Rincasando ascoltavo radio 24 ed é uscita nuovamente la storia che gli F35 ed alcuni missili usa potrebbero essere disattivati da remoto se l’amministrazione non fosse d’accordo sul loro utilizzo da parte di FFAA straniere/alleate,quanto c’é di vero in questo?
Scusa ma onestamente non capisco cosa vuoi dire. A Wichita ci sono 700 senza tetto, di cui 500 hanno uno shelter e solo 200 lo RIFIUTANO. The Lord Diner sforna 1400 pasti al giorno, e nessuno è stato mai sbattuto fuori da un ospedale, tanto alla fine paga il comune o la Diocesi, e non ho mai visto la polizia corrergli dietro.
Molto poco... E comunque perchè dovrebbero prendersi il disturbo di mettere una backdoor? Basta non fornire a chi di dovere il comune "Materiale di Consumo" necessario a mantenerli in volo, e in poche sortite quei cosi sono fermi...
Ben per loro... Allora se non è per il welfare, sarà per il clima migliore... Nel frattempo... Palantir... https://x.com/JasonBassler1/status/2012231198643269764?s=20 P.S. https://x.com/allenanalysis/status/2013236630350389710?s=20
Trump: «Dazi al 200% su champagne e vini francesi» - Il Sole 24 ORE in Valdobbiadene e Franciacorta son giá tutti embriaghi a quest'ora
Non so dove andremo a finire, ma penso che queste minacce possano dare un bello scossone ai nostri amici di Bruxelles ed in particolare alla befana che siede sullo scranno più alto. Hanno già negato a Macron l'uso del "bazooka anti-coercizione" (che in realtà contiene delle gran auto-martellate sui maroni), per cui l'unica via resta la negoziazione, ma abbiamo già visto quanto siamo bravi in questo... Il mio pronostico è che gli compreremo ancora più armi, più gas, più tecnologia, ecc ecc. Tanto pagano i cittadini europei e di quelli a Bruxelles frega un casso
Ogni tanto su Linkedin c'è qualche post degno di attenzione. Copio e incollo quello che m'ha colpito questa mattina, del quale condivido ogni virgola: Sono in stazione a Milano salgo sul treno e devo scrivere ormai l'immigrazione è diventato un problema troppo grave per riuscire ad arginarlo. L’Italia ha sbagliato tutto sul tema immigrazione. E il problema più grave non è l’errore iniziale, ma l’ostinazione nel ripeterlo da oltre vent’anni fingendo che sia “accoglienza”, quando in realtà è assenza totale di strategia, controllo e responsabilità. Il primo errore è concettuale: confondere l’immigrazione regolata con l’ingresso indiscriminato. Un Paese serio decide chi entra, perché entra e per quanto tempo resta. L’Italia no. L’Italia subisce. Sbarcano migliaia di persone senza documenti, senza competenze verificate, senza un piano di integrazione reale. Questo non è umanitarismo: è improvvisazione cronica. Il secondo errore è l’ipocrisia politica. Si parla di diritti ma non di doveri. Si promette integrazione senza lavoro, senza casa, senza scuola adeguata, senza sicurezza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ghetti urbani, marginalità, microcriminalità, tensioni sociali. E chi paga? I quartieri popolari, i lavoratori, i servizi pubblici già al collasso. Le principali incongruenze del sistema italiano, chiaramente secondo il mio modesto parere. 1. Frontiere aperte, Stato assente: nessun controllo serio sugli ingressi, ma burocrazia feroce per chi lavora onestamente. 2. Accoglienza senza fine: centri temporanei diventati permanenti, senza percorsi di uscita. 3. Nessuna selezione: entrano tutti, indipendentemente da competenze, precedenti o reale possibilità di integrazione. 4. Costi sociali ignorati: sanità, sicurezza, scuole e welfare sotto pressione, ma guai a dirlo. 5. Espulsioni fantasma: migliaia di decreti mai eseguiti, che rendono lo Stato ridicolo e inefficace. 6. Retorica morale contro realtà economica: un Paese con disoccupazione, debito enorme e servizi fragili non può reggere flussi incontrollati. Il punto centrale è semplice ma politicamente scorretto: non si può far entrare chiunque. Non per odio, ma per responsabilità. Uno Stato deve proteggere prima la propria coesione sociale, la sicurezza interna e la sostenibilità economica. Accogliere senza poter integrare significa creare problemi strutturali, non risolverli. L’immigrazione ha senso solo se è limitata, regolata, selettiva e finalizzata al lavoro reale. Tutto il resto è propaganda che scarica i costi sui cittadini e crea conflitti che poi nessuno vuole gestire. Continuare così non è solidarietà. È irresponsabilità politica travestita da virtù morale. E prima o poi il conto arriva. Sempre.
Il Congresso. La House of Representatives (camera dei deputati) a maggioranza semplice, il senato con 2/3 di maggioranza, cioé 67 senatori. Proprio adesso che mi ero dato al Bordeaux...