Il protocollo ormai è definitivo e non credo possano modificarlo ulteriormente a meno di due anni dall'avvio delle competizioni. Rischierebbero di perdere ulteriori partecipanti che ad oggi hanno già iniziato la campagna. Finirebbe per essere una sfida a due, con gravissimo danno per la Louis Vuitton Cup e tutti gli sponsor. IMHO se proprio volessero modificare il protocollo dovrebbero spostare anche la data, ma non so se sia possibile, per lo meno senza incorrere in pesantissime penali e/o cause giudiziarie. Ad oggi gli unici che hanno una barca pronta (o quasi) e potrebbero decidere di partecipare senza troppe aspettative sono i francesi di Orient Express e gli svizzeri di Alinghi. Chiunque altro dovrebbe costruirne una da zero e ormai non c'è più tempo (a meno che non l'abbiano già fatto in totale segretezza). Purtroppo Alinghi ha già detto da tempo che non ci sarebbe stata ed Orient Express era già in difficoltà finanziarie nell'edizione precedente (aveva perfino corso il rischio di doversi ritirare anzitempo per mancanza di parti di ricambio). American Magic dice che la decisione dipende dal protocollo. Questa, almeno, la motivazione ufficiale. Probabilmente c'è anche altro, ma non lo sapremo mai. La mia personalissima idea è che gli americani volessero riprogettare completamente la barca (ma non possono, essendo obbligati ad usare la "vecchia"), investendo più soldi di quanto permesso e probabilmente non gli è andata molto giù l'apertura sulla regola di nazionalità. Il Defender ha modificato quest'ultima probabilmente con l'intento di allargare ad altri potenziali concorrenti (Alinghi?), ma gli americani forse preferivano una competizione meno aperta.
Anche oggi come quasi ogni sabato e domenica di tempo accettabile mi sono ricaricato le batterie a modo mio.
ecco, domani per qualcuno potrebbe essere impegnativo anche solo stare in piedi nei luoghi non riparati, figuriamoci andare in mare.
Beh, il mare ed il vento sono delle formidabili risorse, ma alcune volte possono anche essere forze terribili e indomabili. In circa vent'anni di imbarco sulle navi grigie, tante volte ho potuto toccare con mano cosa possono fare.
Più o meno, comunque anni fa un anemometro in cima ad una gru alla Fincantieri ha misurato raffiche oltre i 200 km/h, quel giorno un farr 80 (barca di 24 metri e più di 20 tonnellate) a terra si è rovesciato perché non orientato con la prua a nord-est.
Non è il caso E' il tipo di lavoro. Non è standard per tutti il tempo che si trascorre imbarcati. Ma io sono stato piuttosto fortunato, unendo l'utile al dilettevole. Ma credo che tu mi possa capire. Con un vento del genere, i natanti sé non al riparo o ormeggiati in sicurezza, corrono tutti un grave pericolo.
Piccolo aggiornamento sulla prossima America's Cup. Alla fine i teams partecipanti saranno 5: oltre al Defender (Team New Zealand) e al Challenger of Record (Athena Racing, UK) ci saranno Luna Rossa (ITA), Orient Express (FRA) e Alinghi (SUI). Queste ultime due si sono iscritte solo nelle ultime settimane, completando così la compagine. Presumo le abbiano un po' corteggiate e supportate per evitare di fare la figura dei cioccolatai con sole 3 barche in gara. Il 21 gennaio a Napoli ci sarà la presentazione ufficiale di tutti i team.
Sono proprio curioso...come ogni volta che presentano le imbarcazioni che parteciperanno alla Coppa America.