un dibattito infinito che esiste da sempre
Giustissimo ma visto che con le parole si ottengono tanti ragazzi al telegiornale...(bullismo e via dicendo...)
...mah...io non sono per niente convinto che oggi i genitori facciano i genitori...infatti il mio intervento era centrato su questo...a generalizzare si fa sempre torto a qualcuno, ma vedo di quelle cose che fanno veramente tristezza...ragazzini che l'hanno sempre vinta su tutto...tasche sempre piene di soldi...telefonino a 10 anni...ripetono a memoria tutte le putt*nate che passano in TV...alla fine gli é dovuto tutto, non sono mai contenti di niente perché é tutto troppo facile...poi diventano insofferenti e schizofrenici...
fastfreddy...mi toccherebbe darti altre 10 rep positive.... ora vorrei che mi venisse spiegato il bisogno di dare un cellulare ad un ragazzino di 10 anni... unica eccezione...: - il suddetto bambino deve prendere 2 autobus per coprire la distanza di 30km che divide casa sua da scuola....(basterebbe che uno dei due genitori lo accompagnasse o lo andasse a riprendere...) non avete idea dei/delle liceali che vedo che si fanno venire a prendere da mamma/papi senza alcun problema (ossia quelle cose tipo "non venirmi a prendere sennò sembro il bamboccio...")...