Ciao a tutti Scrivo qui in quanto possessore di una 116D F40 acquistata nel 2022. Sono stato contattato dalla filiale BMW, per valutare una eventuale permuta, cosa abituale, ma ho avuto una amarissima sorpresa. In fase di acquisto avevo concordato 100.000 km totali in 5 anni, ma al momento della valutazione usato il venditore, mi ha fatto notare che sul contratto erano scritti 10.000 in 5 anni!Io purtroppo all'epoca ho guardato forse senza la dovuta malizia. Sicuramente è un errore non voluto o almeno voglio crederlo, ma adesso essendo l'auto sotto finanziamento, sono fuori con i km consentiti di almeno 8.000€. Secondo voi, vi sono possibilità di far valere gli accordi iniziali, per palese incongruenza? sono 2.000 k all'anno, che per un diesel è come tenerla ferma in garage.... Grazie a tutti per i consigli
dipende dalla rata che hai contrattualizzato, che deve essere congrua con i 10mila o con i 100mila. la differenza sta lì.
devi chiedere a chi ti ha fatto il contratto, o a qualcuno che nello stesso periodo ha stipulato un contratto analogo.
Immagino che un contratto che preveda 2.000km/anno di percorrenza abbia un evidente errore, anche alla luce di anticipo e canone residuo, valori scritti sullo stesso contratto. Fare valere le proprie ragioni senza un coinvolgimento legale può essere problematico, i pirati sono pirati anche oggi.
gli unici che possono sapere cosa c'è scritto nel contratto sono le parti che l'hanno firmato. io so solo che nel nlt e nei contratti con patto di riacquisto, il kilometraggio incide sempre in qualche modo su rata e valore residuo, e che le penali per il superamento di quanto contrattualizzato sono riportate nel contratto stesso.
Io proverei a contattare i commerciali e ragionare facendo verificare la congruenza di km rata inizuaze canone mensile e valore di riacquisto e vedere se magari ammettono l'incongruenza
Certo, ne ho avuti diversi, ma nessuno con 2.000km annui, chilometraggio che nessuno proporrebbe e nessuno accetterebbe.
Da quello che racconta l'opener, sembra un acquisto con la formula dell'incula... ehm, del valore futuro garantito, o più semplicemente maxirata finale. Purtroppo, qualsiasi scelta si faccia diversa da quella di riscattare la vettura con pagamento della maxirata in unica soluzione è fortemente penalizzante. Se la scelta, come sembra, è quella di sostituire la vettura, ecco che le perizie della concessionaria faranno di tutto per abbassare il più possibile il valore della vettura, attaccandosi a tutto, dai mini-graffi su carrozzeria e cerchi a km in eccesso a (come in questo caso) cavilli contrattuali. Ora, dando per scontato che l'opener non sia stato così autolesionista da firmare intenzionalmente un contratto con max 10.000 km in 5 anni, credo sia evidente che la concessionaria stia cercando di sfruttare a pro suo un errore (... siamo sicuri sia stato un errore?) in fase di stipula. Di fronte ad una concessionaria che si comporta in questo modo, se la scelta è comunque quella di cambiare auto, io piuttosto la venderei privatamente e pagherei la maxirata finale, oppure la permuterei per un'auto di diverso marchio, sempre pagando la maxirata finale. Di sicuro mi svincolerei da questa trappola e manderei cortesemente a fanc... il venditore.