Long story short: a fine stagione voglio cambiare la mia Speed 1050 del 2007. Troppo potente, troppo pesante, troppo fisica, troppo rigida. In una parola troppo faticosa, mi sfinisce. Ce l'ho dalla primavera 2025, percorsi ad oggi circa 5-6000km, amore mai sbocciato veramente. Pensavo di cambiarla con qualcosa di meno potente ma più comodo e/o più leggero, possibilmente bicilindrico in quanto più affine al mio stile di guida e strade che percorro. E ovviamente più moderno, sulla Speed non ho ABS, traction control, anti impennata e nemmeno frizione antisaltellamento. Anche mentalmente la vivo con troppa..non dico "ansia" ma insomma c'è da stare attenti costantemente a cosa si combina. Le opzioni sono KTM Duke 790 o F900R. In entrambi i casi cercherei un usato piuttosto fresco (budget 6500€ se c'è qualche lavoretto da fare, posso arrivare a 7000 se perfetta e pronta all'uso). Due moto diverse, entrambe mi attirano molto. Qui ovviamente vi chiedo della bavarese Mia uscita tipo: 6/7 ore su e giù per i passi, ritmo sostenuto ma non esasperato, trasferimenti il meno possibile. Non viaggio, non vado in pista, non la uso in città, no autostrada. Mi interessava sapere da chi la possiede come si trova in generale e se ci sono criticità/difetti noti. E anche a livello di assistenza e ricambistica come siamo messi. Grazie per chi mi aiuta
Su questo forum non so se ne trovi di possessori. Io le ho guidate entrambe anche se uso una F800R di 14 anni fa. Ti posso dire che a occhio resterai comunque deluso, scendendo dalla tua. Se proprio devi rinunciare alla potenza, punta sulla maneggevolezza e sul divertimento. Quindi KTM. La Duke è una bicicletta in curva, va in piega con la forza del pensiero e ho sempre pensato che, se dovessi cambiare la mia, prenderei quella non una F900R (peraltro attenzione, i primi esemplari soffrivano di parecchi difetti).
Grazie della risposta! Deluso in che cosa dici? Motore? Perchè in quanto a maneggevolezza con la Speed siamo a livelli bassi obiettivamente. Ad aprile ho montato delle Diablo Rosso IV, è migliorata rispetto alle Dunlop che aveva prima ma comunque tocca usare tantissimo il busto e spingere forte sulle pedane. Praticamente è come allenarsi in palestra. Andrà fortissimo, per carità..ma anche lì, me ne faccio poco in montagna di tutta quella esuberanza.
Se vuoi maneggevolezza, in casa BMW la trovi nella s1000r, una bici. Il motore puoi anche non usarlo, fino a 6-7.000 giri è un docile agnellino
Lo so, ma lui scende da un 1000 3cil che è esattamente il contrario della s1000r (pesa 200kg col pieno), che risponde a tutte le "lamentele": rigida, fisica, pesante, troppo potente (ai medio-bassi). E se parliamo di usato la difeerenza di prezzo con una moto come la f900 è abbastanza ridotta.
Da ex possessore di F800R, poi F900GS, poi R1200GS infine R1250R sono approdato con soddisfazione (ma sarà l'età ad una Boneville T120, magari l'avessi fatto prima (per estetica, peso, potenza "normale", maneggevolezza).
Beh certo, se si trova entro i 7 mila euro è fantastica. Non l'ho mai guidata ma 6/7 ore sui passi a ritmo sostenuto non so come siano in sella alla Boneville
Per la ciclistica sicuramente meriterebbe. Poi se non sbaglio ha anche il cambio marcia senza frizione. Certo, sono sempre quasi 10 anni (detto da uno che ne guida una di 15 ma vabbè )
T120 la vorrei come terza moto (la seconda è una Shadow 600 del 1995 che alterno alla Speed). Però che prezzi. Molto più facile che prenda una RE Interceptor 650 anche perchè andrebbe benissimo. Ma questo appunto, è per la terza. C'è la questione della prima che è da risolvere S1000R comunque no, troppo. Sarei punto e capo, anzi peggio perchè sfrutterei ancora meno il motore. Devo vedere se combino un test ride in BMW Motorrad, ma dal sito mi dice che la disponibilità della F900R è a Venezia, non credo avrò il tempo di andare fin là.
Non ho mai capito il concetto, troppo diffuso nell'ambiente. Per strada il motore non lo si sfrutta mai tutto, neanche avendo solo 80cv, quindi il fatto di eliminare una moto che ha tutti i vantaggi cercati solo perché ha troppo motore mi è sempre sembrato un paradosso. Ma ognuno ha il suo cervello.
In linea teorica hai ragione. Quello che però spaventa gli "under 100 CV" come me è la paura, forse inconscia, che le moto più potenti siano meno gestibili. In parte è vero, è innegabile che permettano meno errori, in parte no perché oggi con l'elettronica è tutto più facile.
Provo a spiegarti, almeno per quanto riguarda la Speed: sui passi al massimo uso il gas a 3/4, non oltre. Raramente vado oltre i 6/7000 giri quando il limitatore è 10000 e riesco giusto a mettere la terza sui brevi rettilinei. Per me molto del divertimento deriva anche da come si interagisce con la moto. Avessi una moto meno potente a parità di ritmo - diciamo il mio ritmo "naturale" - dovrei spremere la moto di più. E visto che potenze più ridotte in genere comportano anche rapportature più corte avrei il mio bel da fare col cambio, parlando poi di un bicilindrico viene ancora più facile. Allo stato attuale, con la Speed, quando le cose vanno bene è quasi come guidare uno scooter. Cioè seconda-terza, la prima non la metto quasi mai perchè ha un on-off spaventoso e se non si sta attenti ti butta fuori traiettoria in uscita dai tornanti. Quando le cose vanno male (strada messa male, pioggia) c'è da stare attenti, molto attenti. Troppo attenti per dire che ci si sta divertendo. Per paradosso, con la Shadow, mi diverto sempre come un matto. 200 kg a secco per 39 cavalli, se vuoi fare lo scemotto sei sempre col gas a martello e mi da una soddisfazione che con la Speed non riuscirei mai a trovare. Ovvio, lo sapevo prima di comprarla che 130 cv (anche più, perchè ha su un due lavoretti) erano tanti. Però come detto poi si sommano la fisicità che richiede per impostare le curve e la scomodità generale dell'assetto che è troppo sportivo per i miei gusti, oltre a una posizione super caricata in avanti che sfianca.
In realtà è il contrario, un 1000cc è anche più gestibile di un bicilindrico da 900cc, più scorbutico e irregolare, a patto di usarlo nello stesso range di potenza ... La differenza nel rischio non la fa la moto ma il cervello, basta non spegnerlo e mantenere il controllo del polso. Io giro con due moto: pco un 1000cc bicilindrico da 120cv scarsi e soprattutto con un 1000cc 4cil da oltre 210cv ... La seconda è un agnellino mansueto, in confronto alla prima, fino ai 7-8.000 giri, pur avendo anche più schiena (coppia) già dai 4.000 giri grazie alla fasatura variabile. Poi, oltre i 10.000 giri è ingestibile per strada, ma non serve, la strada non è il suo scopo oltre quel regime. Ma assieme a tutta questa "inutile" potenza ci sono molte altre cose e soluzioni che su moto "meno pericolose" non si possono avere e che aumentano il piacere di guida e la sicurezza passiva (sospensioni, impianto frenante, gestione del motore, comportamento dinamico, ...).
Ti spiego come uso la M1000R, specie in Sardegna: metto la seconda e mi concentro sulla guida, il limitatore è a 14.600 giri ma raramente passo i 10.000 e quando capita appoggio la terza. Se si vuole andare con un pelo meno allegria si mette e tiene la terza, allo stesso modo ma col motore che gira poco più basso. A me non serve, piace e interessa sfruttare tutto quello che mi può dare la moto, perché significa che se lei è vicino al limite io non ho margine. Preferisco sfruttare meno sapendo che quando serve ho tanto margine per gestire la situazione ... Concetto che si applica anche alla mia guida rispetto alle mie capacità. E così facendo in sardegna un posteriore mi due 4gg. Ognuno si diverte a modo suo.