Esatto.. Roba conservata male o in un posto completamente inadatto... Mai saputo che il vino possa "scadere".. P.S. Venerdì ideale... La Pina con le colleghe... Io con la partita, affrontata con pizza a domicilio e birra del discount: ARGUS – 4.9% Vol, una Lager, quindi: a bassa fermentazione, e non solo scritta sull'etichetta, VERA lagerizzazione a 2°C, pulita, finalizzata, che si sente, il birrificio: quello di S.Giorgio di Nogaro, un'azienda che fa molto "Beer Firm", ma lo fa veramente bene... Il dopo partita, invece lo affronto con un classico: una chimay "Blonde"... Buona, sia chiaro... Ma piatta, senza personalità, tutto sommato, mi fa rimpiangere la Lager friulana... Più "Sincera".. Semplice, fatta con 3 cose: acqua carsica, orzo autoctono, e luppolo Saaz... A volte le cose "Buone" non sono necessariamente quelle più "costose"...
Un fatto misfatto di attualità: tutti in TV a scandalizzarsi per la schiuma del locale in Svizzera, ma nel teatro di Napoli che bruciava come paglia secca era tutto ignifugo?
si ma aveva uscite di sicurezza ecc. le misure di sicurezza non servono a salvare l'edificio ma chi ci sta dentro.
Forse lo hanno fatto qualche anno prima quando non c'erano le normative di oggi? Forse è (era) un edificio storico di pregio?
ma infatti il paragone non regge.... e' bruciata anche notre dam, cosa dovevano fare chiuderla prima perche' non era sicura, son due cose incomparabili
Quindi se prende fuoco un teatro aperto al pubblico con alcune centinaia di persone dentro è diverso da un bar ? La struttura deve essere idonea indipendentemente da l'età e dalla destinazione. Da discutere se i sistemi di sicurezza sono o no sono adeguati ( vie di fuga, estintori, ecc) e se il personale è in grado di gestire un'emergenza. Moby price, costa concordia, ....
Sono d'accordo, forse il teatro le uscite di sicurezza le aveva sufficienti, non possiamo abbattere tutti gli edifici storici ma possiamo su tutto quello che è recente imporre delle norme di sicurezza. Non credo che il teatro la Fenice di Venezia sia stata rifatto senza rispondere a requisiti di sicurezza sensati.
Scusate ma state facendo parecchia confusione tra attività soggetta alla prevenzione incendi a cui si applica la fire safety engeneering ed evento fisico quale un incendio...
Se si può sviluppare un incendio in un ambiente pubblico, in quell'ambiente devono essere applicare delle accortezze tali che l'incendio.possa essere contenuto e non propagarsi o che lo faccia meno velocemente possibile; che le persone eventualmente all'interno possano evacuare lungo vie di fuga agibili e protette, magari con l'aiuto di personale formato a tale scopo. Un incendio, escludendo il dolo, può svilupparsi per un'infinità di cause, a volte con colpa a volte no ( un fulmine colpisce il locale). Poi dire ignifugo è dire tutto e nulla. Ci sono materiali che non sono combustibili ma magari sviluppano fumi tossici e materiali che semplicemente non propagano l'incendio. Da elettrico io penso aile condutture elettriche il cui isolante non resiste alla fiamma ma non la fa propagare portando la stessa lungo la conduttura.. Al piccolo corso che ho dovuto fare 30 anni fa per la sicurezza negli ambienti di lavoro e cantieri ho imparato che bruciano anche materiali che non avrei mai immaginato, tipo l'alluminio metallico.
Si.. Va bene la sicurezza... Ma se un edificio al suo interno è fatto al 70% di legno, magari stagionato dal 1840, e prende fuoco, brucia comunque come un cerino... Con un buon impianto antincendio a sprinkler e water mist, salverai (forse..) le murature e le persone, ma la parte lignea va in cenere... Soprattutto se il luogo dell'incendio ha una bella forma rotonda, piena di tante belle prese d'aria laterali, e lo imbottisci per bene di legna da gassificare, e poi gli fai un "buchino sopra"... Guarda il "pennacchio" della fiamma quando fora il tetto.. È il jet stream di una pirolisi... Quell'edificio, praticamente era una Jet Stove di dimensioni ciclopiche, con la forma, il combustibile e il comburente ideali per scatenare una pirolisi spontanea... Nulla avrebbe potuto salvare tutto quel legno..
Ma voi che vi lamentate dei politici italiani lo sapete cos'abbiamo qua? E non mi riferisco a Trump ma a quella che dovrebbe essere l'opposizione... Questa qua, AOC, nota deputata di estrema sinistra, afferma che la Spagna ha rubato lo spagnolo al Messico e dovrebbe "restituirlo"... https://babylonbee.com/news/aoc-condemns-spain-for-stealing-mexicos-language "According to AOC, Spain is a racist, dirty, white colonialist old power and should repatriate the Spanish language back to Mexico, where she said it originated." Forse questa signora, che in quanto a deliri si accompagna bene con la Salis, dovrebbe studiarsi un po' l'impero spagnolo di Carlo V e forse scoprirebbe che l'unica cosa che 500 anni fa non hanno rubato a Inca, Maya e Atzechi è proprio la lingua... Comunque, se proprio gli "Spagnuoli" dovessero essere costretti a imparare una nuova lingua, mi offro per insegnare un po' di piemontese (livello C2) e pugliese (varianti di Cisternino,Fasano e Polignano a Mare incluse nel pacchetto) a livello universitario. Prezzi modici, e pagamenti anche in natura. Intendo Jamon Serrano e Berona Rioja Gran reserva, che pensavate? PS. Attenti che fra un po' vi accusa di aver rubato l'Italiano e quelli di Broccolino... e dovrete restituirlo.
Infatti inutile scagliarsi contro il materiale fonoassorbente che doveva essere ignifugo. Dalle immagini le fiamme non si sono propagate così rapidamente; sarebbe bastato che qualcuno magari la stessa ragazza fosse stata formata e preso un estintore penso a schiuma e forse evitata la tragedia. Ma questo è compito degli inquirenti
Non riuscite più a sorprenderci.. C'è anche chi ha cercato di rinominare il Golfo del Messico in "Golfo d'America"... Non ci stupisce più nulla..
Google, e la meloni, possono rinominarlo come vogliono... Ma per il resto del pianeta il nome corretto è, e resta, "Golfo del Messico"... Altrimenti noi europei potremmo rinominare l'Atlantico come "Canale del Portogallo"....
La meloni fa, ripete, e avvalla, ogni cosa che dice trump, che ti piaccia o meno... Compreso, e sono parole sue, un incondizionato appoggio alla candidatura del trump per il prossimo Nobel per la pace... Quindi, se trump dicesse che il Colosseo si dovrà chiamare "Trumpeo", resterebbe solo da capire quando la meloni dovrebbe tagliare il nastro dell'inaugurazione...