Una gara davvero noiosa, nemmeno la safetycar ha portato un pò di spettacolo, gli unici colpi di scena sono dovuti a banali errori che non dovrebbero nemmeno esistere, poi le Ferrari sprofondate cosi in basso mi hanno veramente deluso.....
Solo Vettel ha ancora qualche possibilita, ma deve fare le prossime 3 gare con lo stesso motore che ha usato oggi per non incorrere a sanzioni, quindi anche se la matemetica non lo taglia fuori credo che i giochi siano fatti, che sia Button o Barrichello il titolo mondiale sarà della BrawnGP
Ha buttato via Montecarlo e l'hanno azzoppato al via del Ring quand'era in testa. I miei 100€ qualche chance di divenire 1000 potevano averla davvero
Siccome gli ultimi 20 giri non li ho visti perchè ho guardato gara 2 di SBK piuttosto che rischiare la catalessi.... (l'avrei vista in ogni caso....) come mai Button davanti a Barrichello? Rubens era 5° e Button 7° fino a quel momento,ha fatto un errore Barrichello? Oppure è successo "qualcosa".....
GP Singapore: la gara vista dagli uomini Ferrari Nessun punto all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, ancora stregato per la casa di Maranello. Kimi Raikkonen e Giancarlo Fisichella si sono classificati al decimo e tredicesimo posto, interrompendo così le serie di gare con almeno una “rossa” in zona punti e sul podio. Con il risultato di ieri il margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice nella lotta per il terzo posto si è ridotto a sole tre lunghezze. Stefano Domenicali allarga le braccia: “Onestamente non penso che potessimo fare molto di meglio. Quando su una pista con queste caratteristiche si parte così indietro in griglia è difficile riuscire a risalire la china. Kimi e Giancarlo hanno dato il massimo, cercando di sfruttare quello che offriva la macchina. Dobbiamo accettare il fatto che tante altre squadre hanno fatto ancora un passo avanti in termini di prestazione, il che rende ancora più difficile la nostra situazione tecnica, visto che lo sviluppo della F60 è stato fermato già da tanto tempo“. “Quando abbiamo fatto questa scelta -aggiunge il team principal del ‘cavallino rampante’- eravamo consapevoli che l’avremmo pagata sempre di più man mano che la stagione si avviava alla fine, ma ciò non vuol dire che ci arrendiamo, sia ben chiaro: ci restano tre gare e le onoreremo con il massimo impegno perché vogliamo fare di tutto per finire al terzo posto nella classifica Costruttori. In un anno strano come questo tutto può succedere: anche oggi (ieri, ndr.), ad esempio, abbiamo visto squadre che erano da tempo nelle retrovie ritrovarsi nelle prime posizioni e altre fare il percorso inverso“. Fisichella ammette le difficoltà: “E’ stata una gara molto dura, sia dal punto di vista fisico che mentale. Non avevamo un passo all’altezza della Ferrari, dobbiamo prenderne atto. Facevo fatica a tenere la macchina in pista a causa della scarsa aderenza. Alla fine, con le gomme più morbide, il comportamento della vettura è migliorato e sono riuscito a girare su buoni tempi. Abbiamo anticipato la prima sosta per cercare di tirarmi fuori dal traffico, visto che ero praticamente bloccato dietro a Sutil ma, anche a causa della neutralizzazione, la mossa non ha dato gli effetti sperati. Il Kers è stato meno importante che a Monza: in partenza sono riuscito a superare una macchina e poi mi è servito più che altro per difendermi. Ora andiamo a Suzuka, una pista completa: visto come sono andate le cose quest’anno, con macchine che una volta sono andate forte e la gara dopo pianissimo, è difficile fare pronostici“. Anche Raikkonen riconosce i problemi: “Non potevamo fare di più. La macchina scivolava dovunque e non avevamo aderenza. Nell’ultima parte, con le gomme più morbide, la situazione è un po’ migliorata, ma era ormai troppo tardi. Sono arrivato nella scia di Nakajima e in un paio di occasioni ho cercato di azzardare il sorpasso. Qui, però, è davvero difficile passare una macchina, a meno che chi ti sta davanti non faccia un errore. La settimana prossima a Suzuka non mi aspetto certo che la situazione sia diversa: quella è una pista molto impegnativa per la macchina sotto il profilo aerodinamico e noi difettiamo proprio in questo settore. Detto questo, cercheremo di fare del nostro meglio“. Chris Dyer non può che confermare quanto detto dai piloti: “E’ stata una gara molto difficile, sia per Kimi che per Giancarlo. Contrariamente a quanto era accaduto nelle ultime occasioni, non siamo riusciti a sfruttare al meglio la partenza, uno dei nostri punti di forza quest’anno: già eravamo molto indietro sulla griglia e quindi la nostra situazione si è fatta subito ancor più complicata, anche perché a Singapore i sorpassi sono pressoché impossibili. Oggi (ieri, ndr.) diverse macchine non hanno finito la corsa o sono state in difficoltà a causa di problemi ai freni, ma non siamo riusciti a sfruttare questa opportunità per arrivare almeno in zona punti. Quanto al rendimento delle gomme, la mescola più morbida nell’ultima parte della gara si è dimostrata migliore del previsto in termini di costanza, ma non c’erano sufficienti elementi per decidere di usarla già nel secondo stint, quello più lungo: è facile parlare a posteriori ma credo proprio che abbiamo fatto la scelta giusta“. Via | Ferrari Press
GP Singapore: Lewis Hamilton riscatta Monza Lewis Hamilton si affida a poche parole per esprimere la gioia che scaturisce dal successo conseguito oggi nel Gran Premio di Singapore: “E’ stato abbastanza semplice, ho pensato soprattutto alle gomme. Sono partito bene ed ho accumulato un certo vantaggio sugli avversari. Il mio interesse si è focalizzato sulle gomme. Non ho mai avuto problemi con il Kers, che si è comportato bene“. Il trionfo nella gara in notturna di Marina Bay riscatta l’esito inflice della sfida di Monza, compromessa all’ultimo giro dall’uscita di pista. L’asso di Stevenage ha dominato la corsa con grande autorità, confermando il suo amore per il teatro del confronto: “La pista è fantastica, ma ci vuole concentrazione costante: bisogna rimanere attenti curva dopo curva. Speravo di fare un buon risultato, come ricompensa dopo l’errore di Monza“. Così è stato. Via | Eurosport.com
Brawn GP: Button quinto e Barrichello sesto nel GP di Singapore Jenson Button (POS 5): "E'stata una buona gara per me e sono contento del quinto posto e dei 4 punti. Il mio primo stint e' stato abbastanza frustrante, vedevo Rubens lontano ed io ero bloccato dietro Heikki con un maggiore carico di benzina. La safety car poi ha reso tutto piu' difficile perche' avevo ancora benzina per qualche giro in piu'. Ho messo insieme un paio di giri veloci prima del mio secondo pit stop per colmare il gap da Rubens e poi ho spinto per raggiungere Sebastian. Alla fine ho deciso che era meglio risparmiare i freni e accontentarmi del quinti posto. Il weekend non e' andato esattamente come ci aspettavamo, ma fare punti dalla 11ma posizione e' stato buono. Mi sento molto positivo per la prossima gara in Giappone." Rubens Barrichello (POS 6): "E'stato un weekend abbastanza movimentato per me e una gara molto dura. Ho fatto una buona partenza ed ho recuperato due posizioni e tutto stava andando bene nel primo stint. E' un peccato che la safety car non mi abbia aiutato. Purtroppo ho avuto un problema nel mio secondo pitstop che mi ha fatto perdere una posizione a vantaggio di Jenson. Dopo i miei freni hanno avuto dei problemi e non sono riuscito a lottare e mi sono dovuto accontentare. Poteva essere un weekend migliore ma ho perso solo un punto da Jenson e nonostante quello che e' successo resto positivo." http://www.f1grandprix.it/
Vettel: Pitlane speed measuring wrong By James Roberts and Jonathan Noble Friday, October 2nd 2009, 03:58 GMT Sebastian Vettel wants the FIA to change the way that the pitlane speed limit is measured in the wake of the penalty he was issued during the Singapore Grand Prix. The Red Bull Racing driver's hopes of victory were dashed when he was handed a drive-through penalty for exceeding the speed limit in the pits after his final stop. Post-race analysis of Vettel's car by Red Bull Racing showed that his car had never actually exceeded doing 100 km/h limit in the pits. However, because Vettel had taken a slightly shorter route when he cut across the entry to the pits, the official measurements calculated that his car had travelled in excess of the speed limit between the entry and the exit. Speaking ahead of the Japanese Grand Prix, Vettel reckoned that the FIA should come up with a different way of measuring the speed in the pits - rather than basing it simply on time and estimated distance. "You have a pitlane speed limit and we were not speeding in the pitlane," he said. "What happened was there was a mistake in the measurement. "We have a speed limit and you are allowed to choose your own line. There is a pit entry line which you are allowed to cross - some drivers did a little bit, some more, like I did. And obviously the way the speed is measured is that it is in divided sectors and obviously there has been a mistake in the calibration. "So there should be a speed limit, not a speed distance limit. It should be independent from the distance you travel." Vettel said he hoped the FIA would take on board what happened in Singapore and consider making changes for the future. "We have our car data and we can see that we clearly never broke the speed limit," he said. "I'm obviously not happy, but at the end of the day things like that should never happen. It had quite a big influence on our race, but sitting here now, what can you do about it? "I hope in the future that nothing like this happens to any of us because, as I tried to explain, we have a speed limit and it has to be independent of the distance we travel."