Eni Enel terna poste cassa d&p ecc saranno pure quotate in borsa ma il governo dice la sua se non direttamente come una volta sicuramente indirettamente. Infatti sui giornali c'è già il toto nomine anche se tutti gli attuali vertici sono stati nominati da questo governo
Indubbiamente ma tra il nominare i vertici e decidere il prezzo alla pompa dovrebbe passare qualche livello decisionale interno.
Sarà una coincidenza... Oppure Eni ha deciso di speculare un po' meno e di guadagnare sulla quantità maggiore vendibile in questi giorni
Non è questione degli ultimi giorni, ENI ha i prezzi più bassi in assoluto fin dall'inizio dei rincari, la prima settimana praticamente senza variazioni.
Eni ha anche la più alta capacità di stoccaggio in Italia. Se stocchi di più, hai comprato prima (e a meno). Non è che per forza bisogna essere complottisti per spiegare le cose
Certo. Allora non si spiega l'aumento precedente. Se un mese fa avevo le cisterne piene di greggio comprato a prezzo basso e lo sto raffinando perché ho aumentato subito i prezzi? Per guadagnarci evidentemente; se non Eni quelli che sono a valle. Dopo un mese che greggio sto raffinando e distribuendo ? Quello comprato caro o ancora quello comprato a basso costo ? Le riserve strategiche? Io non conosco tutte queste dinamiche ma come tutti mi accorgo che se aumenta il prezzo del greggio il giorno dopo aumentano i prezzi alla pompa, quando cala invece ci vogliono settimane per vedere l'effetto. E su questo qualche connivenza dei governati c'è sempre stata
Nella bergamasca è come ho descritto fin dall'inizio, tutti i distributori ENI con differenze dell'ordine di un paio di cent al massimo. Sarà merito della lega?
Non ho parlato di raffinazione, ho parlato di stoccaggio. Si può stoccare prodotto finito in sospensione d'imposta (nei depositi fiscali) o ad accisa assolta (quindi con o senza sconti, altra variabile) nei depositi commerciali. Eni ha grande disponibilità di entrambi
Concordo, proprio ieri guardavo le statistiche del Covid e notavo come i cali dei consumi di carburante fossero generalizzati in tutte o quasi le nazioni mondiali, il lock-down aveva abbassato gli scambi commerciali e l'impiego del tempo libero Oggi, la questione è molto differente, solo alcune nazioni hanno limitazioni di petrolio (USA ed Arabia non ne hanno, ad esempio)
Credo che cambi poco stoccare materia prima o prodotto finito. Se il prezzo degli alberi va alle stelle non importa se ho legname o sedie già finite in stoccaggio, se le vendo subito a prezzo maggiorato è speculazione. Diverso è il discorso sulla domanda e offerta. Se un bene scarseggia e tutti lo vogliono, e sono disposti a pagare in più, il prezzo sale. Secondo Keynes, poi domanda e offerta su bilanciano. Sempre che l'offerta ci sia altrimenti casca l'asino
Ehm no. L'esempio è sbagliato perché i prodotti in legno non scontano imposte sulla produzione. D'altronde in questo thread ieri si chiedeva uno sconto di un euro a litro quando il gasolio sconta (riduzioni contingenti a parte) meno di 70 centesimi di accise. E, mi ripeto, evidentemente voi volete che lo Stato ci paghi di tasca sua una parte del costo del carburante, cosa che capita giusto in qualche Paese comunista o presunto tale. Se vi aspettate dal governo più a destra della storia repubblicana una roba del genere, forse dovreste farvi più di qualche domanda.
Cioè solo con i soldi di quelli che pagano (paghiamo molte) tasse ... Alla fine se lo pago a 1.5 euro con le accise ridotte o a 2.5 euro cambia per tutti quelli a cui l'euro di differenza lo metto io, a me costa anche di più che le pago per gli altri. Quindi per me (e molti altri) meglio con accise piene.
Anche qua è così ma c’é un ma,a ieri ce n’era solo uno su cinque che riforniva mentre gli altri quattro avevano esaurito gasolio e benzina e restava solo HVO,il gestore del bar attiguo ad uno di questi distributori mi dice che è tutto esaurito già da una settimana e non sanno quando arriverà la cisterna.
Durante le elezioni, ho una memoria d'elefante. ______________________________________________ Intanto è iniziato il giro questua di gioggia presso i paesi medio orientali produttori di petrolio. Contemporaneamente la cosiddetta sinistra chiede con ulteriore forza la tanto anelata transizione energetica.
Altra variabile importante, che avrà un peso se la situazione non si sblocca. Una parte significativa del prezzo di un combustibile è dato dal trasporto, che è a sua volta influenzato dal prezzo del combustibile. Il prezzo quindi incide due volte. Potrebbe esserci un punto in cui trasportarlo costerà troppo.
Questo governo sta alla destra come il PD sta al PCI. Personalmente il governo più a destra che abbiamo avuto (almeno dal punto di vista repressivo) è stato quello Conte-Draghi nel periodo della pandemia. Quindi è un bene pagare tutte queste accise alla fine?