E' indubbio che la rete ha avuto uno sviluppo enorme negli ultimi anni rivelandosi forse la svolta di più grande portata dai tempi della rivoluzione industriale. E' altrettanto vero che l'enorme potenzialità di internet viene talvolta usata per fini riprovevoli o addirittura illeciti. La recente sentenza del tribunale di Milano contro Google (3 dirigenti condannati per un video messo su You Tube in cui veniva picchiato un ragazzo disabile) cosa rappresenta? E' legittima tutela della privacy e giusta applicazione del principio di responsabilità oggettiva? O il segno di un sistema giudiziario arcaico e tendente alla repressione della libertà di opinione? Si sentono sempre più spesso voci che vorrebbero una regolamentazione rigida dei contenuti che possono circolare su internet. Io intravedo in questa tendenza un pericolo per le libertà di pensiero e di opinioni. Voi cosa ne pensate?
Che un 3D così intelligente avrà poco seguito. Detto questo io la penso così "O il segno di un sistema giudiziario arcaico e tendente alla repressione della libertà di opinione?" /emoticons/wink@2x.png 2x" width="20" height="20" />
Corretto come ragionamento, sarebbe come punire il proprietario di un muro su cui dei vandali disegnano una svastica. La questione verte sulla tempistica di cancellazione, si deve dimostrare secondo me che non era mai passato sotto i loro occhi quel video.
Se internet viene censurato (come vorrebbero alcuni illustrissimi), terminerebbe la sua esistenza. Non c'è ombra di dubbio che sia da condannare chi compie atti illeciti, ma la sentenza di Milano è una grossa stronzata all'italiana.
E' indubbio che la sentenza del tribunale di Milano abbia suscitato molto clamore per come si pone sulla libertà di utilizzo di internet. Ma come per tutti gli strumenti che offrono libertà di utilizzo ci sono una parte degli utilizzatori che non li usano in modo adeguato. E' improponibile accusare i dirigenti e pretendere che vengano verificati tutti i contenuti di cui viene fatto l'upload su internet, sia in termini di costi che di tempi. Come viene già fatto oggi in molti siti se l'utente dichiara che l'upload dei contenuti sono eseguiti sotto la propria responsabilità i gestori del sito ospitante non dovrebbero avere nessuna responsabilità. Detto questo personalmente penso che la sentenza emessa rappresenti un errore (ennesimo) che se non viene corretto dall'appello almeno faccia riflettere per il futuro.
Prestigiose testate straniere hanno colto l'occasione per ironizzare sul sistema dell'informazione italiano. Spesso siamo vittime come cittadini di eccesso normativo: privacy, principio di responsabilità oggettiva. La voglia di regolamentare preventivamente invece che reprimere gli abusi è una costante del nostro ordinamento
La giustizia stessa che qualche anno fa in cassazione sentenziò che, vestite in un certo modo, le donne istigavano all'abuso sessuale? Da quando è diventata crebile, la giustizia italiana?
io ho votato assolutamente "no"...benche' essendo per la mia professione portato spesso a leggere dispositivi e poi motivazioni di sentenze sull'argomento (simile nella sostanza al titolo del thread) dove non sempre quello che puo' sembrare nella maggior parte del comune sentire scontato e fondato ha un unamine e certo riscontro :wink:
Penso sia giusto esercitare un controllo su tutto ciò che, piaccia o non piaccia, è vietato dalle leggi italiane o internazionali. Io credo nella libertà personale, non nel libertinismo e nell'anarchia, forme deteriori e decadenti del principio di libertà che finiscono -sempre- col ledere la libertà di altri individui prossimi o lontani, prima o poi. Io sono convinto del principio di responsabilità individuale, del libero arbitrio, della capacità di intendere e di volere sempre e comunque, quindi ritengo che le punizioni debbano essere comminate agli effettivi autori della violazione, nel caso di specie coloro che hanno inserito il contenuto lesivo su internet. Però ritengo che anche il gestore possa essere ritenuto corresponsabile, nel momento in cui non ha esercitato il controllo sul materiale pubblicato sul proprio sito. Direi di essere salomonico, in questo. Sulle libertà individuali, onestamente, per quanto mi possa sforzare non vedo limitazioni all'orizzonte, se mai, il contrario.
io penso che il diritto alla libertà di pensierosia sacro, ma nel caso della rete mi viene da pensare che intorno a questa si stanno svluppando degli interessi economici così importanti che il controllo dei contenuti diventa una esigenza quasi irrinunciabile. Mi spiego collegandomi alla fattispecie: IMHO la gravità del fatto dal punto di vista mediatico non risiede nel contenuto (il video) che sicuramente è ripeovevole ma nella certezza che questo meccanismo viene sfruttato per ricavare un profitto economico. La rete è nata come un luogo pubblico e praticamente gratuito dove poter esprimersi ed essere creativi confrontarsi, scambiarsi delle info ma poi questa logica è stata soppiantata da quella economica. Il regolamento del nostro forum è lampante testimonianza di come si cerchi di tenere pulita la community, proprio sapendo che interessi economici, che sono leciti, richino se non controllati di far degenerare i contenuti (nel nostro caso Sapm ecc..).
van puniti solo i colpevoli delle azioni....non i proprietari dei siti dove questi pubblicano cose illegali o passibili di denuncia. finiamola con il voler punire tutti per colpa di qualcuno....che si massacri quel qualcuno che non pensa che le sue azioni possano portare a delle conseguenze pesanti per lui stesso.
Ma quando parlate di dover colpire il vero colpevole, cioè chi ha caricato i video, intendete dire che dobbiamo perdere l'anonimato, metterci un numero di telefono, nome e cognome, sotto il nostro IP fisso, cambiare completamente l'accesso ad internet, creandone uno nuovo da chiedere ogni volta alle Autorità giudiziarie, o cosa ?
Se si interroga l'internet provider si può risalire a chi era assegnato un dato indirizzo IP in un dato istante, ovviamente ciò accade solo in ambito di inchieste giudiziarie. Va punito chi compie un azione criminale, non chi non può umanamente impedirglielo (senza cadere nel controllo a tappeto delle informazioni e quindi alla censura).
Quindi da quello che leggo, la legge dovrebbe essere già in grado di prevenire alcuni problemi, o no ? Per la seconda, quoto.
Ciao Ho letto con attenzione questa discussione e voglio iniziare la mia entrata in questo 3d con una battuta di Nonciclopedia: Dopo la condanna ai dirigenti di Google per non aver eliminato un video violento, un giudice ha condannato un autoconcessionario a 6 mesi per aver venduto un auto a un pirata della strada. A buon intenditore poche parole