Questo è un problema comune a tante auto con lubrificazione a coppa. Un po' l'hanno risolto montanto più pompe, mi pare l'M5 V10 ne abbia addirittura 4. Ma per me sono vie perverse: perchè complicarsi la vita con più pezzi e che si possono rompere e pesano di più quando col carter secco si ha una soluzione tecnicamente più elegante, leggera e nbon ultimo la possibilità di montare il motore molto più in basso con vantaggi per il baricentro? Se vogliamo su un 6 boxer il baricentro è un problema trascurabile, ma su un V12 60° o un 6 in linea cambia molto.
cari amici porschisti ritagliatevi 5 minuti di pausa..... http://www.autoblog.it/post/33527/autoexpress-prova-la-porsche-911-gt3-rs-40 @ Gio72 Non lo scorso venerdì purtroppo!! :wink: Ad Adria sono stato a marzo, il circuito è carino ma mancano curve veloci purtroppo. @ 996gt3 Hai pienamente ragione sul principio, ma nella pratica quanti clienti M5-M6 avranno mai desiderato montare/montato slick per andare in pista? Probabilmente in BMW non ritengono utile sviluppare una tecnologia che poi non applicherebbero su larga scala...
Si, è vero, pero' l'hanno rovinato rispetto a quando lo aprirono: ci andai ancora 8/9 anni fa ed era diverso da adesso! A memoria, all'inizio del rettilineo dei box c'era solo una piega veloce a destra (con muretto esterno), mentre ora ci hanno piazzato un tornante aperto, mentre alla fine c'era una lunga curva abbastanza veloce da terza, mentre ora c'è un tornante piuttosto chiuso, con enorme via di fuga all'esterno. E probabilmente le modifiche si sono rese necessarie proprio per questo: le vie di fuga.
perché non lo introducono allora? Se come dici tu i costi sarbbero equiparabili e i risultati evidenti, perchè si lascerebbero scappare l'idea di spiattellare "Nuova Serie 1/3/5/7 a carter secco"
Richiesta info: qualcuno di voi è andato al museo della cavallina a stuttgart? Sabato pensavo di andarci... Le domande sono: Merita? Quanto tempo ci si impiega x visitarlo?
Perchè il mondo dell'auto è in mano ai nerd del marketing. Che probabilmente sanno di macchine quanto io so calcio.
In effetti, quanti "appassionati" di auto che si lanciano anche in dissertazioni sulla meccanica credi che conoscano la differenza tra un carter secco e una coppa dell'olio?
Ma soprattutto, quanti sono in grado di scoprire i limiti delle auto che guidano/acquistano, se non sulle riviste/internet/tv? Pochi, secondo me.
se sei in zona, un giro fallo... io son andato tornando dal ring e ci abbiamo fatto un salto... non è chissa cosa ma comunque c è un bel pezzo di storia porsche... peccato per alcune auto mancanti in giro per mostre o eventi... secondo me un paio d ore girando tranquillo... poi a fianco c è una grossa conce porsche, fatti un giro pure li che se sei fortunato vedi qualche mezzo raro...
Pochissimi, davvero pochissimi. E te ne rendi conto anche quando li incontri in pista, in occasione di corsi o altro.
Tralasciando un attimo il fatto che l'ufficio progettazione dovrebbe essere corretto nei confronti del cliente e decidere anche per lui ciò che è meglio o peggio, secondo me di persone con le palle quadrate in giro ce ne sono più di quanto pensiamo. Sia come utilizzo che come cultura tecnica. Ho visto gente dal mio meccanico fare tutti i calcoli per incrementare il rapporto di compressione e poi mettere in atto la cosa. Non su una Bianchina, ma su un'Alpine Gr.4. Inoltre se le 964 e le 993 ce l'avevano vuol dire che non comportava sacrifici, forse è Porsche che vuole lucrare di più diminuendo i costi e massimizzando il fatturato. Ma non è la filosofia che piace a me.
Più di quanti credi. E comunque è a questi che si deve rivolgere l'ufficio tecnico di un costruttore di sportive.
Dammi un numero. In Italia ci sono (dati di qualche anno fa) 35.000.000 di italiani con una patente di guida e circa 35.000.000 di autoveicoli circlanti (dati di meta' anni 2000). Vogliamo dire che i "tanti" sono un 10%? Vogliamo dire che un 20% di questi piloti (perche' per conoscere i limiti di un autovettura sportiva, come quelle di cui stiamo parlando) acquista un'auto nuova nel corso del 2010? Vogliamo assumere che le "sportive" siano tutte le coupe e le cabrio e spider immatricolate, diciamo nel 2005 (ed includo dalle smart alle hyundai)? Quindi 58.000 mila? Per far quadrare i conti mi ci vogliono ben altre percentuali... Se facciamo il 20% del 10% all'anno dovrebbero essere immatricolate 700.000 sportive all'anno (piu' di dieci volte tanto le auto immatricolate con l'assunto di cui sopra) Idem se facciamo i conti al contrario. Vogliamo dire che sono "piloti" il 50% di quelli che acquistano una "sportiva" (con sportiva il solito discorso di cui sopra) e vogliamo dire che il 30% cambia auto ogni anno? In questo caso stiamo dicendo che il 0.5% dei patentati conosce questi limiti. A me non sembrano grandi numeri... Che poi possano essere il 95% nella cerchia -seppur estesissima- di amici che uno ha, questo e' un altro discorso.
Di piloti di professione in Italia purtroppo ce ne sono ben pochi. Io per pilota intendo uno che si guadagna da vivere principalmente attraverso la guida: non so quanti possano essere, ma tra rally e pista se arrivano a 50 è grasso che cola. Se invece per pilota intendi quelli che pagando di tasca o più verosimilmente attraverso il gioco delle sponsorizzazioni indossa tutta e casco allora sono molti di più. Ma questi non sono necessariamente correlati a particolari abilità: fai la visita, prendi la licenza e diventi anche te "pilota" se vuoi. No, il discorso non sta in questi termini. Intanto una persona che sa sfruttare una macchina non è solo quello che fa segnare il record della pista. Altrimenti Huisman o Zampedri che in Supercup prendono un secondo e passa da Rast a Montecarlo non potrebbero essere considerati piloti, il che mi fa veramente sorridere. Quindi i piloti o le persone che riescono a non farsi male con una macchina, a capirla, a sfruttarla e a giovare di eventuali regolazioni non sono solo Rast e Bleekemolen parlando di Porsche.:wink: Sono qualcuno di più. Uno farà il meccanico, uno farà il notaio, l'altro lo studente, uno il ragioniere ma ci sono. E altrettanti sono quelli che capiscono cosa c'è sotto una carrozzeria. Col tuo ragionamento solo Steve Jobs e Bill Gates capiscono di informatica, il resto dell'umanità è spazzatura, mentre in realtà ci sarà un po' di tutto, dall'impacciato come il sottoscritto al quindicenne flippato che smanetta come un matto. Inoltre tu relazioni la competenza all'acquisto del nuovo: è un postulato? Il nuovo lo compra un certo tipo di persona ma a prescindere dalla competenza o dal piede, mentre è abbastanza frequente che l'appassionato vero ripieghi sull'usato perchè il nuovo non può permetterselo.
Il mio "piloti" virgolettato non e' a caso (vedi sopra) Credo di aver preso in considerazione anche il mercato dell'usato dicendo che solo il 20% e/o il 30% di quelli che identifico come "piloti" si rivolge al mercato del nuovo. D'altra parte e' necessario lavorare con degli assunti per tirare fuori dei numeri che non siano solo basati sulle limitate esperienze personali. Che percentuali devo prendere? Tu dammele e io tiro fuori i numeri, poi vediamo come questi incidano sul circolante e nello specifico nella categorie "sportive" (anche qui virgolettato, vedi sopra per le assumptions) e poi vediamo quanto questi orientino il mercato e quindi stimolino le case produttrici in questo senso.
Per me è sbagliato parlare di numeri perchè altrimenti ricadiamo nell'errore del marketing e della statistica. Fosse anche una persona sola a sfruttare una soluzione, se è da considerarsi migliore va adottata. Questo naturalmente deve scendere a patti coi costi e con altro, però in un prodotto di eccellenza questo approccio non va mai perso di vista. Tanto a chi gira 5 secondi più lento o stacca 20m metri prima non da fastidio avere il carter secco o una sospensione con una geometria migliore, mentre al guidatore competente può essere limitante e una presa di sedere non disporre di certe soluzioni su una macchina strapagata. Nel grande ci sta anche il piccolo, viceversa non è possibile. Bisogna anche far mente locale alla storia Porsche e al concetto di Made in Germany: la gente ha sempre avuto rispetto di macchine fatte con razionalità, poco frivole ma tanta sostanza. Oggi sembra che avere meno sia meglio. Mah..
Se e' sbagliato parlare di numeri, allora mi tiro fuori. Abbiamo risolto. Vediamo la stessa cosa da angolature diverse /emoticons/biggrin@2x.png 2x" width="20" height="20" />