Napoli e i napoletani si faranno sicuramente onore in tal senso. La bellezza del posto, l'ospitalità e il calore delle persone sono un ottimo mix per una grande e spettacolare Coppa America.
E Luna Rossa vince anche la sessione di regate preliminari su AC40 (dopo quelle di Cagliari). Da un lato bene perchè significa che l'equipaggio non è secondo a nessuno, tanto meno a quello neozelandese, dall'altro spero tanto che non sia il solito fuoco di paglia. Bravi i francesi, ma anche gli svizzeri. Mi son sembrati un po' fuori forma gli inglesi, ma è meglio non sottovalutare il baronetto perchè nell'ultima America's Cup alla fine ci ha sbattuto fuori (anche se sarei più propenso a dire che ci siamo eliminati da soli). Ora pausa fino a primavera. Son proprio curioso di vedere cosa tireranno fuori dai "vecchi" AC75 dopo le modifiche consentite dal regolamento.
Ma Burling potrà essere a bordo degli AC75? PS.: spettacolari le riprese col Vesuvio a fare da sfondo...!
Alla fine hanno fatto diverse concessioni, tra le quali quella sulla nazionalità: credo fosse l'unico modo per riuscire ad avere più di 3-4 partecipanti. Però c'è l'obbligo di avere almeno una donna a bordo. Panorama stupendo. Non che altri scenari fossero brutti (Barcellona, Auckland, Bermuda, per citarne alcuni), ma il golfo di Napoli è tra i più belli al mondo. E per gli americani, da sempre appassionati della costiera amalfitana, è quasi come essere di casa.
Per te sarà lontano, ma per uno che arriva dall'altra parte del mondo ed è abituato a spostarsi in aereo da una città all'altra cosa vuoi che sia Comunque c'è poco da discutere. Tutta quella costa è favolosa.
Non dimenticare però che i timonieri sono due e si alternano ad ogni cambio di mure. Importantissima, dunque, anche la loro intesa e capacità di proseguire quanto iniziato dall'altro. Così come sarà importantissimo lo sviluppo dell'imbarcazione. Alla fine, salvo errori di conduzione o strategia, vince sempre la barca più veloce. Con i monotipo (AC40) solo l'equipaggio fa la differenza, con gli AC75 molto dipenderà dalla barca.
Ammetto di non aver avuto il tempo di guardare tutte le regate degli AC40, ma ho avuto la sensazione di un'eccellente affidabilità da parte di tutte le imbarcazioni. Questo è un punto importante, perchè nelle edizioni precedenti ci sono stati diversi abbandoni causati da malfunzionamenti tecnici anche con i monotipo forniti e gestiti dall'organizzazione. Segno, probabilmente, di una maturità raggiunta nella configurazione e messa a punto degli elementi chiave (leveraggi dei foils, meccanismi del rig, comandi e rinvii), che potrebbe impattare positivamente anche gli AC75. Questa sarà la terza America's Cup disputata con sloop che viaggiano su foils mobili, una soluzione che ha fissato dei vincoli, ma lasciato (almeno inizialmente) una certa libertà ai progettisti sia dal punto di vista dell'implementazione che della scelta dei fornitori. Ed infatti soprattutto nella 36m America's Cup si sono viste parecchi malfunzionamenti elettronici ed idraulici (foils che non scendevano o si muovevano troppo lentamente, ecc). Penso non ci sia cosa peggiore per un team del dover abbandonare la competizione per un'avaria tecnica del tutto indipendente dalla loro volontà ed esecuzione. Speriamo dunque che il prossimo anno si possano vedere dei match race ad armi pari (o quasi), in cui gli equipaggi siano in grado di giocarsi il tutto per tutto fino all'ultimo metro.
Senza nessun dubbio, riconosco in Gradoni un ottimo timoniere. Ma da come hanno condotto entrambi, c'è sicuramente di fondo una forte affinità e intesa, ma Burling è il Comandante e si farà capire anche con il solo sguardo.
Mica tanto: sono separati dalla (doppia) randa e non si vedono. Possono parlare via radio, ma il timoniere della mure opposta non sa esattamente cosa stia succedendo di là per cui deve lasciare l'iniziativa al compagno quando gli spetta al comando. E le comunicazioni via radio sono molto concise e codificate, per garantire la massima efficienza a bordo. A quelle velocità non puoi permetterti di sbagliare nulla.