Il Diesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) presenta caratteristiche di lubrificazione (lubricity) ottimali per i motori moderni, spesso garantite dall'aggiunta di specifici additivi durante il processo di produzione per proteggere le parti meccaniche, come pompe di iniezione e iniettori. Ecco i punti chiave sul confronto della lubricity tra HVO e gasolio fossile: Necessità di additivazione: Essendo un carburante fortemente idrotrattato, l'HVO puro è privo di zolfo e aromatici, componenti che nel diesel tradizionale offrono una lubrificazione naturale. Per conformarsi alla normativa EN 15940, i produttori aggiungono additivi (lubricity improvers) che garantiscono un livello di lubrificazione paragonabile o superiore al diesel fossile. Prestazioni Meccaniche: Un HVO di qualità certificata garantisce una lubrificazione ottimale, riducendo l'usura e prolungando la durata delle componenti del motore rispetto al gasolio tradizionale. Rischio su vecchi motori: Il problema principale non è la lubrificazione in sé, ma l'assenza di aromatici. Nei vecchi motori (Euro 3-4), il passaggio a HVO può causare il restringimento delle guarnizioni precedentemente gonfiate dagli aromatici del diesel fossile, con conseguenti perdite di carburante. Compatibilità: È consigliato principalmente per i motori Diesel Euro 5 ed Euro 6, che sono progettati per gestire carburanti paraffinici e dotati di sonde in grado di compensare la minore densità. Fonte Google
Io che uso l'AI per lavoro al fine di agevolare la programmazione, non avete idea di quante volte devo correggere codice scritto o la stessa AI. Purtroppo, le informazioni vanno sapute leggere, non bisogna mai fidarsi e comunque bisogna saperla usare, ergo serve comunque una certa base. Altrimenti non dico che è come chiedere un parere su Facebook ma a volte ci si avvicina....
Per tornare alla Lubricity dell'HVO: Leggere i valori di lubricity (potere lubrificante) nelle schede tecniche di oli e carburanti è fondamentale per capire quanto il prodotto proteggerà i componenti metallici dall'usura. Ecco i punti chiave per interpretare correttamente questi dati: Il valore HFRR (High-Frequency Reciprocating Rig): È il test standard (ASTM D6079) utilizzato principalmente per il diesel per misurare la capacità lubrificante. Cosa cercare: Viene misurato in micron (o). Come interpretare: Più basso è il valore, migliore è la lubrificazione. Un valore tipico è sotto i 460 , ma i migliori lubrificanti o additivi portano questo valore sotto i 400 (usura minore). Fonte Google
Ma l’HVO non é prodotto solo da Eni nelle due raffinerie dedicate e poi venduto anche ad altri? Credete che per sè ne produca uno migliore?
L'additivazione non è direttamente correlata alla produzione, è sicuramente un passaggio successivo dove ogni venditore può condire (o farsi condire) il prodotto come meglio crede.
In Italia, si. Non so se vendono direttamente ad altri sull'italico suolo. Ad esempio so che IP, che lo vende extra rete, lo compra da Neste. Ecco i principali produttori e attori del settore HVO: Neste Oyj: Leader mondiale indiscusso, con grandi impianti di produzione di biocarburanti. Enilive (Eni): Produce HVO in Italia nelle bioraffinerie di Venezia (Porto Marghera) e Gela, con una terza a Livorno in conversione. TotalEnergies: Produce HVO e gestisce reti di distribuzione (AS 24) in Europa. Chevron / Renewable Energy Group (REG): Importante produttore nordamericano. UPM Biofuels: Produce biocarburanti avanzati, incluso HVO. Gevo Inc. e Aemetis Inc.: Altre aziende focalizzate sui biocarburanti avanzati. LG Chem ed Enilive: Hanno annunciato una partnership per un nuovo impianto HVO/SAF in Corea, attivo dal 2027. Fonte Google
io scelgo hvo soprattutto dopo che ho visto in un vecchio distributore eni, di quelli che nelle pompe hanno ancora il vetrino dove si vede il carburante passare, che nel b7 è marrone, e nel diesel plus è trasparente.
Dovremmo chiederglielo, ma immagino che il prodotto venga fornito configurato dal produttore come richiesto dal cliente.
Sarà sensazione ma con Eni+ la mia va meglio che con HVO. Tra HVO e Eni standard non sento differenze
Il diesel HVO è realmente trasparente e praticamente incolore in quanto completamente sintetico. Il diesel fossile è giallo ma, ad esempio, ENI+ rispetto al diesel fossile, è già più chiaro e trasparente, segno che è miscelato con HVO. La colorazione deriva dal processo di raffinazione e, soprattutto, dalla presenza di aromatici nel diesel fossile che ne conferiscono il caratteristico colore giallo.
Discorso produttori, ENI è un produttore diretto che ha in mano l'intero processo di produzione. Quindi HVO Eni è proprietario al 100% di Eni. IP invece, così come Esso e Q8, acquista la base da produttori esteri (Neste principalmente) e poi nelle proprie raffinerie definisce la composizione ed additivi finali.