almeno su questo siamo d'accordo. Dopo che le cose sono acacdute, pur con tutti i difetti, le ombre, le lotte politiche, gli assassini per il potere, oggi comunque l'Italia è una sola. E non dimntichiamo che, pur essendo satat abitata come tutto il resto delmondo, da genti diverse in epoca preromana, sotto Roma l'Italia fu già unita: e Roma fece della varia Gens Italica un popolo uno, mescolando i modelli culturali anche attraverso infrastrutture e alfabetizzazione latinizzata. Infatti in Italia, anche prima dell'unità, si parlava italiano, dalla sicilia alle Alpi. Non tedesco, né francese. Non dimentichiamo Dante. Questo solo ci basta ad accomunarci e farci Nazione unica.
Quello è un aspetto che aborro anche io. Ma è stata una degenerazione, come l'entrare in guerra. Di per se la dottrina presenta tante cose che condivido. Una è il concetto di Patria.:wink:
Le tue stesse parole "...per essere unito dovrebbe cambiare la testa a oltre 50 milioni di persone ... alla faccia di quelli che sono crepati per unirlo" confermano che l'Unità dell'Italia, forse, non è ancora compiuta o non ritenuta effettiva. Quanto al rispetto, ritengo sia citando la verità storica sui fatti che si onori la memoria di coloro che in questo ideale hanno creduto (combattendo per sè stessi e gli altri), più che con le considerazioni retoriche. Io sono italiano e mi emoziono quando sento l'inno; magari è dovuto al fatto che aver vissuto per anni a 12.000 chilometri da casa mia, dal mio Paese, mi ha generato quel senso di appartenza che altri non hanno.
mi chiedo di cosa mai si parlerà alle prossime elezioni. Sempre se cambi qualcosa. La libertà di stampa ed il regime sono i tormentoni di questa legislatura, con la prossima chissà...tasse?coalizioni che non coalizzano?auto blu? A parte questo io ritengo che sia proprio la stragrande maggioranza degli italiani a volere uno stato ed un governo potente, capace ed efficace nel cambiare le cose che non vanno. (In fondo al nostro cuore, sia di destra, di sinistra o di centro, tutti sappiamo che chi va lassù fa i fatti suoi e cura gli interessi suoi e dei suoi amici, a questo ormai ci siamo rassegnati)
pensavo che tu ed io fossimo d'accordo su tutto Amare il mio paese non mi impedisce di vedere criticamente a quale prezzo si è arrivati al 1861 e quanto cammino devono ancora fare gli italiani per sentirsi una nazione.
Penso che l'unità d'Italia si stia deteriorando proprio ora, le 50 milioni di teste da cambiare sono quelle di oggi.
Ma perchè le dovete cambiare scusa? E soprattutto, pensate che non ci sia chi abbia a cuore il proprio Paese?
Spero di sbagliarmi, ma di persone che tengono veramente al propio paese penso ne siano rimaste poche
c'è un insieme di persone che hanno una serie di caratteristiche comuni punto perché c'è l'esigenza di andare oltre?
Io e gli aborigeni abbiamo caratetristiche comuni. Due occhi. Un naso. Gambe, braccia, sempre in numero di due. Altre varie ed eventuali. Punto. Ecco perché c'è bisogno di andare oltre.
concordo. ma ciò che cis erve è capire se siam rimasti a quel giorno, o se abbiam davvero voglia di "evolverci". anche eprchè non parliamo più di un anno, ma di 140 e rotti ormai. :wink: a noi manca ancora la iena coscienza del "se lo vogliamo o meno", che è il motivo per cui ce ne freghiamo di stato-leggi-differenze tra regioni e aree geografiche. questo NOn lo abbiam capito. Non a caso una parte che, nel bene o nel male, non lo so e non è questo il posto epr deciderlo,una idea precisa se l'è fatta (in maniera populistica o meno nn lo so, nnn mi compete) vuole staccarsi. probabilmente proprio perchè non abbiam mai alvorato sul "allora, ce la facciamo una coscienza della patria?"
Non capisco. Andare oltre è essere uniti sotto la stessa bandiera? Per me non è andare oltre, è un'aspirazione legittima.