Secondo me ultimamente ce ne sono parecchi che lo prenderebbero a frustate!!! E gratis anche..... Che uomo.....sarà anche vero che nel privato ognuno fa quel che vuole... però questo da l'idea di che personaggio sia!..
Mosley-team, fumata grigia Domani un nuovo incontro Terminata la riunione dei rappresentanti della squadre con il presidente Fia. Nulla di fatto, ma le parti ora sembrano più vicine. Montezemolo: "Riunione costruttiva, ma così non si può andare avanti". Ross Brawn: "Sono ottimista, siamo sulla strada giusta, arriveremo a un accordo". Domani un altro vertice tra le scuderie, poi nuovo incontro coi vertici Fia Mail Stampa 41 commenti OkNotizie badzu Facebook Gazzatown MONTECARLO (Monaco), 22 maggio 2009 - Fumata grigia. Alle 19.45 circa è terminato l'incontro delle scuderie con Max Mosley. Nulla di fatto, ma le parti si sono avvicinate. I team si incontreranno nuovamente domani, e poi rivedranno il presidente. MONTEZEMOLO E BRAWN — "Non c'è nessun accordo ma è stata una riunione costruttiva". Lo ha affermato Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e della Fota (l'associazione dei team) uscendo dall'incontro. "Noi vogliamo una F.1 che sia una vera F.1 - ha aggiunto Montezemolo -. Qui si tratta di essere costruttivi ma anche di capire che così non si può andare avanti, né con la maniera di fare i regolamenti, cambiandoli spesso, né con questo tipo di regolamenti". Soddisfatto Ross Brawn: "Sono ottimista, siamo sulla strada giusta, in un modo o nell'altro arriveremo a un accordo". Domani, giornata di qualifiche per il GP di Monaco, ancora una riunione tra i componenti la Fota e, quindi, un altro incontro con il numero uno della Fia nel tentativo di trovare una mediazione che impedisca l'uscita dalla massima espressione dell'automobilismo sportivo di scuderie come Ferrari, Toyota, Renault, RedBull. . IL VERTICE TRA LE SCUDERIE — L'incontro tra tutti i responsabili delle scuderie di F.1 riunite nella Fota (Formula one team association), per discutere sul budget 2010 che la federazione internazionale dell'automobile ha imposto a 44 milioni di euro e che vede ultra contrari diversi team tra cui la Ferrari, era terminato alle 16.30. L'arrivo di Montezemolo da Briatore. Reuters barca — L'incontro si era svolto nel porto di Montecarlo sulla barca Force Blue di Flavio Briatore. "È stato un incontro sereno e costruttivo - il commento di Montezemolo - tra noi dei team c'è unità. Abbiamo proposte concrete e costruttive da presentare al presidente Mosley. Ribadiamo che se non cambieranno i regolamenti non ci iscriveremo al Mondiale 2010". Alla riunione ha partecipato anche il patron della F.1, Bernie Ecclestone, in veste di probabile mediatore con Mosley. I team hanno cercato una posizione unitaria anche perché le iscrizioni per il prossimo campionato scadono il 29 maggio. Il meeting si era poi spostato al presidente della Fia Max Mosley. Ecclestone, uscito nel corso di questo secondo incontro, aveva fatto sapere che le parti stanno discutendo in modo acceso, che l'accordo non sembra vicino e che seguiranno altre riunioni. le prime iscritte — Frattanto oggi, nella tradizionale pausa motoristica del venerdì di Montecarlo (le qualifiche del GP si corrono domani) sono state ufficializzate le prime iscrizioni al prossimo Mondiale: sono il team spagnolo Campos Meta 1, a cui fa capo l'ex pilota della Minardi Adrian Campos e la USF1. La Campos Meta 1, nata dal team Campos (Formula 3) e dalla Meta Image, rileverà tutti i dettagli dell'operazione il 12 giugno, giorno in cui la Federazione annuncerà le scuderie ammesse al Mondiale 2010. Per la USF1 l'annuncio è arrivato dai responsabili Peter Windsor e Ken Anderson in un'intervista al New York Times, confermando di aver accettato il tetto al budget
La Williams si iscrive al mondiale di F1 del 2010 La notizia giunge come una doccia fredda, dopo che la Fota aveva assicurato la sua compattezza, confermata dal documento con cui l’associazione dei costruttori aveva avanzato, solo poche ore fa, richiesta alla Fia per far slittare i termini di iscrizione e riconsiderare le norme del Mondiale 2010. Ma la Williams, che pure aveva sottoscritto il documento, i cui contenuti erano condivisi da tutti i componenti del sodalizio, ha fatto marcia indietro, presentando domanda di iscrizione alla prossima stagione agonistica di Formula 1. La scelta ha il sapore di una rottura con la Fota, anche se nel team di Grove smentiscono. Adam Parr dice: “Continueremo a lavorare con Fota, Fom e Fia per trovare un compromesso. Nessuno, tuttavia, può mettere minimamente in dubbio il nostro impegno nel Circus“. Ci capite qualcosa? Intanto resta da constatare che le adesioni sono giunte a tre, dopo quelle di Campos Racing e US F1. Non è escluso che qualche team minore della Fota possa seguire la stessa strada prima della scadenza dei termini ordinari, fissata per il 29 maggio. Questo non dovrebbe ridurre il peso politico del gruppo guidato da Luca di Montezemolo, che annovera nomi pesanti e di grande prestigio.
sperando che WILLIAMS rimanga l'unico caso.....del resto....loro per fare risultati ormai si debbono aggrappare a questa regola del tetto massimo visto come van le cose nel team
La FOTA chiede di annulllare le iscrizioni e la Williams che fa? Si iscrive.... Chissà quali alleanze e intrecci ci saranno sotto..... troppi soldi in ballo!
Il pensiero di Briatore e il possibile accordo tra Fia e Fota Quelle all’orizzonte sono ore decisive per scrivere le sorti della Formula 1. Da parte dei protagonisti c’è la volontà di trovare un accordo, ma permangono delle difficoltà. Queste potrebbero giungere a soluzione, ma è necessario mettere sulla stessa lunghezza d’onda le diverse esigenze. Da un lato c’è Max Mosley, che lancia segnali di apertura, a condizione che venga reso più allettante l’ingresso dei nuovi team e che si riduca il gap prestazionale fra le vetture di testa e quelle di coda. Dall’altro c’è la Fota, che vuole evitare uno scenario a due velocità e uno svilimento della disciplina. La linea dell’associazione dei costruttori è illustratata, con la solita chiarezza, da Flavio Briatore: “Non è corretto che le squadre di GP2 corrano con noi, sminuendo la nostra immagine e il nostro livello tecnologico. Sarebbe poco interessante ridurci ad una categoria minore. Le piccole squadre devono avere successo in base ai loro risultati“. Il manager italiano spiega così il concetto: “Io ho iniziato con un piccolo team, la Benetton. Come ricorderete, grazie a regolamenti più liberi, abbiamo fatto concorrenza a McLaren e Ferrari, vincendo i titoli nel1994 e 1995, pur disponendo di un budget enormemente più basso. Non abbiamo mai chiesto delle variazioni normative. Vogliamo una Formula 1 unica, con la migliore tecnologia, le migliori squadre ed i migliori piloti. Si dice che le norme sono state fatte per il timore di fuga dei costruttori. Con regolamenti normali non credo che se ne andrebbero“. Ecco quindi emergere l’altro cavallo di battaglia dell’organizzazione presieduta da Luca di Montezemolo: la ricerca di un ordinamento stabile e ben concepito, che consenta una programmazione nel medio periodo, senza novità a getto continuo, fonte di caos e di distrazione delle risorse. Anche su questo terreno si sta lavorando. La speranza è che si arrivi presto alla soluzione della disputa. Se questa dovesse tardare, altri team potrebbero seguire le orme della Williams, che ha già presentato domanda di iscrizione al prossimo campionato. Alcuni nomi? Force India e Brawn GP, le cui sorti dipendono unicamente dal Circus. Pure in questo caso si registrerebbe uno strappo con la Fota. Ma secondo le voci di corridoio, il compromesso potrebbe essere vicino. L’accordo tra la Fia e i costruttori si baserebbe su un tetto di budget pari a 100 milioni di sterline nel 2010, che scenderebbe a 45 nel 2011. Forse per questo Mosley crede che la Ferrari si iscriverà entro domani. Vedremo… Via | Paddock.it F1grandprix.it
Richards ancora incerto sull'iscrizione al mondiale 2010 Mancano poche ore alla chiusura delle iscrizioni al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Scade domani, infatti, il termine ultimo fissato dalla Fia per completare l’adempimento. Solo tre team, ad oggi, hanno inoltrato la documentazione richiesta. Oltre alla Campos Racing e all’USF1 c’è pure la Williams. Quest’ultima ha rotto il fronte comune della Fota, i cui membri non intendono aderire alle disposizioni varate da Max Mosley per il 2010. Se queste non cambieranno, il Circus dovrà abituarsi a una geografia diversa, con l’assenza dei grossi costruttori. Un rischio che varrebbe la pena di scongiurare. Ma i margini di trattativa sono risicati. Anche il tempo stringe. L’accordo potrebbe però arrivare. In questo clima di incertezza le decisioni diventano difficili. Lo fa capire David Richards, che non ha ancora maturato una scelta definitiva. L’ex capo della BAR e della Benetton sta ancora riflettendo sull’opportunità di concorrere al campionato del prossimo anno, con i colori della Prodrive, dell’Aston Martin o di un marchio del Medio Oriente (ipotesi più probabile). Le ragioni di questa esitazione sono spiegate dal diretto interessato: “Tutto dipende da due cose: le nuove regole ci permetteranno di avere successo? Inoltre: ci sono le condizioni finanziarie che permetterebbero a un nuovo team di portare a termine un modello di business pratico e duraturo?” L’analisi tradisce la possibilità, al momento remota, che possa esserci un significativo innalzamento al tetto di spesa e un livellamento del layout tecnico fra i partecipanti, in seguito ad un eventuale accordo fra la federazione e l’associazione dei costruttori. Ecco perché Richards dice: “Aspetteremo fino all’ultimo e vedremo cosa succederà. Poco prima della scadenza ci saranno incontri dei consigli di amministrazione dell’Aston Martin e della Prodrive. Poi decideremo“. Via | F1grandprix.it
La Ferrari analizza i regolamenti di Le Mans Mentre prosegue la ricerca di una difficile intesa tra i vertici della Formula 1, la Ferrari inizia seriamente a guardarsi intorno, per valutare altre prospettive di impegno, da mettere in atto qualora l’auspicato accordo non dovesse arrivare. Una delle opzioni sul tavolo è la 24 Ore di le Mans, il cui prestigio è sempre splendente nell’universo motoristico. Autosprint svela che il presidente Luca di Montezemolo ha dato il via libera alle valutazioni preliminari. Queste, passando da un’attenta disamina dei regolamenti, dovrebbero permettere una prima idea sulla capacità di presentarsi ai nastri di partenza con un prototipo degno della tradizione di Maranello. I tecnici del “cavallino rampante” sono all’opera, per studiare nel dettaglio le norme Aco. L’interesse dell’azienda italiana è reale perché, nonostante i buoni propositi, l’uscita dal Circus è una prospettiva da mettere in conto. Certo, si tratta solo di un’ipotesi, ma tutto è possibile. Meglio attrezzarsi in tempo, allora, per non trovarsi impreparati. La presenza del numero uno della Ferrari nelle vesti di starter alla prossima edizione della maratona francese potrebbe quindi anticipare un ritorno al mondo dell’endurance. Ma al momento si limita ad essere un omaggio ai 60 anni della prima vittoria di una “rossa” sul circuito della Sarthe. Il futuro ci dirà se le nozze si faranno. Via | Italiaracing.net
Per Mosley la "Ferrari non può dettare legge" Non si smorzano i toni tra la Ferrari e la Fia. Ed a prova di ciò ci sono le dichiarazioni odierne del suo presidente, Max Mosley, che come riporta la Repubblica di oggi ha dichiarato che “la F1 sarebbe più povera senza la Ferrari, ma non possiamo lasciare che siano loro a dettar legge“. Commento che pare proprio spaccare ancora una volta le già difficili trattative sul futuro della F1. Il braccio di ferro continua insomma, perlomeno quello tra team (Ferrari nello specifico) e Fia, e anche se le posizioni sembravano essersi avvicinate - lo stesso Mosley si era detto sicuro che la Ferrari avrebbe corso al 100% nel prossimo campionato ed a spiegare che probabilmente il discusso tetto di spesa si sarebbe potuto introdurre un anno più tardi, quindi nel 2010 - ora pare tornare la tensione. Il cui merito va di sicuro anche alla dichiarazione di oggi, che allontana di nuovo le posizioni e la minaccia di Ferrari e soci di non iscriversi al prossimo Mondiale se la Fia non rivedrà il quadro regolamentare diventa seria, anzi serissima: domani scadrà il termine per l’iscrizione al prossimo campionato. Probabilmente questa nuova presa di posizione di Mosley è dovuta al fastidio per le forti pressioni (pro Ferrari) che la Fia sta ricevendo in questi giorni: la Rai minaccia di voler rivedere il contratto di esclusiva per i diritti TV se la casa di Maranello non dovesse essere più presente. Ma anche lo stesso presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi, ammette di “aver avviato un’iniziativa forte con Mosley per sostenere le ragioni della Ferrari. Il presidente della Fia ci ha assicurato che ci sarà una mediazione. Vogliamo che la Ferrari continui ad essere un simbolo del nostro sport e delle nostre eccellenze. Si stanno muovendo per arrivare a una intesa per fare in modo che il campionato 2010 sia con tutte le case automobilistiche e allo stesso tempo si persegua l’obiettivo dell’abbattimento dei costi. Credo ci siano le basi per una mediazione perchè una rottura non conviene a nessuno. Le notizie che mi arrivano in questo senso sono tutte positive“. Positive o no, Mosley va giù duro: “Se si è convinti e io sono convinto, che la F1 non può sopravvivere con questo livello di spesa, bisogna intervenire. Bisogna fare il massimo per convincere tutti i team a rimanere, in particolare scuderie storiche come la Ferrari. Ma alla fine non possiamo lasciare a loro il comando. I legali della Ferrari hanno detto in tribunale che i top team spendono fra i 400 e i 500 milioni di euro. Se i dati della Ferrari sono giusti, e io non ne dubito, significa che le case automobilistiche stanno investendo 300, 400 milioni di euro nei team di F1. Secondo me è una situazione insostenibile“. Ma non solo, perchè Mosley è piuttosto sicuro del fatto suo: “Se avrò successo queste squadre saranno costrette a spendere solo 40 milioni di euro e le grandi case decideranno di restare nel ‘Circus’ anche per ragioni di immagine e pubblicità. E io posso assicurare che se operiamo questo taglio ai costi, il pubblico che ci segue dal vivo e in televisione non noterà alcuna differenza. E non ci sarà alcun vantaggio o svantaggio per qualcuno, perchè tutti i team saranno nella stessa posizione“. Chi avrà ragione?
PARIGI - Tutti i team che attualmente partecipano al mondiale di Formula 1, Ferrari inclusa,. si sono iscritti, con riserva, al Campionato 2010. I termini per l'iscrizione, fissati dalla Federazione internazionale, scadevano alla mezzanotte di oggi. L'iscrizione con riserva permette ai grandi costruttori, che osteggiano il nuovo regolamento, con il "tetto di spesa" quasi obbligatorio, di non essere esclusi dal prossimo mondiale, in attesa dell'eventuale esito positivo della trattativa, in corso tra i team membri della Fota e il presidente Fia Mosley, per arrivare a un compromesso sul tetto di spesa. da La repubblica 29 maggio 2009
parteciperanno tutti sicuramente e si troverà un accordo intermedio tra federazione e costruttori... ma... dov è finita la F1 che fino a pochi anni fa mi faceva impazzire???
inciucio in arrivo! http://www.gazzetta.it/Motori/Formula1/18-06-2009/ultima-offerta-mosley-50550798292.shtml