questo passaggio non mi è chiaro per me esiste o dovrebbe esistere l'etica e questo è un valore universale che implica il rispetto per qualsiasi altro umano indipendentemente dall'appartenenza ad una nazione piuttosto che ad un'altra
Intendo per senso civico il sentirsi parte di una comunità ed agire di conseguenza per il suo buon funzionamento. La comunità può avere dei confini e chiamarsi nazione. Comunque hai aggiunto un riferimento ( cioè all'etica) che avevo inserito anch'io e poi ho tagliato perchè diventava poi un discorso complicato! Ulteriori aggiunte son ben gradite ma credo che il senso del mio pensiero sia chiaro..
l'etica non è un valore universale. La parola etica, infatti, viene dal greco ethos, che sta ad indicare qualcosa come modo di vivere, carattere. Ci sono tante etiche quante sono le civiltà e, forse, quanti sono gli individui. Non mi autoquoto, ma valgono le stesse considerazioni che ho esposto succintamente due pagine fa.
io non la vedo così: il senso civico è una cosa, il senso di appartenenza è un'altra il senso civico è rispetto e responsabilità verso la comunità ed è quindi un atteggiamento razionale il senso di appartenenza è un atteggiamento emozionale il primo lo lego naturalmente al concetto di nazione, il secondo no
purtroppo no, ma nei fondamenti dovrebbe esserlo: il diritto alla vita e cioè nessuno ha il diritto di togliere la vita a qualcun altro (in generale, non mi riferisco ad aborto o a interruzione terapeutica) e il rispetto dell'altro se non siamo d'accordo su questo torniamo automaticamente alla legge della giungla e dal punto di vista evoluzionistico è un passo indietro
A me la prima cosa che viene in mente a proposito di municipalizzate sono politici trombati o a fine mandato e sindacalisti. Sarà un caso che i dirigenti di queste aziende appartengono sempre una delle categorie di cui sopra? In pratica la conditio sine qua non è avere questo requisito. Nessun concorso, nessun esperto del settore. Suona strano no? E come sono tesserati di norma questi personaggi? IRI: chi ne era presidente? Chi ne ha svenduto diversi tronconi?
Certo, ma c'è secondo me un filo sottile che collega le due cose. In Italia proprio per il fatto che prevale la componente emozionale siamo nazionalisti solo quando gioca la nazionale, mentre dovremmo esserlo tutti i giorni e non lo siamo perchè manca quella componente razionale di cui parli giustamente. Magari ci fosse....
[ io sono molto nazionalista e nostalgico..non dell'talia imbelle in cui sono cresciuto , rivoglio l'impero Romano!!! perche' essere una nazione ? 1) semplice: mai notato che un team (ad es nello sport, nel lavoro) e' migliore della forza dei singoli individui e se il team funziona, ognuno sta meglio ? ci si aiuta, si collabora e si lavora assieme ad un futuro migliore per tutti, tutto li 2) perche' per quanto si filosofi e discuta, attorno a noi ci sono solo nazioni e non entita' sovranazionali , le quali , chi piu' e chi meno, pensano ed agiscono come nazioni
con l'etica sicuramente non si va verso i gulag non so cos'è meglio, sono 2 cose che non conosco:wink:
non è garantito e comunque chi è dalla parte del manico ha l'intenzione di ledere i diritti umani e di infrangere l'etica sì, ma con il nazionalismo l'etica comincia a vacillare
Forse voleva dire nazionalsocialismo. Il nazionalismo può essere caratteristica anche della nazione più democratica di questo mondo. Purtroppo avevo ragione io quando dicevo che appena parli di nazionalismo la gente pensa alle svastiche.