Bisogna spiegarlo ai beoti che sono contenti che l'inflazione sia relativamente bassa, e poi non guardano al reddito reale. L'Europa/UE/UEM non sarà MAI un'area valutaria ottimale. Quando i politici, prevalentemente quelli della parte politica che ha ficcato l'Italia in questo disastro, dicono che "bisogna andare avanti, completare l'Unione" mentono sapendo di mentire. In primis, perché "andare avanti" significherebbe creare un sistema di forti trasferimenti fiscali che le varie Germania, Olanda, ecc. non accetteranno mai. Ma ammesso e non concesso che questo accada, mancherà sempre il requisito fondamentale della mobilità del lavoro, stanti le differenze linguistiche.
Questa affermazione (peraltro vera), mal si concilia con il fatto acclarato che gli italiani hanno un risparmio privato pari a 6.500 miliardi di euro (di cui oltre 1.600 in lquidità), pari a circa 110.000 euro a persona. Quindi, a mio avviso, esistono solo due spiegazioni: 1. I patrimoni sono mal distribuiti (tipico dei paesi poveri). 2. Quel che sembra non è quel che è. Ovviamente le due ipotesi possono convivere serenamente. P.S.: si sente spesso parlare di debito pubblico, ma raramente lo si mette in relazione con il risparmio privato, sarà un caso?
Esatto. I famosi paesi UE frugali e considerati virtuosi hanno debiti privati in molti casi elevati. E depositi bancari privati ridotti. Sono più ricchi? Stanno meglio di noi? Di certo sono sul pulpito a puntare il dito.
Il debito pubblico è risparmio privato. Così come il deficit pubblico corrisponde a incremento positivo di risparmio del settore privato. Il problema è, come hai rilevato, la progressiva concentrazione che sta avvenendo. Se hai avanzo primario e deficit complessivo, stai togliendo a molti per dare a pochi.