Ma di cosa stiamo parlando? 10.. 100. 100000 di agenti non cambiano nulla se hanno le mani legate... se agiscono con decisione passano al torto e finiscono sotto processo.... ma per favore... Io a quella sottospecie di scimmia che saltellava sull'auto dei CC avrei sparato a vista ma non si puo' fare.
negli ultimi decenni si é perso il rispetto per l'autoritá che deve essere insegnata in primis a scuola dove il maestro o professore deve essere una figura autorevole della quale si abbia un sano timore reverenziale essendo un uomo piú grande che ne sa piú di te. Negli ultimi anni le scuole hanno coccolato i ragazzi invece che educarli, giustificati sempre e comunque con la sufficienza. Il ragazzino che non rispetta le figure scolastiche non rispetterá i genitori a casa e nemmeno le forze dell'ordine di cui non avrá considerazione e timore. Questi ragazzini sono il prodotto di questi ultimi decenni di lassismo educativo, di un'educazione civica che rimane sui libri mai aperti a scuola e per ultimo ma fondamentale, di un Servizio di Leva OBBLIGATORIA o Servizio Civile che arrivi dove la Scuola non ce la fa, che insegni ai ragazzi il significato di Rispetto, Obbedienza, Sacrificio, Spirito del Dovere. Io durante il periodo militare ho visto entrare tanti ragazzi dal probabile futuro delinquenziale uscirne uomini pronti ad affrontare la vita con una prospettiva diversa, io avevo 20 anni e il mio Capitano 26 e in Caserma era Dio in terra che quando ti passava davanti rimanevi cosi sull'attenti che tra le chiappe avresti potuto reggere il palo dell'alza bandiera....aveva 26 anni, un ragazzo poco piú grande di noi ma con le stellette, simbolo di uno Stato da rispettare. Tutto questo oggi si é perso, manca un imprinting a questi ragazzi che sono lasciati alla mercé del caos dei social network che nulla hanno da insegnare nella vita se non ad avere quei pochi secondi di celebritá effimera e che diventano l'unico mezzo educativo e di riferimento sociale. Se non si mette un limite alla diseducazione dilagante con un intervento fermo dello Stato a partire dalle scuole questi ragazzini che sfondavano le vetrine e gridavano merde ai poliziotti saranno la prossima classe dirigente...una tragedia.
Guarda che le scuole (e gli insegnanti soprattutto) sono parte lesa. L'educazione ed il rispetto devono essere insegnati a casa, dai genitori. Se invece, come spesso accade, sono i genitori stessi ad andare a scuola per minacciare o addirittura picchiare gli insegnanti, cosa vuoi che imparino i figli? Oltretutto se un professore minimamente esagera verbalmente nei confronti di uno studente, come minimo viene sospeso, se non indagato e processato. In Italia ci sono scuole in cui oltre metà della popolazione studentesca è straniera (o figli di stranieri): hai idea delle difficoltà che possano avere gli insegnanti con una moltitudine di maranza seduti tra i banchi? Dalle mie parti c'è un istituto omnicomprensivo in cui su 930 studenti ben 595 sono di origine straniera (64% della popolazione scolastica). Nell'area 61 istituti superano il tetto del 30% ed 8 di questi vanno oltre il 50%.
Ma che dite? Negli anni '70/'80 nelle manifestazioni politiche sparavano e lanciavano bombe... Mai sentito parlare di piazza fontana, di piazza della loggia, ecc. Nel "giovedì nero" di Milano, un corteo capitanato da quell'idiota di la russa ammazzò a colpi di SRCM un carabiniere... Dov'era il "rispetto dell'autorità"? Nello stesso cassetto in cui avete messo la memoria?
Nel cassetto della mia memoria c'è il mondo scolastico che ho frequentato, quello in cui se venivi rimproverato dall'insegnante a scuola poi le prendevi anche a casa. E nessuno dei miei compagni di scuola si sarebbe mai sognato di alzare le mani su un insegnante, nemmeno quelli cresciuti troppo in fretta di fronte al più mingherlino dei professori. Idem per i miei genitori, che andavano ad ascoltare ciò che gli insegnanti dicevano di me e non certo per minacciarli o dir loro di cambiare atteggiamento. Se tu invece andavi a scuola con Renato Curcio e Toni Negri probabilmente hai avuto un'adolescenza molto diversa da quella dell'italiano medio. Il che potrebbe anche spiegare questo cieco ed insensato fanatismo politico per la sinistra
L'educazione la devono insegnare prima i genitori certo ma se poi a scuola trovano professori che incitano alle manifestazioni violente come in Francia (vedi dichiarazioni dell'eurodeputata Salis) o addirittura nelle universitá dichiarano che un agente di polizia é giusto che si prenda un estintore in testa perché svolge un lavoro da figlio di puttana allora c'é qualcosa che non va nel sistema d'insegnamento.
Io frequentavo comuni scuole di provincia.. Ma il fatto che ai professori e alle persone più vecchie di me, andava dato del "Lei", me lo hanno insegnato a casa, non a scuola... In oltre, si parlava di "rispetto dell'autorita"... Che rispetto aveva un presidente del senato che organizzava risse, cortei, squadracce punitive, attentati, e omicidi di poliziotti...? Che cazzo vi hanno fatto i giovani di oggi? Perché li odiate cosi tanto? Sono il risultato dell'educazione che NOI gli abbiamo dato, nulla di piú, e comunque, se non altro, non sono terroristi assassini, come molti "giovanotti del bel tempo che fu', P.S. Hoibò... Leggo ora che stanzieranno 500 militari a Milano per salvaguardare l'ordine pubblico... E che vuol dire questo? Che quel "radical chic" di sala aveva ragione, e il problema dei manifestanti è stato sottovalutato da quel coglione di piantedosi, o gli avanzavano 'sti 500 ragazzi, e non sapevano dove metterli?
Abbiamo avuto la stessa educazione. Non lo difendo affatto, anzi.... ma non mi pare che terrorismo e violenza fossero esclusiva di una certa fazione. Mi pare invece che in quei decenni di attentati e manifestazioni sfociate in violenza ce ne siano state per tutti e di tutti i gusti. Però parlo di un mondo col quale nè io, nè i miei genitori e parenti abbiamo mai avuto a che fare. Forse perchè il nord est non s'è mai prestato troppo a quel tipo di fenomeni. Ricordo solo l'indiegnazione di mia nonna quando Toni Negri tornò ad insegnare all'università, altrimenti il terrorista più famoso da queste parti era Unabomber (quello italiano) Ho due figlie, quindi non posso dire di odiare i giovani, anzi... e molti amici hanno figli e figlie in piena adolescenza, coi quali parlo spesso e quindi conosco piuttosto bene il contesto sociale e scolastico attuale. In più vivo in un capoluogo di provincia, che per quanto piccolo concentra comunque attorno a casa mia le principali scuole medie e superiori.... li ho sotto casa tutti i giorni, sia quando vanno a scuola, sia quando bruciano o escono di sera.... e ti assicuro che la percentuale di maranza oltre ad essere molto alta è anche particolarmente influente su tutto quanto sta accadendo. Girano col coltello in tasca, sono pieni di livore, si sentono forti ed invincibili. Sono molto diversi da noi alla loro età, che comunque ne abbiamo combinate parecchie, ma non eravamo dei proto-criminali come questi, pronti a mettere a ferro e fuoco l'intera città solo per risolvere quelle che ritengono ingiustizie sociali nei loro confronti. In percentuale quanti terroristi e assassini si sono formati nella gioventù dei nostri tempi? A me pare che si stia parlando di due fenomeni con proporzioni assai diverse. E comunque l'educazione ed il rispetto a casa mia ed in quelle dei miei amici si insegnano ancora.